Cupramontana

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 26.89 km² Codice ISTAT: 16
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Descrizione

Cupramontana in sintesi.
Centro collinare di antica origine molto antica; è sorretto dall’agricoltura, dall’industria e dal turismo estivo.
La comunità dei cuprensi, con un indice di vecchiaia molto elevato, risiede per la maggior parte nel capoluogo comunale ma popola anche la località di Poggio Cupro, alcuni aggregati urbani elementari e un elevato numero di case sparse sui fondi.
L’abitato è disteso sulla sommità di un colle, da cui domina larga parte della fascia collinare marchigiana, solcata da numerosi corsi d’acqua e contraddistinta da un profilo geometrico vario e irregolare.
Lunghi filari di viti rivestono i poggi, alternandosi agli oliveti, alle colture cerealicole, a rade siepi poste a suddividere i poderi o a lembi di bosco di roverella, la specie arborea più diffusa dell’intera regione.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un leone d’oro che poggia la zampa anteriore sinistra e quella posteriore destra su un monte all’italiana dorato, fondato su una verde pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cupramontana.
si trova sul versante destro del torrente Esinante, affluente di destra del fiume Esino, dista 6 km dalla strada statale di grande comunicazione n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano; il casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) è posto a 31 km di distanza e lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima a 9.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono situati rispettivamente a 35, 281 e 47 km dall’abitato.
Inserita nella Comunità montana Alta valle dell’Esino, dipende da Ancona e Jesi per i rapporti con le istituzioni e per i consumi.

Storia

Cenni storici su Cupramontana.
Originariamente abitata dai piceni, che vi edificarono un tempio per il culto della dea Cupra, fu distrutta dai barbari; risorse nel Medioevo come borgo fortificato al servizio di Jesi, roccaforte della causa ghibellina.
Divenuta libero Comune, oppose nel 1348 una tenace resistenza ai Malatesta, che riuscirono alla fine a sottometterla, approfittando anche della peste scatenatasi nello stesso anno.
Passata in seguito alla famiglia Simonetti, venne successivamente annessa allo Stato Pontificio.
Nel XV secolo fu scelta come sede dalla rigorosa setta religiosa dei fraticelli, congregazione eretica d’ispirazione francescana che predicava la povertà assoluta.
Dopo aver subito l’occupazione di Francesco Sforza (1444), fu saccheggiata dal duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere (1517), conoscendo poi un periodo di relativa pace che terminò alla fine del XVIII secolo con l’invasione francese.
Il toponimo, che è stato Masaccio fino al 1862, si riferisce al culto arcaico della dea Cupra.
Risalgono all’epoca romana un antico serbatoio dell’acqua, opera idrica di notevole importanza storica, e vari resti di lapidi d’età classica.
Numerose sono le chiese che si ergono nel territorio comunale: la badia del Beato Angelo, del XIV secolo, che custodisce un’Incoronazione della Vergine su tela di Pier Francesco Fiorentino (1496); la chiesa settecentesca di San Lorenzo, considerata uno dei capolavori di Mattia Capponi; la splendida collegiata di San Leonardo, edificata nel 1238 e ricostruita nel XVIII secolo dal Capponi in stile neoclassico.

Economia

Struttura economica di Cupramontana.
La notevole produzione vitivinicola alimenta l’industria di trasformazione e il volume delle esportazioni del vino Verdicchio; ad essa si affiancano sia la tradizionale coltivazione di cereali, olive, barbabietole e foraggi sia un certo numero di piccole e medie imprese industriali, attive nei comparti alimentare e chimico oltre a in quelli manifatturieri dell’abbigliamento, del legno e della lavorazione della pietra.
Abbastanza sviluppata è la rete commerciale, che si affianca a un buon ventaglio di servizi privati.
Oltre agli ordinari uffici municipali e postali e a una stazione dei carabinieri, il Comune possiede una casa di riposo, le scuole dell’obbligo e, tra le strutture culturali, una biblioteca comunale e il “Museo internazionale delle etichette dei vini” –quest’ultimo è articolato in tre sezioni: contemporanea, storica e artistica–; l’assistenza sanitaria è assicurata da un poliambulatorio, dalla guardia medica e da una residenza sanitaria assistenziale; l’apparato ricettivo si compone di esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cupramontana.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a CastelplanioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cupramontana.
Immersa nel suggestivo paesaggio dell’alta valle del fiume Esino, in una natura lussureggiante, conserva un grande rispetto per le tradizioni locali, volte perlopiù alla celebrazione della generosità della terra mediante antichi riti agresti.
Di grande richiamo è l’ottobrina sagra dell’uva (la più antica delle Marche), vero e proprio omaggio alla fecondità della terra e ai pregiati vitigni da cui si ricava il vino Verdicchio: canti e balli tradizionali si accompagnano a una gara di pigiatura con i piedi e a una pittoresca sfilata di carri allegorici, detti “vendemmiali”, allestiti dalle diverse contrade; alla produzione enologica è legato anche il “Premio nazionale etichetta d’oro” (settembre), concorso articolato in tre sezioni: spumanti, vini bianchi e vini rossi e rosati.
Tra le manifestazioni religiose spiccano invece l’Infiorata del Corpus Domini e le feste dedicate a San Salvatore (fine luglio), al Beato Angelo (15 agosto) e a San Giovanni (fine agosto).
Il Patrono Sant’Eleuterio si festeggia il 26 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 26.89 km²
  • Codice ISTAT 16

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