Cenni storici su Loreto.
Le sue origini sono legate al miracolo della traslazione, per opera divina, della casa appartenuta alla Sacra Famiglia; tale prodigioso avvenimento sottrasse la Santa Casa all’invasione maomettana della Palestina.
Il miracolo avvenne, secondo la tradizione cristiana, nel dicembre del 1294; da quel momento ebbe inizio un processo urbanistico che affiancò alla Santa Casa le prime abitazioni e le strutture atte ad accogliere i fedeli e che culminò, nell’ultimo trentennio del Quattrocento, nella costruzione del santuario voluto da papa Paolo II.
Cinta da mura nel XVI secolo ed elevata al rango di città da papa Leone X, si mantenne sempre al di fuori delle lotte che contraddistinsero le vicende storiche della regione.
Il toponimo deriva dal fitonimo latino LAURUM –in riferimento all’abbondanza di piante d’alloro nel sito della leggendaria traslazione–, con l’aggiunta del suffisso collettivo –ETUM.
Numerosi furono gli artisti che contribuirono alla realizzazione del santuario della Santa Casa, da Giovan Battista Alberti, che nel 1470 pose la prima pietra, a Baccio Pontelli, Giuliano da Sangallo, Bramante, Antonio da Sangallo e Luigi Vanvitelli; quadri, sculture, maioliche, stucchi e vetrate ne arricchiscono l’interno.
Sul lato opposto alla basilica, sulla piazza della Madonna, si sviluppa il Palazzo Apostolico, opera di alcuni tra i maggiori architetti che posero mano alla costruzione del santuario.
Della cinta muraria rimangono due bastioni rotondi oltre a porta Marina, antico ingresso all’abitato.