Tassarolo

Piemonte - Alessandria (AL)

Superficie: 7.09 km² Codice ISTAT: 170
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Descrizione

Tassarolo in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, ha un’economia basata essenzialmente sull’agricoltura e sulla produzione vitivinicola.
I tassarolesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono, per la maggior parte, nel capoluogo comunale; il resto degli abitanti si distribuisce in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura, su sfondo azzurro, una corona marchionale in cui sono infilate una pannocchia di granoturco e una spiga di frumento, poste in decusse –il tutto è d’oro–.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Tassarolo.
si trova sulle propaggini settentrionali dell’Appennino Ligure, nel novese, nella parte centrale della provincia, tra i comuni di Francavilla Bisio, Pasturana, Novi Ligure e Gavi.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
35 bis dei Giovi, il cui tracciato corre a 5 km dall’abitato.
L’autostrada più vicina è la A26/7 diramazione Predosa-Bettole, cui si accede dal casello di Novi Ligure, distante 10 km.
Agevole si presenta il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo le linee Torino-Novi Ligure e Novi Ligure-Tortona, si trova, infatti, a soli 5 km di distanza.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell’aeroporto si trova a 56 km; per le linee intercontinentali dirette si raggiunge il terminale di Milano/Malpensa, a 135 km.
Il porto dista 57 km.
Gravita su Novi Ligure per i servizi che non possono essere soddisfatti sul posto.

Storia

Cenni storici su Tassarolo.
Il toponimo è attestato, dall’anno 1143, con le forme “Tassarolus”, “Taxarolus”, “Taçarolus”, “Taxarolius”, “Taxarollius”.
Tra le altre varianti vi sono: “Taserolus” (in cui si assiste alla variazione di “ar” in “er”) e TAXILLO (apax).
Il suo etimo è da ricercare nel latino TAXUS, inteso come animale, a cui è applicato il suffisso collettivo -ARIUS, più il diminutivale -OLUS.
Indica ‘luogo dove vivono molti tassi’.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
La particolare posizione strategica la rese oggetto d’interesse, nel corso del XII secolo, da parte dei genovesi.
In effetti, sorgeva all’ombra di un’alta torre ed era circondata da un anello di mura merlate.
Intorno al 1172 risulta dipendere dalla famiglia degli Orbetenghi, marchesi di Gavi, e, circa vent’anni più tardi venne conquistata dal Comune di Genova.
Gli alessandrini, però, insorsero, rovinarono il castello con un incendio, e ne presero il possesso.
La famiglia che la governò, i Castagna, venne rimpiazzata, nel 1360, dagli Spinola di Lucoli, una delle signorie più illustre tra quante prosperarono a Genova nei secoli dal XII al XVII.
Gli Spinola si trovarono spesso a lottare contro la famiglia dei Fieschi che ostacolava ostinatamente il loro tentativo di dar vita a feudi minori tra le valli dello Scrivia e del Borbera.
In età tardo-comunale rivestì una certa importanza: oltre ad avere propri statuti, oggi conservati all’archivio di stato di Torino, aveva anche una zecca presso la quale veniva coniata la propria moneta.
Tra le vestigia del passato figurano: il castello, di proprietà dei marchesi Spinola, profondamente modificato a partire dal XVI secolo, il cui interno, trasformato in dimora signorile in epoca rinascimentale, è fastosamente arredato; la parrocchiale di San Nicolao, dalle semplici forme romanicheggianti; il palazzo della zecca, edificio rettangolare adiacente al castello.

Economia

Struttura economica di Tassarolo.
È sede di Pro Loco.
Il quadro economico non è dei più floridi, in quanto risente dell’impronta rurale della zona.
L’agricoltura produce cereali, uva (utilizzata per la produzione di vini Doc), frumento, foraggi e frutta; si pratica anche l’allevamento di avicoli, caprini e bovini.
L’industria è pressoché inesistente: le poche imprese presenti, infatti, sono caratterizzate da attività di tipo artigianale che operano nei comparti edile e alimentare.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, e la rete distributiva è appena sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto è possibile frequentare solamente le classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente il museo civico, al cui interno è possibile ammirare numerosi reperti archeologici (tra cui lapidi funerarie cristiane, nuclei di paleontologia e paletnologia) ritrovati presso Julia Dertona e altre zone del territorio.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
Il servizio sanitario sul posto non è assicurato nemmeno al livello di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Tassarolo.
Ospedale a Novi LigureFarmacia a Novi LigureUsl n.
22 di Novi LigureCarabinieri a Novi LigureGuardia di finanza a Novi LigureVigili del fuoco a Novi LigurePretura di Alessandria sez.
Novi LigureTribunale ad AlessandriaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Novi LigureUfficio del Registro a Novi LigureConservatoria dei Registri Immobiliari a Novi LigureStazione ferroviaria a Novi LigureAeroporto a Genova/Sestri e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Tassarolo.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo, a quanti vi si rechino, la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano significative manifestazioni culturali o ricreative, che potrebbero richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 7.09 km²
  • Codice ISTAT 170

Informazioni Utili

Date Importanti

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