Corinaldo

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 48.32 km² Codice ISTAT: 15
Ricerca posizione...

Descrizione

Corinaldo in sintesi.
Centro collinare, sorto nell’alto Medioevo; è sorretto dalle tradizionali attività rurali, dall’industria e dal terziario.
I corinaldesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, sono equamente suddivisi tra il capoluogo comunale e un alto numero di case sparse sui fondi mentre solo una piccola parte della comunità risiede negli agglomerati urbani elementari di Madonna del Piano, Passo San Domenico, Santa Apollonia e Sant’Isidoro.
L’abitato, circondato da una poderosa cinta muraria, si sviluppa su un colle.
L’andamento altimetrico del territorio comunale è per lo più regolare: intorno all’abitato si estendono dolci rilievi collinari, ricoperti da distese di coltivi alternate a formazioni di roverelle, cerri e aceri dal variopinto sottobosco.
Dalle cime dei poggi la vista spazia fino alle alte vette dei monti Catria, Vettore e San Vicino.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Corinaldo.
Adagiata nel subappennino marchigiano, tra la valle del fiume Nevola, affluente di sinistra del basso corso del fiume Misa, e l’ultimo tratto del fiume Cesano, è inserita in un sistema di collegamenti viari abbastanza sviluppato: si trova infatti a 5 chilometri dalla strada statale n.
424 della Val Cesano, che corre lungo il confine tra le province di Ancona e Pesaro e Urbino, collegando la costa adriatica con l’entroterra montuoso; i caselli di Senigallia, per il sud, e di Marotta-Mondolfo, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) distano rispettivamente 20 e 22 chilometri mentre la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari si trova a 20 chilometri.
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino distano, nell’ordine, 39 e 292 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare si trova a 51 chilometri.
Dipende in larga misura da Ancona e Senigallia per i rapporti con le istituzioni e per le esigenze legate ai consumi; per queste ultime si rivolge anche a Fano (PS).

Storia

Cenni storici su Corinaldo.
Le sue origini risalgono al V secolo d.
C.
, quando un gruppo di fuggitivi della città romana di SUASA (l’odierna Castelleone di Suasa) si stabilì nell’attuale territorio comunale, nel tentativo di sottrarsi alle razzie dei goti.
Nel corso del Medioevo, dopo una breve dominazione da parte dei bizantini, passò ai Buscareto e successivamente da questi alla Chiesa.
Dopo strenue lotte per mantenere l’autonomia (IX-XIII secolo) fu distrutta dai saraceni e in seguito assediata e conquistata dai Montefeltro, dai Malatesta, dagli Sforza e dai Della Rovere; riuscì comunque a mantenere sempre la protezione pontificia, ottenendo da papa Leone X il titolo di città (1517).
Nel Seicento fu colpita dalle numerose carestie che impoverirono l’intera regione; alla fine del secolo successivo fu invasa dai francesi.
Il toponimo, già menzionato nel 1186, potrebbe derivare dal latino COLLIS IN ALTO; diverse ipotesi etimologiche, non suffragate da riscontri documentari, si riferiscono invece alle espressioni “colle (di) Rinaldo”, CURIA EGINHARDI e “corte d’Inaldo”.
Sono numerosi i monumenti d’epoca medievale: i torrioni, le porte urbiche, i baluardi e i camminamenti di ronda che insistono sulla cinta muraria tre-quattrocentesca, lunga 900 metri, ne fanno il più integro esempio di architettura difensiva marchigiana.
Fra i più pregevoli edifici sacri spiccano la barocca chiesa dell’Addolorata, che racchiude una cripta dedicata a Santa Maria Goretti, la chiesa del Suffragio e quella seicentesca di San Francesco, in cui si conservano alcune tele di Claudio Ridolfi, pittore manierista che operò a lungo sul posto.
Di notevole valore architettonico sono anche il palazzo comunale, costruito nel XVIII secolo, e un edificio signorile settecentesco, sede del museo civico e dell’archivio storico.

Economia

Struttura economica di Corinaldo.
Gli intensi contatti con l’esterno, determinati dal consistente afflusso turistico, hanno favorito il felice connubio di risorse economiche vecchie e nuove: accanto alle tradizionali attività rurali, che si articolano nella coltivazione di cereali, uva e barbabietole oltre a nell’allevamento di bovini, si sono sviluppati i settori secondario e terziario, il primo con diverse imprese attive nei comparti dell’abbigliamento, del legno, della carta e della lavorazione dei metalli, il secondo con un buon apparato commerciale e con strutture ricettive in grado di soddisfare le esigenze del turismo.
Il Comune ospita gli ordinari uffici municipali e postali, una stazione dei carabinieri, una casa di riposo, scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, un presidio di guardia medica, un poliambulatorio e un centro di salute mentale; le strutture culturali annoverano una raccolta d’arte comunale intitolata a Claudio Ridolfi, due biblioteche (una comunale e una curata dai frati cappuccini), un museo civico e un archivio storico, in cui si conservano preziose pergamene e sedici reliquiari siciliani del Cinquecento.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Corinaldo.
Ospedale a SenigalliaUsl n.
4 di SenigalliaGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a SenigalliaPretura di Ancona sez.
SenigalliaTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a SenigalliaUfficio del Registro a SenigalliaConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Stazione ferroviaria a SenigalliaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Corinaldo.
Centro d’arte medievale, ricco di tradizioni che affondano le proprie origini nella storia e nel profondo sentimento religioso dei corinaldesi, è teatro di numerose manifestazioni di diverso stampo: tra queste spiccano la processione del Venerdì Santo, che si rinnova solennemente ogni anno, e la “Festa del pozzo della polenta”, rievocazione storica in costume che si svolge il terzo fine settimana di luglio, con pittoresche sfilate per le vie dell’abitato e variopinti spettacoli di sbandieratori.
La festa della Patrona Sant’Anna si celebra il 26 luglio.
Ha dato i natali a Santa Maria Goretti (1890-1902), protettrice dei giovani.

Dati Statistici

  • Superficie 48.32 km²
  • Codice ISTAT 15

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente