Castelbellino

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 5.92 km² Codice ISTAT: 8
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Descrizione

Castelbellino in sintesi.
Centro collinare, sorto in epoca molto antica; la sua economia è sorretta principalmente dall’industria.
I castelbellinesi, con un indice di vecchiaia nella media, si concentrano in maggior numero in località Stazione mentre il resto della comunità è suddiviso tra il capoluogo comunale, le località di Pantiere, Pianello e Scorcelletti e un buon numero di case sparse sui fondi.
Il comprensorio comunale è attraversato dal fiume Esino, che lambisce le falde dello sperone roccioso su cui è arroccato l’abitato.
Il paesaggio è contraddistinto dalla successione di bassi colli dai dolci pendii che, degradando lentamente verso la pianeggiante valle fluviale, rendono il territorio comunale morfologicamente quasi omogeneo.
Seminativi e vigneti si succedono a perdita d’occhio, interrotti da siepi e da isolati esemplari di alberi ultracentenari; di tanto in tanto, lo sguardo incontra anche formazioni boschive di roverelle, aceri e cerri, governate perlopiù a ceduo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castelbellino.
si trova tra la media valle del fiume Esino e il corso di un suo affluente di destra, il fosso San Giovanni, usufruisce di un sistema di collegamenti viari mediamente sviluppato: si trova a 3 e 4 chilometri rispettivamente dalla strada statale di grande comunicazione n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica all’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano, e dallo scalo ferroviario proprio sulla linea Orte-Falconara Marittima; il casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) è posto a 27 chilometri, l’aeroscalo regionale a 30, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino a 283 e il porto commerciale, turistico e militare a 43.
Dipende in larga misura dalle strutture burocratico-amministrative di Ancona e Jesi; entrambe costituiscono anche i principali punti di riferimento per le esigenze legate ai consumi.

Storia

Cenni storici su Castelbellino.
A un primo popolamento, riconducibile all’età del ferro, seguirono l’insediamento dei piceni prima e la dominazione romana poi.
Tra il III e il VI secolo d.
C.
subì le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi, piegandosi in seguito all’influenza politica di Jesi: nel 1194 il conte Trasmondo stipulò l’atto di sottomissione alla potente città, dando così il via alla costituzione di quel dominio che resisterà, fra alterne vicende, fino al 1808, con l’annessione delle Marche al Regno Italico di Napoleone.
Schieratasi contro il cardinale Albornoz, venne distrutta verso la metà del Trecento dagli eserciti papali e annessa allo Stato Pontificio.
Subì in seguito un nuovo rovinoso attacco da parte delle truppe mercenarie di Francesco Maria I della Rovere, che nel 1517 si era appropriato di Jesi dopo aver sconfitto l’esercito di papa Leone X; alla fine del XVIII secolo fu poi invasa dai francesi, entrando a far parte del cantone di Apiro.
Il toponimo, che è stato a lungo Morro Panicale, è un composto del termine “castello” e del personale latino BELLINUS.
Dell’epoca medievale rimane il castello due-trecentesco, ormai diroccato, le cui poche rovine sono state adattate a belvedere.
Tra gli edifici religiosi figurano la chiesa cinquecentesca di Santa Maria delle Grazie, che racchiude un affresco di notevole fattura, e la neoclassica parrocchiale di San Marco Evangelista, a navata unica, eretta nel XVIII secolo dall’architetto Mattia Capponi.
Alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce due intere necropoli, una risalente all’età del ferro e l’altra picena, insieme a bronzi etruschi, avori egizi e resti di un tempio pagano dedicato al dio Pan.

Economia

Struttura economica di Castelbellino.
L’agricoltura, benché interessata da una crisi fisiologica e irreversibile, riveste ancora un ruolo di una certa importanza nell’economia locale, con la produzione di cereali, uva da vino, ortaggi e barbabietole; la principale fonte di reddito è però costituita dall’industria, attiva nei comparti dei prodotti alimentari, dell’abbigliamento, della carta, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli, dei materiali da costruzione e della produzione di macchine agricole.
La rete commerciale è piuttosto articolata e il ventaglio dei servizi privati conta quelli più qualificati; l’apparato ricettivo offre qualche esercizio di ristoro ma non strutture per il soggiorno.
Il Comune è dotato degli ordinari uffici municipali e postali, di scuole materne ed elementari, di un museo e, per quanto concerne l’assistenza sanitaria, della farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castelbellino.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiCarabinieri a Maiolati Spontini: loc.
MoieGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castelbellino.
Ricca di storia e immersa in una natura rigogliosa, attrae consistenti flussi turistici grazie alle sue vaste aree archeologiche; gli appassionati della pesca sportiva trovano in aggiunta nel fiume Esino specie ittiche pregiate, come trote, cavedani, vaironi, barbi e scardole.
Il periodo pasquale e quello estivo sono ravvivati da alcune feste tradizionali: il martedì successivo alla Pasqua si tiene la festa di Nostra Signora di Lourdes, che associa alle celebrazioni religiose spettacoli pirotecnici e stand gastronomici di prodotti locali; questi ultimi sono anche il filo conduttore che lega le agostane feste del ferragosto e della Quercia, che si svolgono l’una tra il 13 e il 15 agosto e l’altra intorno all’ultima domenica del mese –entrambe sono allietate da musica e spettacoli in piazza–.
Il Patrono San Marco si festeggia il 25 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 5.92 km²
  • Codice ISTAT 8

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