Genga

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 72.35 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Genga in sintesi.
Comune montano di antica origine molto antica; l’economia locale verte essenzialmente sulle attività turistiche, affiancate dall’industria.
La comunità dei gengarini, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuisce nel capoluogo comunale, in alcune case sparse sui fondi e in un elevato numero di località e di piccolissimi aggregati urbani.
L’abitato, cinto da mura e si trova su un’altura da cui domina le acque del torrente Sentino, conserva quasi intatto l’originario aspetto medievale.
In parte collinare e in parte montano, il territorio comunale stupisce per la ricchezza di cavità carsiche, all’interno delle quali il millenario stillicidio delle acque ha creato incredibili figure: ne sono un esempio i castelli in pietra delle grotte di Frasassi, abitate da pipistrelli.
Intorno a queste gole calcaree, protetto dai venti freddi, vive sovrano il leccio, al quale si aggiungono specie vegetali sempreverdi, come la fillirea, l’alloro e il corbezzolo.
La fauna include oggi solo pochi mammiferi, come il gatto selvatico, la volpe e l’istrice.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Genga.
Posta nell’Appennino marchigiano, tra gli alti rami del torrente Sentino, affluente di destra del fiume Cesano, dista 8 chilometri dalla statale di grande comunicazione n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano, oltre a 4 chilometri dalla statale n.
360 Arceviense, dal tracciato parallelo alla prima, che congiunge Senigallia, sul litorale, con l’entroterra montuoso; il casello di Ancona Nord, per il sud, e quello di Senigallia, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) si trovano rispettivamente a 50 e 51 chilometri di distanza.
Dispone di uno scalo ferroviario proprio sulla linea Orte-Falconara Marittima, posto a 8 km dall’abitato, e dista 53, 261 e 66 chilometri dall’aeroscalo regionale, dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e dal porto commerciale, turistico e militare.
Compresa nell’ambito territoriale di competenza della Comunità montana Alta valle dell’Esino e nel Parco naturale regionale Frasassi e Gola della Rossa, dipende da Fabriano e Ancona per i rapporti con le istituzioni; la prima costituisce anche il principale punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Genga.
Popolata sin dalla preistoria, si sviluppò in età medievale, acquistando l’attuale conformazione urbanistica.
Quando il territorio comunale fu ceduto dal monastero di San Vittore ai conti della Genga, questi divennero i principali artefici della sua storia: pittori, architetti ma anche guerrieri, combatterono aspramente contro Fabriano, che riuscì ad avere la meglio sui gengarini nell’epoca di maggior potere politico dei Chiavelli (XIV secolo).
Nel XV secolo fu occupata dalle truppe di Francesco Sforza; impoverita dalle frequenti carestie seicentesche, attraversò successivamente un periodo di relativa pace politica, che si concluse con l’invasione francese.
Il toponimo riflette l’appellativo GENGA (‘tufo argilloso, marna’) di antica origine incerta, probabilmente prelatina.
La chiesa di San Clemente, costruita intorno all’anno mille, conserva uno stendardo ligneo di Antonio da Fabriano e una statua in marmo, raffigurante una Madonna col Bambino, attribuita al Canova.
La chiesa di San Vittore delle Chiuse costituisce uno dei monumenti romanici più interessanti delle Marche: a croce greca, è sormontata da una cupola centrale, sorretta da quattro colonne; nelle sue immediate vicinanze si distinguono i resti dell’antico convento e un ponte medievale, sormontato da una torre gotica tronca.

Economia

Struttura economica di Genga.
L’intensità del movimento turistico ha favorito l’apertura dei gengarini verso il nuovo, imponendo all’economia un brusco allontanamento dalle tradizionali attività agricole –si coltivano cereali, patate e foraggi– in favore dell’industria: la produzione manifatturiera si avvale di un tessuto di imprese di piccole e medie dimensioni, rivolte perlopiù alla lavorazione della pietra e dei metalli, mentre l’industria pesante fa leva su una serie di grandi stabilimenti meccanici.
Il Comune dispone degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri, di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, di un museo speleo-paleontologico e della farmacia.
L’apparato ricettivo, con un buon numero di ristoranti e strutture per il soggiorno, costituisce un’ulteriore prova dello spirito imprenditoriale della comunità.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Genga.
Ospedale a SassoferratoUsl n.
6 di FabrianoGuardia di finanza a FabrianoVigili del fuoco a FabrianoPretura di Ancona sez.
FabrianoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FabrianoUfficio del Registro a FabrianoConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Genga.
Le grotte di Frasassi, uno dei più importanti complessi speleologici d’Italia, costituiscono da anni un’ambita meta turistica; le loro acque sotterranee alimentano in aggiunta il complesso termale di San Vittore delle Chiuse.
Numerosi sono anche i sentieri per le escursioni, che si snodano nella riserva naturale di valle Scappuccia o nell’oasi di Frasassi −quest’ultima si estende per 2.
500 ettari e ospita fagiani, lepri, cinghiali e aquile reali−; per gli amanti dell’alpinismo esistono palestre di roccia e vie chiodate mentre sulle acque del piccolo lago Fossi o lungo il fiume Sentino è possibile praticare il canottaggio.
Al fascino della natura si aggiunge quello della tradizione, creando un connubio di grande effetto: fin dal 1981 si svolge nelle grotte e nel complesso montuoso di Frasassi un rinomato presepe vivente che, con due rappresentazioni annue (il 26 dicembre e la domenica seguente), richiama spettatori dai luoghi più lontani.
Il Patrono San Clemente si festeggia il 23 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 72.35 km²
  • Codice ISTAT 20

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