Cenni storici su Mergo.
Popolata in epoca molto antica dagli umbri e successivamente dai piceni, entrò a far parte dell’impero romano e alla caduta di quest’ultimo subì le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi.
L’attuale abitato si sviluppò nel corso del Medioevo intorno a un castello; cintosi di mura difensive, si sottomise alla giurisdizione di Jesi e nel corso dei secoli le rimase fedele, pur entrando a far parte dei territori della marca di Ancona, territorio dipendente nominalmente dall’imperatore ma di fatto soggetto al governo di Roma e amministrato da potenti famiglie.
Partecipò in seguito alle lotte contro l’egemonia di Ancona, appoggiando la politica antianconetana della repubblica di Venezia; verso la metà del Quattrocento fu invasa dalle truppe di Francesco Sforza e, dopo la sconfitta di quest’ultimo da parte degli eserciti alleati di Roma, Milano e Napoli, passò alla Chiesa.
Nei primi anni del Settecento, stremata dalle molte carestie seicentesche, fu devastata dalle truppe austriache dirette a Napoli, autorizzate dal papa a sostare nei territori pontifici; sul finire dello stesso secolo venne occupata dagli eserciti francesi, entrando successivamente a far parte del Regno Italico napoleonico.
Tra il 1928 e il 1946 costituì, con Rosora, il Comune di Rosora Mergo.
Sono incerte le origini del toponimo.
È degna di nota la parrocchiale di San Lorenzo; il monumento ai caduti rappresenta un’interessante espressione dell’arte contemporanea.