Filottrano

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 70.25 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Filottrano in sintesi.
Centro collinare, fondato nell’alto Medioevo in un territorio popolato sin dai tempi più remoti; all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, fonti di reddito tradizionali, si sono affiancati ormai da tempo i settori secondario e terziario.
Una buona metà dei filottranesi, il cui indice di vecchiaia rientra nei valori medi, vive concentrata nel capoluogo comunale, arroccato sulla sommità di un colle, mentre il resto della comunità si divide tra un elevato numero di case sparse, le località di Imbrecciata, Montoro e San Biagio e alcuni aggregati urbani elementari.
Il paesaggio è quello tipico della bassa collina marchigiana: predominano le colture promiscue, che si alternano a macchie di arbusti di biancospino, prugnolo e corniolo; nei pressi dei fossi e delle valli fluviali si dispiegano filari di specie arboree tipiche degli ambienti umidi mentre nelle piccole formazioni boschive che di tanto in tanto interrompono il mosaico dei campi coltivati prevalgono la roverella, l’acero e il cerro.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale campeggia una croce d’oro, con le estremità a forma di giglio, e un monte all’italiana a sette cime d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Filottrano.
si trova nel subappennino marchigiano, tra il rio Troscione e il torrente Fiumicello (affluenti di destra del fiume Musone), all’estremità centro-meridionale della provincia, è attraversata dalla strada statale n.
362 Jesina e dista rispettivamente 17 e 22 chilometri dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima e dal casello di Ancona Sud dell’autostrada Bologna-Taranto (A14).
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino si trovano, nell’ordine, a 28 e 350 chilometri dall’abitato mentre il porto commerciale, turistico e militare è posto a 31 chilometri.
Gravita principalmente su Ancona per i rapporti con la pubblica amministrazione e per i consumi; per questi ultimi ci si rivolge anche a Jesi.

Storia

Cenni storici su Filottrano.
Furono i figli del re longobardo Ottrano, secondo la tradizione, i fondatori del primo nucleo urbano, anche se reperti archeologici di epoche precedenti fanno supporre l’esistenza d’insediamenti databili ad epoca preistorica e di stanziamenti dei piceni, dei galli senoni e dei romani.
Distrutta dapprima dai barbari e poi, intorno all’anno mille, da Ancona, fu oggetto delle mire espansioniste di molti, subendo i ripetuti assedi di Federico II di Svevia, di re Manfredi e della potente Osimo.
Nuovamente distrutta e ricostruita, fu occupata da Pandolfo Malatesta, per passare successivamente nelle mani di Francesco Sforza, Alfonso V d’Aragona e Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Dopo il passaggio alla Chiesa (XV secolo), fu teatro di devastazioni durante la campagna militare di Gioacchino Murat nell’Italia centrale e, nel 1943, di scontri tra i partigiani italiani e le truppe tedesche.
Il toponimo è la riduzione dell’espressione FILIORUM OLTRANI, come documentato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), dove il territorio comunale è designato come MONS FILIORUM OLTRANI, ‘monte dei figli di Ottrano’.
L’abitato conserva i resti delle mura medievali, la chiesa dell’Assunta (XVII secolo) e la settecentesca parrocchiale.

Economia

Struttura economica di Filottrano.
Legata ad attività tradizionali di tipo rurale –accanto all’agricoltura, che produce cereali, uva, olive, pomodori e barbabietole da zucchero, è tuttora fiorente l’allevamento bovino e suino–, la comunità ha sviluppato un forte dinamismo imprenditoriale, che ha determinato la crescita del settore industriale: quasi un quarto della popolazione attiva è occupata nel comparto calzaturiero, cui si affiancano altre piccole e medie imprese dedite alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla lavorazione del legno, dei metalli, della gomma e della plastica, alla meccanica e all’elettronica.
L’economia locale poggia anche sul commercio, che si avvale di una rete di distribuzione abbastanza sviluppata, sul turismo, sostenuto da un adeguato apparato ricettivo, e sul comparto dei servizi privati, che annovera sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari.
Il Comune ospita gli ordinari uffici municipali e postali, una stazione dei carabinieri, una casa di riposo e scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado; le strutture culturali comprendono una biblioteca comunale e due musei, uno interamente dedicato al “biroccio” (carro agricolo) e l’altro depositario della raccolta Beltrami.
La guardia medica, un poliambulatorio e una residenza sanitaria assistenziale provvedono all’assistenza sanitaria.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Filottrano.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiGuardia di finanza a OsimoVigili del fuoco a OsimoPretura di Ancona sez.
OsimoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad Ancona Ufficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Stazione ferroviaria a JesiAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Filottrano.
Stazione climatica immersa nel verde e frequentata soprattutto nel periodo estivo, vanta interessanti iniziative culturali, le cui origini si perdono nella storia o nella cultura rurale marchigiana.
È agosto il mese che offre i maggiori momenti di svago, con la festa dell’uva e con la “Contesa dello stivale”, rievocazione di uno scontro avvenuto nel Quattrocento tra alcuni abitanti del posto e un gruppo di cavalieri osimani, uno dei quali fu disarcionato e privato appunto di uno stivale –l’attuale contesa consiste in una gara di staffetta tra sette contrade–.
La festa del Patrono San Michele si celebra l’8 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 70.25 km²
  • Codice ISTAT 19

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