Camerata Picena

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 11.64 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Camerata Picena in sintesi.
Comune collinare di antica origine molto antica, la cui economia poggia principalmente sullo sviluppato settore industriale e sulle tradizionali attività rurali.
La comunità dei cameratesi, il cui indice di vecchiaia rientra nei valori medi, è equamente distribuita nel capoluogo comunale, nelle località di Cassero e Piane e in alcune case sparse sui fondi.
L’abitato, si trova sulla sommità di una collina ammantata di coltivi, si affaccia sull’ampia valle alluvionale del fiume Esino, giunto quasi alla fine del suo corso; tutt’intorno si dispiega la successione di dolci poggi tipica della campagna marchigiana.
La fauna prevalente è quella tipica dell’ambiente fluviale di pianura: tra i canneti e i boschetti raccolti sulle rive dei corsi d’acqua si rifugiano numerose specie di uccelli acquatici, come l’airone rosso e cinerino e la garzetta; nei prati fioriti e all’ombra di piccole formazioni boschive di roverella e pino si aggirano invece mammiferi di piccola taglia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia un castello turrito, merlato “alla guelfa” e fondato su una pianura erbosa; sulla torre svetta una croce di pietra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Camerata Picena.
Posta sul versante destro della bassa valle del fiume Esino, nel subappennino marchigiano, è inserita in un efficace sistema di collegamenti viari: si trova infatti a un solo chilometro dalla strada statale di grande comunicazione n.
76 della Val d’Esino, che collega la costa adriatica all’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano; mediante questo tracciato si raggiungono agevolmente il casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) e lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima, posti nell’ordine a 3 e 5 chilometri di distanza.
Per i collegamenti aerei si fa riferimento all’aeroscalo regionale e all’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino, posti rispettivamente a 5 e 347 chilometri, mentre per i traffici marittimi ci si serve dell’importante porto commerciale, turistico e militare posto a 16 chilometri dall’abitato.
Ancona rappresenta il principale punto di riferimento per le esigenze burocratico-amministrative, per il commercio e per i servizi.

Storia

Cenni storici su Camerata Picena.
Fondata in epoca preromana dai piceni, fu compresa nel Medioevo tra le terre che formavano la marca anconitana.
Partecipò alle lotte che videro contrapporsi i guelfi di Ascoli e di Ancona da una parte e i ghibellini di Jesi e Osimo dall’altra, schierandosi con i primi nel 1309 e venendo distrutta dagli avversari durante una sanguinosa battaglia.
Ricostruita, fu nel Trecento nuovamente contesa tra la potente Jesi e Ancona, che voleva riconfermare il suo ruolo di controllo sull’entroterra; in questo stesso periodo entrò, con la mediazione del cardinale Albornoz, nella sfera d’influenza della Santa Sede.
In seguito uscì stremata dalle numerose carestie seicentesche e nel secolo successivo subì i saccheggi delle truppe austriache di passaggio sui territori della Chiesa oltre a l’occupazione da parte dell’esercito francese.
Tra il 1928 e il 1947 ha fatto parte del territorio comunale di Chiaravalle.
Il toponimo deriva da un aggettivo riferito in origine alla parola “casa”, che significa ‘fatto a volta’; la specificazione, invece, è stata aggiunta nel 1863.
L’abitato conserva ancora i segni del suo passato medievale, rappresentati dall’alta torre merlata e dalle mura del castello, cui si accede attraverso una porta ad arco; espressione dell’arte contemporanea è invece un interessante monumento ai caduti della seconda guerra mondiale.

Economia

Struttura economica di Camerata Picena.
L’industria, oltre a costituire una fondamentale fonte di occupazione per la forza-lavoro locale, richiama manodopera anche dai comuni limitrofi; le tradizionali attività rurali, rivolte all’allevamento bovino e alla coltivazione di frumento, ortaggi, barbabietole e foraggi, sono state relegate in un ruolo di secondo piano nella formazione del reddito.
L’apparato industriale poggia su una serie di piccole e medie imprese, nate in parte sulla base della tradizione artigiana (comparti dei prodotti alimentari e tessili, delle confezioni, della pelletteria, delle calzature, dei giocattoli, della carta e della stampa), in parte da una forte spinta imprenditoriale rivolta a nuove produzioni (comparti metallurgico e meccanico, produzione e distribuzione di energia elettrica).
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune ospita scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado oltre a la farmacia mentre non dispone di strutture culturali di un qualche rilievo.
L’apparato ricettivo, privo di strutture per il soggiorno, vanta invece un buon servizio di ristorazione.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Camerata Picena.
Ospedale a ChiaravalleUsl n.
7 di AnconaCarabinieri a ChiaravalleGuardia di finanza ad AnconaVigili del fuoco ad AnconaPretura ad AnconaTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad AnconaUfficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a ChiaravalleAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Camerata Picena.
Sono numerosi e molto sentiti gli appuntamenti festivi dedicati alla tradizione, all’arte e alla gastronomia locale: verso la fine di maggio il centro storico diventa teatro del “Mercatino di primavera”, fiera di prodotti tipici locali, quali i prelibati formaggi e i gustosi salumi, che si svolge contemporaneamente al concorso di pittura denominato “Camerano, un paese per l’arte”; tra il 16 e il 17 luglio ha luogo la “Festa della trebbiatura”, rievocazione storica degli antichi costumi rurali, accompagnata da stand gastronomici, musica e balli in piazza; in occasione della manifestazione “Arte nel borgo”, rallegrata da una rassegna di spettacoli di vario genere, le vie del centro storico vengono tappezzate di quadri, sculture e opere varie di artisti locali.
La Patrona Santa Caterina d’Alessandria si festeggia il 25 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 11.64 km²
  • Codice ISTAT 7

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