Cenni storici su Cabella Ligure.
La prima attestazione del toponimo risale al 1215 con “Cabela”.
È composto dal sostantivo “ca’” ‘casa’ e dall’aggettivo “bella”, indicando, in modo evidente, un ‘luogo familiare accogliente’.
L’aggettivo ‘ligure’ indica un’appartenenza storica e culturale non dimenticata ed evidente tutt’oggi non soltanto nell’architettura di alcuni edifici, ma anche nella parlata della gente e nella cucina, in cui si è creato un connubio di due culture gastronomiche confinanti ma molto diverse l’una dall’altra.
La sua storia inizia ufficialmente nell’anno 1135, quando viene menzionata nelle cronache del tempo.
Nel 1312 fu concessa come feudo a Opizzino Spinola di Luccoli, già signore di Genova, da parte dell’imperatore Arrigo VII.
Gli anni seguenti furono caratterizzati da una lunga contesa tra vari signori della zona e dai traffici, obbligati, con la vicina Liguria, finché le altre località situate in Val Borbera smisero, improvvisamente, di intrattenervi rapporti commerciali.
L’isolamento si accentuò ancora di più nel momento in cui, nel 1823, venne aperta la strada dei Giovi che costituì la principale arteria di passaggio per Genova, affiancata, trent’anni più tardi, dalla linea ferroviaria.
Solo nel 1923 ebbe una strada tutta sua che permise un’apertura maggiore ai traffici con gli altri comuni.
I suoi emblemi monumentali sono costituiti dal castello dei Doria- Spinola- Pallavicino (oggi residenza privata), di antica origine medievale e dalla parrocchiale di San Lorenzo, risalente al ‘500 anche se ristrutturata in tempi moderni.