Cenni storici su Cerreto d'Esi.
Il primo popolamento del territorio risale al periodo immediatamente successivo alla caduta dell'impero romano, quando gli abitanti della vicina città di TUFICUM, per sfuggire ai saccheggi dei longobardi, fondarono su un'altura il primo nucleo urbano.
Nel periodo successivo quest'ultimo acquistò le caratteristiche di borgo fortificato, cinto di mura di difesa, per divenire nel VI secolo d.
C.
baluardo del generale bizantino Belisario durante la guerra greco-gotica.
Legatasi nel 1211 a Fabriano, che assunse da questo periodo in poi i connotati di un importante centro commerciale dell'entroterra marchigiano, ne seguì per secoli le vicende storiche.
Nel 1530, con la promulgazione degli statuti comunali, acquistò l'autonomia.
Passata attraverso il flagello delle numerose carestie seicentesche, conobbe nei secoli successivi le angherie e i saccheggi delle truppe austriache di passaggio sui territori della Chiesa oltre a l'occupazione da parte dell'esercito francese.
Il toponimo è un composto del fitonimo latino CERRUS, ‘cerro', con l'aggiunta del suffisso collettivo –ETUM; la specificazione, che si riferisce alla vicinanza del fiume Esino, appare nella forma classica AESIS.
Il centro storico conserva un'imponente torre cilindrica inclinata, intitolata al generale Belisario ed eretta nel XII secolo, oltre a le antiche mura di cinta, munite di una porta gotica, sovrastata dalla torre dell'Orologio.
Restano in aggiunta interessanti testimonianze di arte religiosa: un crocifisso ligneo cinquecentesco è conservato nella collegiata mentre la chiesa di Santa Maria custodisce una tela del Ramazzini di notevole valore artistico.