Belvedere Ostrense

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 28.91 km² Codice ISTAT: 5
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Descrizione

Belvedere Ostrense in sintesi.
Comune collinare, si trova in un territorio popolato fin dalla più remota antichità; l’economia locale è sostenuta essenzialmente dall’industria, affiancata dall’agricoltura tradizionale.
Gran parte dei belvederesi, che presentano un elevato indice di vecchiaia, vive concentrata nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità è distribuito in pochi aggregati urbani elementari e in un certo numero di case sparse sui fondi.
L’abitato, raggruppato sulla cresta di una dorsale collinare, è racchiuso entro le mura castellane.
Sul territorio comunale, dal profilo geometrico piuttosto uniforme, si alternano dolci rilievi collinari, tappezzati in massima parte di vigneti e oliveti, e piccole valli fluviali, rivestite da distese di seminativi.
Lo stemma comunale raffigura il Patrono San Pietro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Belvedere Ostrense.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le basse valli dei fiumi Misa ed Esino, non ha collegamenti diretti con le principali arterie di traffico della regione: a 9 chilometri si snoda la strada statale n.
360 Arceviense, che corre parallela e contigua al corso del fiume Misa congiungendo Senigallia, sul litorale, con l’Appennino marchigiano; i caselli di Senigallia, per il nord, e di Ancona Nord, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) si trovano rispettivamente a 19 e 16 chilometri mentre lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima è posto a 12 chilometri.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono situati, nell’ordine, a 23, 298 e 35 chilometri di distanza.
Dipende da Ancona e da Jesi per i rapporti con la pubblica amministrazione, per i consumi e per la ricerca di lavoro.

Storia

Cenni storici su Belvedere Ostrense.
Fondata, come Ostra e Ostra Vetere, da abitanti della città romana di OSTRA, sorse su precedenti insediamenti edificati dai piceni prima e dai galli senoni poi.
Dopo il crollo dell’impero romano, subì le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi.
Nel Medioevo passò dall’egida di Senigallia a quella di Jesi, a tratti interrotta dall’intermittente signoria dei Buscareto.
Compresa tra i possedimenti della marca di Ancona, territorio dipendente nominalmente dall’imperatore ma di fatto soggetto al governo di Roma e amministrato da potenti famiglie, come i Malatesta e gli Sforza, partecipò alle rivendicazioni contro lo strapotere della città, appoggiando la politica antianconetana della repubblica di Venezia.
Nel corso del Settecento fu saccheggiata dapprima dalle truppe austriache di passaggio sui territori dello Stato Pontificio e in seguito dall’esercito francese.
Il toponimo, di chiaro significato, ha assunto la specificazione, legata alle sue origini, nel 1863.
L’abitato, circondato da mura rinascimentali ornate da graziose loggette e da torri poligonali, racchiude interessanti edifici religiosi, quali l’antica chiesa di San Pietro –ricostruita nel Quattrocento, a una sola navata e con quattro cappelle laterali–, il santuario della Madonna del Sole, a pianta ottagonale, e la quattrocentesca chiesa di Santa Maria della Misericordia che, rimaneggiata con elementi neoclassici, espone splendidi affreschi del XV secolo oltre a varie tele di pregio.

Economia

Struttura economica di Belvedere Ostrense.
Le tradizionali attività agricole, in fase di contrazione, sono specializzate nella produzione di cereali, uva, olive, barbabietole e foraggi.
Accanto ad esse si è sviluppato il settore industriale, che si compone di alcune piccole e medie imprese attive soprattutto nei comparti di trasformazione dei prodotti agricoli, dell’abbigliamento, del legno, della lavorazione dei metalli e della produzione di macchine agricole.
Tra i servizi privati figurano quelli qualificati del credito, delle assicurazioni e della consulenza informatica; il Comune è dotato in aggiunta degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri, di scuole materne ed elementari, di una casa di riposo e della farmacia.
Il “Museo internazionale dell’immagine postale”, unico nel suo genere, racconta la storia dell’evoluzione dei sistemi postali di tutto il mondo con documenti, pubblicazioni e un’interessante sezione artistica, che espone le proposte di molti celebri pittori per il loro francobollo ideale.
L’apparato ricettivo include esercizi di ristoro ma non strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Belvedere Ostrense.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a Jesi Aeroporto ad Ancona/Falconara e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Belvedere Ostrense.
Stazione di soggiorno estivo ideale per chi predilige la tranquillità, offre la possibilità di immergersi nell’atmosfera rinascimentale delle sue vie oppure di raggiungere a piedi torrenti, piccole sorgenti e radure erbose.
Occasioni privilegiate di contatto con l’esterno sono le feste religiose dedicate alla Madonna del Sole (seconda domenica di maggio), con giochi derivati dalla cultura agreste, e a San Rufo, protettore dei portalettere (27 novembre) –in quest’occasione si svolgono convegni sul servizio postale, che si rinnovano ad aprile, quando ha luogo una mostra sui sistemi postali dei diversi paesi–.
Molto frequentate sono anche le manifestazioni folcloristiche e gastronomiche, come il “Carnevale di primavera”, con la tradizionale sfilata di carri allegorici e maschere, la sagra della sangria (ultimo fine settimana di luglio), la “Festa del turista e dell’emigrante” (primo fine settimana di agosto), con fiere-mercato e degustazione di prodotti tipici, e le gare sportive comprese nell’ambito del cosiddetto “Incontro festa”, che si protrae dalla fine di agosto alla prima settimana di settembre.
La festa del Patrono San Pietro si celebra il 29 giugno, con solenni funzioni religiose e intrattenimenti popolari.

Dati Statistici

  • Superficie 28.91 km²
  • Codice ISTAT 5

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