Fabriano

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 269.61 km² Codice ISTAT: 17
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Descrizione

Fabriano in sintesi.
Cittadina di montagna, sorta nel Medioevo in un territorio popolato sin da epoca molto antica; l’economia locale, tradizionalmente legata all’artigianato, è proiettata verso i settori secondario e terziario.
La maggior parte dei fabrianesi, con un indice di vecchiaia molto elevato, risiede nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità si distribuisce in un alto numero di altre località, di piccolissimi aggregati urbani e di case sparse sui fondi.
L’abitato, adagiato in una conca ai piedi di due catene montuose, è formato da un nucleo antico, in parte cinto di mura, e da quartieri più recenti.
L’agro comunale è contraddistinto dal tipico aspetto collinare submontano, che presenta una grande varietà di ambienti naturali: coltivazioni, stupende formazioni di faggi, carpini e ornielli oltre a nuda roccia alle quote più elevate.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura un ponte a tre arcate a cavallo di un fiume, sul quale sono posti una fucina e un fabbro nell’atto di battere il metallo su un’incudine; nel “capo”, in aggiunta, è raffigurato uno scudetto rosso con una croce d’argento, posto su una “campagna” formata da una fascia d’argento e una rossa, mentre fuori dello scudo campeggia il motto FABER IN AMNE CUDIT OLIM CARTAM UNDIQUE FUDIT.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Fabriano.
Adagiata nell’Appennino marchigiano, sul versante sinistro dell’alto bacino del fiume Esino, è attraversata dalla statale n.
76 della Val d’Esino ed è posta all’incrocio delle linee ferroviarie Orte-Falconara Marittima, Fabriano-Pergola e Civitanova Marche-Fabriano; dista in aggiunta 59 km dal casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14).
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono posti a 62, 249 e 74 km.
Compresa nella Comunità montana Alta valle dell’Esino e nel Parco naturale regionale Frasassi e Gola della Rossa, è polo d’attrazione commerciale e burocratico-amministrativo per molti comuni limitrofi ma a sua volta dipende da Ancona per i rapporti con le istituzioni.

Storia

Cenni storici su Fabriano.
Il territorio comunale fu popolato in epoca preromana dai piceni.
L’attuale abitato nacque dalla fusione dei municipi latini di TUFICUM e ATTIDIUM, distrutti dai barbari tra il VI e il VII secolo d.
C.
Nel corso del Trecento, essendo libero Comune ormai da due secoli ed essendosi specializzata nell’arte del ferro battuto e nella produzione della carta, conobbe un notevole sviluppo economico.
Dominava la scena politica, verso la metà del XIV secolo, la potente famiglia dei Chiavelli, d’origine germanica e di parte ghibellina, che trasformò il feudo in signoria; nel 1435, però, una congiura riuscì a ripristinare il potere delle magistrature locali.
Fu Francesco Sforza, dopo averla conquistata, a spezzarne la crescita economica con un pesante regime tributario.
Nel Cinquecento passò allo Stato Pontificio, restando di fatto sotto l’amministrazione di cartai, lanaioli, mercanti, merciai e calzolai.
Nel 1798 aderì alla Repubblica Romana e nel 1808 entrò a far parte del Regno Italico napoleonico.
Il toponimo è una formazione prediale dal personale latino FABERIUS o FABRIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS.
Numerosi sono i monumenti che testimoniano la grandezza dell’abitato al tempo dei Chiavelli: spiccano una corte trecentesca, che fa da cornice alla splendida piazza del Comune, il palazzo del Podestà, eretto nel 1255, e la Fontana Rotonda del 1285.
Gli edifici religiosi di maggior pregio sono il trecentesco duomo, rimaneggiato con elementi rinascimentali, la chiesa di San Nicolò, che custodisce dipinti del Guercino, la duecentesca chiesa di Sant’Agostino, quella barocca dei Santi Biagio e Romualdo, quella del Sacro Cuore e il seicentesco oratorio del Gonfalone.

Economia

Struttura economica di Fabriano.
Gli intensi contatti con l’esterno hanno favorito un sempre maggiore sviluppo economico, che ha portato al declino delle attività rurali; il settore secondario annovera invece un buon numero di imprese, attive soprattutto nei comparti delle confezioni, della carta e della stampa, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli, della meccanica e dell’elettronica; il terziario include servizi privati qualificati e una rete di distribuzione ben sviluppata.
Il Comune, sede della Comunità montana, della Usl n.
6 e di pubblici uffici giudiziari e finanziari, ospita le scuole dell’obbligo e quasi tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, oltre a due musei, una pinacoteca e un cospicuo numero di biblioteche, perlopiù specializzate in scienze religiose.
Le strutture sanitarie comprendono un presidio distrettuale, un ospedale, un consultorio familiare, un poliambulatorio, un centro di salute mentale e un Sert (Servizio Tossicodipendenze).
Articolato appare anche l’apparato ricettivo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Fabriano.
Pretura di Ancona sez.
FabrianoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Fabriano.
Assai apprezzati sono gli itinerari naturalistici che conducono al poggio San Romualdo; in località Valleremita, in aggiunta, è stata istituita nel 1987 l’Aula Verde, laboratorio territoriale attrezzato con un centro didattico e sentieri naturalistici.
Grande interesse suscitano le manifestazioni all’insegna della cultura e del folclore: a giugno si svolge la rassegna di concerti di musica da camera “Chiostri musicali”, ad agosto la sagra della lumaca e a settembre la mostra-mercato dell’artigianato; per tutto il periodo estivo, in aggiunta, si protrae il “Vox festival”, rassegna internazionale di musica vocale che mira alla valorizzazione della voce umana nelle sue varie forme (canto, teatro, cinema).
Il Patrono San Giovanni Battista si festeggia il 24 giugno con una sfilata storica in costumi trecenteschi e un palio.

Dati Statistici

  • Superficie 269.61 km²
  • Codice ISTAT 17

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