Mergo

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 7.26 km² Codice ISTAT: 24
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Descrizione

Mergo in sintesi.
Comune collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin dalla remota antichità; è dedito principalmente alle attività rurali e a quelle turistiche.
La comunità dei mergani, che presenta un elevato indice di vecchiaia, si distribuisce nel capoluogo comunale, posto su un colle e parzialmente cinto da mura, nella località di Angeli di Mergo e in alcune case sparse sui fondi.
Il territorio comunale, dal profilo geometrico dolcemente ondulato, fiancheggia la valle del fiume Esino; dai suoi belvedere si scorgono antichi castelli, bianche case coloniche e appezzamenti agricoli votati in prevalenza alle coltivazioni viticole –proprio in queste terre baciate dal sole e riparate dai venti freddi si produce uno dei vini bianchi italiani più pregiati, il Verdicchio di Jesi–.
Ai seminativi si alternano rade formazioni di roverella, acero e cerro e vasti prati coperti in primavera di narcisi, anemoni e tulipani.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mergo.
Disposta sul versante sinistro della media valle del fiume Esino, nell’Appennino marchigiano, è posta a 3 km dalla strada statale di grande comunicazione n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano; mediante quest’arteria si raggiunge agevolmente il casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14), a 37 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima dista 7 km mentre l’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino sono posti rispettivamente a 37 e 278 km; per i collegamenti marittimi si fa riferimento al porto commerciale, turistico e militare si trova a 49 km dall’abitato.
Inserita nella Comunità montana Alta valle dell’Esino, fa capo principalmente alle strutture burocratico-amministrative di Ancona e Jesi, cui si rivolge anche per le esigenze legate al commercio e ai servizi.

Storia

Cenni storici su Mergo.
Popolata in epoca molto antica dagli umbri e successivamente dai piceni, entrò a far parte dell’impero romano e alla caduta di quest’ultimo subì le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi.
L’attuale abitato si sviluppò nel corso del Medioevo intorno a un castello; cintosi di mura difensive, si sottomise alla giurisdizione di Jesi e nel corso dei secoli le rimase fedele, pur entrando a far parte dei territori della marca di Ancona, territorio dipendente nominalmente dall’imperatore ma di fatto soggetto al governo di Roma e amministrato da potenti famiglie.
Partecipò in seguito alle lotte contro l’egemonia di Ancona, appoggiando la politica antianconetana della repubblica di Venezia; verso la metà del Quattrocento fu invasa dalle truppe di Francesco Sforza e, dopo la sconfitta di quest’ultimo da parte degli eserciti alleati di Roma, Milano e Napoli, passò alla Chiesa.
Nei primi anni del Settecento, stremata dalle molte carestie seicentesche, fu devastata dalle truppe austriache dirette a Napoli, autorizzate dal papa a sostare nei territori pontifici; sul finire dello stesso secolo venne occupata dagli eserciti francesi, entrando successivamente a far parte del Regno Italico napoleonico.
Tra il 1928 e il 1946 costituì, con Rosora, il Comune di Rosora Mergo.
Sono incerte le origini del toponimo.
È degna di nota la parrocchiale di San Lorenzo; il monumento ai caduti rappresenta un’interessante espressione dell’arte contemporanea.

Economia

Struttura economica di Mergo.
Marginalmente sfiorata dal nuovo, nonostante la presenza di discreti flussi turistici, conserva solidi legami con la tradizione.
Il declino delle attività rurali –si coltivano frumento, mais, uva, barbabietole da zucchero e foraggi– non è stata bilanciato dall’affermazione degli altri settori produttivi: l’industria, in particolare modo, è rimasta ferma a uno stadio embrionale di sviluppo, con un numero ridotto di imprese, attive nei comparti dei prodotti alimentari, delle calzature e delle confezioni.
Significative carenze si registrano nel ventaglio delle strutture e dei servizi di pubblica utilità: il Comune dispone degli ordinari uffici municipali e postali, di una casa di riposo, delle scuole materne ed elementari e della farmacia e non annovera strutture culturali di rilievo; l’apparato ricettivo, seppur di modeste dimensioni, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mergo.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiCarabinieri a CastelplanioGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Stazione ferroviaria a CastelplanioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mergo.
Fra i molti prodotti tipici locali figurano, oltre al vino Verdicchio e al vino novello, un salame tipico, la soppressata: accostato abitualmente alle fave, questo gustoso insaccato è il protagonista di una nota sagra che si tiene negli ultimi giorni di primavera.
Nei primi quindici giorni di agosto hanno luogo la manifestazione “Mergo estate” e una seguita gara di bocce; nella prima decade di novembre si svolge invece la manifestazione intitolata “San Martì all’Angelo”, iniziativa tesa alla rivalutazione degli antichi usi contadini mediante la riscoperta dei sapori tipici della cucina “povera” e della produzione vitivinicola locale; per l'occasione le cantine del centro storico vengono trasformate in locande dal sapore antico mentre nei dintorni dell’abitato sono allestiti stand gastronomici realizzati con canne, a ricordare i vecchi fienili.
La festa del Patrono San Lorenzo si celebra il 10 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 7.26 km²
  • Codice ISTAT 24

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