Jesi

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 107.72 km² Codice ISTAT: 21
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Descrizione

Jesi in sintesi.
Cittadina collinare, sorta in epoca molto antica; l’economia locale poggia sulla tradizionale lavorazione dell’oro e della pelle, su alcune imprese industriali di varie dimensioni e sul terziario.
Gli jesini, con un elevato indice di vecchiaia, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale, diviso in tre parti distinte: un nucleo originario a struttura molto compatta, compreso entro mura trecentesche, una parte moderna sviluppatasi a sud-ovest e quartieri ancora più recenti, posti tra il primo nucleo e la stazione ferroviaria; il resto della comunità è suddiviso tra la località di Pantiere, alcuni piccolissimi aggregati urbani e un elevato numero di case sparse.
L’abitato è posto a ridosso della valle del fiume Esino, che diviene più ampia in questo tratto e si caratterizza per un’omogenea successione di coltivi.
Non di rado, tra i pianori e le alture che compongono il tipico paesaggio collinare marchigiano, si celano antiche abbazie, ville nobiliari e castelli diroccati, nascosti da piccole formazioni boschive di cerro, acero e roverella.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Jesi.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della bassa valle del fiume Esino, dista 2 km dalla statale n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano, ed è servita dalla linea ferroviaria Orte-Falconara Marittima.
Un tratto di 16 km la separa dal casello di Ancona nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre l’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino sono posti rispettivamente a 17 e 351 km dall’abitato; il porto commerciale, turistico e militare è invece si trova 29 km di distanza.
Pur costituendo un importante polo d’attrazione commerciale e burocratico-amministrativo per numerosi comuni limitrofi, gravita su Ancona per i rapporti con le istituzioni e per il commercio.

Storia

Cenni storici su Jesi.
Dopo aver ospitato un insediamento umbro, fu abitata dai piceni e quindi dai galli senoni e nel 247 a.
C.
fu conquistata dai romani.
Alla caduta dell’impero romano fu inserita nella Pentapoli marittima bizantina e più volte distrutta da visigoti, ostrogoti e longobardi, divenendo nel 756 possedimento della Santa Sede.
La storia successiva è contraddistinta da continui passaggi di potere: prospera sotto gli Svevi nel corso del XII secolo, sostenne a lungo la causa ghibellina ma fu di nuovo sottomessa dalla Chiesa nel 1305; al termine delle brevi signorie dei Balignani e dei Simonetti, con un’imponente azione militare voluta dal cardinale Albornoz, ridivenne per breve tempo territorio pontificio, passando poi a Galeotto Malatesta, a Braccio da Montone e a Francesco Sforza (1433); riannessa nel 1477 ai territori ecclesiastici, venne saccheggiata nel 1517 da Urbino.
Nel 1831 tentò di rendersi indipendente, costituendo un governo autonomo, ma fu ben presto annessa al regno d’Italia.
Il toponimo deriva da una base prelatina AIS-, tema idronimico che significa ‘muoversi velocemente’.
Dell’epoca romana restano statue acefale e ritratti marmorei risalenti all’età giulio-claudia.
Sul tracciato delle antichissime mura si svilupparono quelle medievali trecentesche, ricostruite in laterizio nel secolo successivo da Baccio Pontelli e perfettamente conservate.
Tra gli edifici di epoca successiva spiccano il quattrocentesco palazzo della Signoria, opera di Giorgio Martini, e palazzo Pianetti Tesei (1730), uno degli esempi più significativi del rococò italiano.
Di notevole interesse sono anche gli edifici religiosi: il santuario delle Grazie, con un maestoso portale quattrocentesco, e la chiesa di San Marco (XII secolo), espressione del gotico marchigiano, impreziosita da affreschi di scuola giottesca.

Economia

Struttura economica di Jesi.
Insieme all’industria e al turismo, che hanno ormai relegato l’agricoltura tradizionale in una posizione di secondo piano, fiorisce l’intero settore terziario.
Alle numerose imprese industriali –alimentari, dell’abbigliamento, della lavorazione dei metalli, della meccanica e della produzione di macchine per l’agricoltura– si affiancano la ricca rete commerciale e un ampio ventaglio di servizi privati oltre a un solido apparato ricettivo.
Il Comune, sede della Usl n.
5 e di pubblici uffici giudiziari e finanziari, ospita una casa di riposo, scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, quasi tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, il teatro Pergolesi, un museo archeologico, una pinacoteca civica e alcune biblioteche, perlopiù di carattere religioso.
L’assistenza sanitaria è assicurata da un presidio distrettuale, da un ospedale, da un poliambulatorio e dalla guardia medica.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Jesi.
Pretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Jesi.
Il centro storico, dalla forte impronta medievale e rinascimentale, rappresenta una notevole attrattiva turistica, cui si aggiunge la bellezza del paesaggio collinare circostante.
All’interno dell’agro comunale si estende l’oasi Wwf di Ripa Bianca, istituita per la preservazione dell’habitat fluviale e lacustre, ricoperta da una ricca vegetazione igrofila e popolata da molte specie avicole.
La manifestazione culturale e folcloristica più caratteristica è la festa di San Floriano (4 maggio), rievocazione storica dell’antica cerimonia, decaduta dopo il 1808, della presentazione del pallio alla città da parte dei castelli del contado –la giornata si svolge tra cortei in costume, giochi, celebrazioni religiose e una quintana a cavallo–.
Nella stagione autunnale si svolgono in aggiunta la stagione lirica (settembre-ottobre) e quella di prosa (novembre-dicembre) al teatro Pergolesi.
Il Patrono San Settimio si festeggia il 22 settembre.
Ha dato i natali a Federico II di Svevia (1194-1250).

Dati Statistici

  • Superficie 107.72 km²
  • Codice ISTAT 21

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