Cerreto d'Esi

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 16.6 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Cerreto d'Esi in sintesi.
Comune montano di antica origine alto-medievale, la cui economia è basata in massima parte sull'industria e sul terziario.
La grande maggioranza dei cerretesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, risiede nel capoluogo comunale, che conserva un nucleo medievale cinto da mura, mentre la parte restante della comunità si distribuisce in pochi aggregati urbani elementari e in alcune case sparse sui fondi.
Il territorio comunale è contraddistinto da una natura selvaggia e prorompente: intorno all'abitato si estendono vasti terrazzi erbosi adibiti al pascolo, dominati da alti colli sui quali spiccano, isolati, piccoli nuclei abitati, abbazie e torri diroccate; le pendici montane sono ammantate di vaste formazioni boschive di faggio misto ad acero, frassino maggiore, sorbo e tasso, o da selve di pini, abeti, cedri e cipressi che, reintrodotti dalla mano dell'uomo, si sono perfettamente integrati nell'ambiente naturale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cerreto d'Esi.
Adagiata nell'Appennino marchigiano, alle falde occidentali del monte San Vicino e sul versante destro dell'alta valle del fiume Esino, è inserita in un tessuto connettivo viario piuttosto sviluppato: dispone infatti di uno scalo proprio sulla linea ferroviaria Civitanova Marche-Fabriano ed è attraversata dalla strada statale n.
256 Muccese, breve arteria di rilevanza turistica che si snoda longitudinalmente tra i rilievi appenninici collegando le statali n.
76 della Val d'Esino e n.
77 della Val di Chienti.
Il casello di Ancona Nord dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) dista 53 chilometri dall'abitato mentre l'aeroscalo regionale, l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto di riferimento, a carattere commerciale, turistico e militare, si trovano rispettivamente a 57, 258 e 69 chilometri di distanza.
Inserita nell'ambito territoriale di competenza della Comunità montana Alta valle dell'Esino, dipende principalmente dalle strutture burocratico-amministrative di Ancona e di Fabriano; quest'ultima costituisce anche il più immediato punto di riferimento per le esigenze commerciali, per i servizi e per la ricerca di lavoro.

Storia

Cenni storici su Cerreto d'Esi.
Il primo popolamento del territorio risale al periodo immediatamente successivo alla caduta dell'impero romano, quando gli abitanti della vicina città di TUFICUM, per sfuggire ai saccheggi dei longobardi, fondarono su un'altura il primo nucleo urbano.
Nel periodo successivo quest'ultimo acquistò le caratteristiche di borgo fortificato, cinto di mura di difesa, per divenire nel VI secolo d.
C.
baluardo del generale bizantino Belisario durante la guerra greco-gotica.
Legatasi nel 1211 a Fabriano, che assunse da questo periodo in poi i connotati di un importante centro commerciale dell'entroterra marchigiano, ne seguì per secoli le vicende storiche.
Nel 1530, con la promulgazione degli statuti comunali, acquistò l'autonomia.
Passata attraverso il flagello delle numerose carestie seicentesche, conobbe nei secoli successivi le angherie e i saccheggi delle truppe austriache di passaggio sui territori della Chiesa oltre a l'occupazione da parte dell'esercito francese.
Il toponimo è un composto del fitonimo latino CERRUS, ‘cerro', con l'aggiunta del suffisso collettivo –ETUM; la specificazione, che si riferisce alla vicinanza del fiume Esino, appare nella forma classica AESIS.
Il centro storico conserva un'imponente torre cilindrica inclinata, intitolata al generale Belisario ed eretta nel XII secolo, oltre a le antiche mura di cinta, munite di una porta gotica, sovrastata dalla torre dell'Orologio.
Restano in aggiunta interessanti testimonianze di arte religiosa: un crocifisso ligneo cinquecentesco è conservato nella collegiata mentre la chiesa di Santa Maria custodisce una tela del Ramazzini di notevole valore artistico.

Economia

Struttura economica di Cerreto d'Esi.
La crisi fisiologica e irreversibile che da tempo interessa le tradizionali attività rurali (allevamento bovino e coltivazione di cereali, uva, patate, barbabietole e foraggi) è stata bilanciata dal forte sviluppo del settore industriale, che poggia su una serie di imprese attive nei comparti delle confezioni, del legno, della carta, della lavorazione dei metalli e dell'elettronica; è notevole in aggiunta l'apporto dell'industria pesante, che include stabilimenti meccanici di grandi dimensioni.
I servizi privati annoverano sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari; il commercio, vitale, è alimentato anche dal flusso turistico, sostenuto a sua volta da un apparato ricettivo di discreto livello.
Il Comune ospita gli ordinari uffici municipali e postali oltre a una stazione dei carabinieri; una biblioteca comunale e le scuole dell'obbligo soddisfano le esigenze dei cerretesi in materia di formazione culturale e scolastica.
L'assistenza sanitaria è assicurata localmente da un presidio distrettuale, da un poliambulatorio e da un consultorio familiare.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cerreto d'Esi.
Ospedale a Matelica (MC)Usl n.
6 di FabrianoGuardia di finanza a FabrianoVigili del fuoco a FabrianoPretura di Ancona sez.
FabrianoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FabrianoUfficio del Registro a FabrianoConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cerreto d'Esi.
Immersa nel suggestivo ambiente dell'alta valle del fiume Esino, oasi floristica di grande interesse naturalistico –è ammantata di intricati boschi, abbarbicati su pendii calcarei, ed è popolata da una ricca fauna–, suscita un vivo interesse negli amanti della natura; il territorio comunale in aggiunta è oggetto di numerosi progetti tesi a reintrodurre specie faunistiche rare.
In omaggio alla cultura rurale cerretese si ripete ogni anno, a settembre, la “Festa dell'uva”, il cui protagonista assoluto, oltre al dolce frutto, è il noto vino Verdicchio di Matelica, prodotto nelle cantine locali.
La festa della Patrona Maria Santissima Assunta si celebra il 15 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 16.6 km²
  • Codice ISTAT 13

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