Castelfidardo

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 32.7 km² Codice ISTAT: 10
Ricerca posizione...

Descrizione

Castelfidardo in sintesi.
Cittadina collinare, sorta nell’alto Medioevo; la sua economia, basata tradizionalmente sulla produzione di strumenti musicali, poggia su un solido apparato industriale e sul terziario, particolarmente sviluppato grazie all’intensità del movimento turistico.
La comunità dei castelfidardensi, il cui indice di vecchiaia rientra nei valori medi, vive concentrata perlopiù nel capoluogo comunale ma si distribuisce anche in un certo numero di altre località, in alcuni piccolissimi aggregati urbani e in case sparse sui fondi.
L’abitato, raggruppato con pianta allungata sulla cima di uno sperone di roccia e parzialmente circondato da mura medievali, si affaccia da un lato sulle fertili terre pianeggianti create dai depositi alluvionali del fiume Musone, dall’altro sulle pendici del promontorio del Conero, coperte di pini d’Aleppo e lecci.
Una variegata vegetazione (pino, cipresso, abete, cedro, cerro, rovere, carpino bianco, carpino orientale, agrifoglio e nocciolo) costituisce in aggiunta la cosiddetta selva di Castelfidardo.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale campeggia un castello d’oro, munito di tre torri merlate “alla guelfa” –quella centrale è più alta delle laterali–.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castelfidardo.
si trova tra le valli dei fiumi Aspio e Musone, nel subappennino marchigiano, usufruisce di un’efficace rete viaria: dista infatti 5 km dalla strada statale di grande comunicazione n.
16 Adriatica, fondamentale arteria turistica al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna; 6 e 12 km la separano in aggiunta rispettivamente dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari e dal casello di Ancona Sud dell’autostrada Bologna-Taranto (A14).
L’aeroscalo regionale è posto a 31 km e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino a 324; per i traffici marittimi si fa riferimento al porto commerciale, turistico e militare posto a 23 km.
Dipende da Ancona sia per ciò che riguarda i rapporti con le istituzioni sia per le esigenze legate ai consumi.

Storia

Cenni storici su Castelfidardo.
Sorta verso la metà del VI secolo d.
C.
con il nome di CASTRUM FICARDI, fu dotata di un castello intorno all’anno mille e ben presto divenne libero Comune, come attestato da un diploma firmato da Federico II di Svevia nel 1229.
Subì in seguito l’ostilità di Osimo e Ancona oltre a la distruzione da parte delle truppe di re Enzo, passando alla Chiesa dopo la ricostruzione voluta da papa Gregorio IX.
Resasi nuovamente indipendente, fu riconquistata nel Trecento dal cardinale Albornoz; la sua storia successiva è simile a quella di molti centri dell’anconetano, conquistati dai Malatesta, in seguito occupati da Francesco Sforza e poi tornati tra i territori pontifici.
Il 18 settembre 1860 fu teatro della famosa battaglia che vide l’esercito papale arrendersi alle truppe piemontesi del generale Cialdini, creando così le premesse dell’annessione delle Marche alla nascente Italia.
Il toponimo, attestato originariamente come Castelfi(c)cardo, fu mutato da papa Sisto V in quello attuale a causa del fastidioso effetto cacofonico.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spicca il palazzo comunale, antico edificio priorale restaurato nel Settecento.
La storica battaglia di Castelfidardo è ricordata da un imponente monumento bronzeo realizzato nel 1911 dallo scultore Vito Pardo, che raffigura il generale Cialdini a cavallo nell’atto di guidare trenta soldati piemontesi contro le truppe pontificie.

Economia

Struttura economica di Castelfidardo.
L’allevamento bovino e suino e la coltivazione di cerali, ortaggi, uva, olive, barbabietole e foraggi, attività economiche ormai interessate da un netto calo produttivo, si sono contratti a favore dei settori secondario e terziario: l’apparato industriale è costituito da un congruo numero di imprese, in parte legate alla tradizionale produzione manifatturiera –trasformazione dei prodotti agricoli, produzione di abbigliamento, calzature e strumenti musicali (questi ultimi sono noti ben oltre i confini nazionali) oltre a lavorazione del legno, della gomma, della plastica e dei metalli–, in parte a comparti ad alto contenuto tecnologico, come la meccanica e l’elettronica; il terziario annovera invece un ottimo apparato commerciale, favorito anche dalle attività turistiche in crescita, e servizi qualificati, quali il credito e le assicurazioni.
Il Comune, dotato degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, dispone di case di riposo, di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, di un istituto tecnico industriale, di una biblioteca comunale e di tre musei –quello internazionale della fisarmonica, quello zambiano e quello del Risorgimento–; l’assistenza sanitaria è assicurata da un poliambulatorio, da un consultorio familiare, dalla guardia medica e dal Sert (Servizio Tossicodipendenze); l’apparato ricettivo annovera esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castelfidardo.
Ospedale a OsimoUsl n.
7 di AnconaGuardia di finanza a OsimoVigili del fuoco a OsimoPretura di Ancona sez.
OsimoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad AnconaUfficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Stazione ferroviaria a OsimoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castelfidardo.
Nota in tutto il mondo come patria della fisarmonica, costituisce anche una frequentata meta turistica estiva, posta a breve distanza dal mare e ombreggiata da una selva compatta di splendidi esemplari di alberi secolari.
Saldamente legata alla tradizione che l’ha resa famosa, durante il mese di agosto celebra il suo prodotto più noto con un importante festival internazionale della fisarmonica; un’altra manifestazione recentemente introdotta, il “Mercatino castellano” contribuisce a mantenere vivi gli antichi usi.
La festa del Patrono San Vittore si celebra il 14 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 32.7 km²
  • Codice ISTAT 10

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente