Castel Colonna

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 13.31 km² Codice ISTAT: 9
Ricerca posizione...

Descrizione

Castel Colonna in sintesi.
Comune collinare, sorto in età medievale in un territorio popolato fin dalla più remota antichità; è sorretto principalmente da alcune imprese industriali di medie dimensioni, affiancate dalle tradizionali attività rurali.
La comunità dei castelcolonnesi, con un indice di vecchiaia compreso nei valori medi, si distribuisce nel capoluogo comunale, nella località di Santa Croce, nell’aggregato urbano elementare di Borgo della Consolazione e in un elevato numero di case sparse sui fondi.
L’abitato, adagiato su uno sperone roccioso, è cinto in parte dalle antiche mura difensive; dall’alto dei suoi bastioni lo sguardo domina la fertile campagna circostante, che rivela nell’aspetto la secolare opera dell’uomo, volta ad adattare l’ambiente alle proprie esigenze: antichi castelli svettano sulle cime dei poggi mentre tra le distese coltivate che ammantano le pendici collinari si distinguono a tratti bianche case coloniche.
Una florida vegetazione riparia, formata in prevalenza da pioppi, salici e ontani, incornicia i piccoli corsi d’acqua che serpeggiano nel territorio comunale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castel Colonna.
Adagiata nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della bassa valle del fiume Nevola (affluente del fiume Misa) e all’estremità settentrionale della provincia, usufruisce di un sistema connettivo viario piuttosto sviluppato: a 5 chilometri si snoda la strada statale n.
424 della Val Cesano, che corre lungo il confine tra le province di Ancona e Pesaro e Urbino, collegando la costa adriatica con l’entroterra montuoso, mentre 15 e 16 chilometri separano l’abitato rispettivamente dal casello di Senigallia, per il sud, e da quello di Marotta-Mondolfo, per il nord, dell’autostrada Bologna/Taranto (A14).
Lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari si trova a 14 chilometri, l’aeroscalo regionale a 36 e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino a 311; il porto commerciale, turistico e militare è posto a 48 chilometri.
Per i rapporti con la pubblica amministrazione si rivolge principalmente ad Ancona e Senigallia; queste costituiscono, con Fano (PS), anche i più immediati punti di riferimento per le esigenze legate ai consumi.

Storia

Cenni storici su Castel Colonna.
Frequentata fin da epoca molto antica dai piceni, passò nel IV secolo a.
C.
sotto il dominio dei galli senoni, discesi in Italia dalla Champagne meridionale e dalla Borgogna settentrionale, e, dopo il crollo dell’impero romano, conobbe le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi.
Nel Medioevo, divenuta borgo fortificato, fu per molto tempo possedimento dei Della Rovere, ricadendo alla sfera politica di Senigallia; in seguito, al pari del resto della regione, entrò a far parte dello Stato Pontificio.
Indebolita nel corso del Seicento da continue carestie, subì nei primi anni del secolo successivo le devastazioni portate dalle truppe imperiali dirette a Napoli e, tra Sette e Ottocento, l’invasione francese.
Dopo il Congresso di Vienna fu riannessa ai territori pontifici.
Chiamata anticamente Tomba di Senigallia, cambiò più volte nome, spinta dal susseguirsi degli eventi storici: fu detta in un primo momento Gastelanica, poi Vico Vittoria e Castel Vittoria, per assumere solo nel 1921 l’attuale denominazione in onore di Vittoria Colonna, nipote di papa Martino V e sposa di Carlo Malatesta, qui vissuta nella prima metà del Quattrocento.
Perfettamente conservato e scandito da strade strette, piccole piazze e vicoli suggestivi, il centro storico medievale serba pressoché inalterato l’aspetto originario: si mantengono ancora intatti l’antico camminamento di ronda, tuttora percorribile, e parte delle mura di cinta, curiosamente disposte a forma di nave.
La torre dell’Orologio che sovrasta l’abitato fa parte della struttura di un’antica porta, ricostruita nella sezione superiore secondo i canoni architettonici medievali.

Economia

Struttura economica di Castel Colonna.
La principale fonte di reddito locale è rappresentata dall’industria, che si compone di un numero ristretto di imprese di medie dimensioni, perlopiù attive nei comparti dell’abbigliamento, della gomma, della plastica e della produzione di mobili.
All’interno del settore primario conservano un ruolo di fondamentale importanza la zootecnia e l’agricoltura –si coltivano cereali, ortaggi, foraggi e barbabietole da zucchero–; il terziario è invece fermo a uno stadio embrionale di sviluppo: il ventaglio dei servizi privati è di modeste dimensioni e la rete commerciale è per lo più circoscritta ai beni di prima necessità.
Significative carenze si registrano anche nella dotazione di strutture e servizi di utilità sociale: mancano infatti strutture sociali, culturali e scolastiche di un qualche rilievo; l’assistenza sanitaria di base è assicurata localmente dalla farmacia mentre l’apparato ricettivo conta pochi esercizi di ristoro e non annovera strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castel Colonna.
Ospedale a SenigalliaUsl n.
4 di SenigalliaCarabinieri a RipeGuardia di finanza a SenigalliaVigili del fuoco a SenigalliaPretura di Ancona sez.
SenigalliaTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a SenigalliaUfficio del Registro a SenigalliaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a SenigalliaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castel Colonna.
Immersa in un’atmosfera medievale, offre scorci suggestivi sulla natura circostante, che si aprono tra le strade strette e i piccoli archi, nel silenzio del borgo; costituisce quindi lo scenario ideale per la grandiosa manifestazione in costume che si svolge ogni anno a primavera, la “Festa della sega vecchia”: accompagnata da spettacoli musicali e da una sagra gastronomica dedicata alle antiche ricette locali, che restituisce al palato sapori da tempo dimenticati, la festa culmina con il rogo di un fantoccio dalle sembianze di vecchia, simbolo della quaresima che volge al termine.
La festa della Patrona Santa Marina si celebra il 17 luglio con solenni funzioni religiose e manifestazioni popolari.

Dati Statistici

  • Superficie 13.31 km²
  • Codice ISTAT 9

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente