Cenni storici su Bistagno.
L’origine del toponimo è strettamente legata alla vicinanza dell’insediamento ai corsi fluviali dello Spigno e del Millesimo, come si evince anche dalle antiche attestazioni di BISTAGNUM e BISANIUM.
I due fiumi, scorrendo pigramente nel terreno pianeggiante, danno l’impressione di essere degli stagni che si ricongiungono.
Da ciò sarebbe nata la denominazione di BIS-STAGNUM e quella di BISANIUM, dove BIS indica ‘doppio’, STAGNUM ‘stagno’ e AMNIS ‘fiume’.
Le sue origini risalgono all’epoca medievale.
Nel 1253, durante il periodo in cui era di proprietà dei vescovi d’Acqui, uno di questi, monsignor Enrico Del Carretto, fece abbattere i tre borghi che formavano l’abitato per sostituirli con uno solo ma ben fortificato.
Il nuovo borgo era costituito da robusti bastioni, sei grosse torri e un castello.
In seguito, divenuto possedimento dei marchesi del Monferrato, fu ceduto in feudo prima ai Guasco e poi ai Della Rovere di Casale.
Nel XVII secolo, al termine della guerra di successione spagnola, dopo essere stata occupata e privata delle sue fortificazioni dagli stessi spagnoli, entrò a far parte, nel 1706, dei domini di casa Savoia.
Intorno alla metà dell’800 un ingegnere francese pensò di inserire il suo attracco fluviale in un progetto per la costruzione di un canale navigabile che da Alessandria avrebbe portato a Savona.
L’idea, però, non ebbe un seguito e venne ben presto abbandonata per questioni economiche.
Tra le vestigia del passato figurano: la torre triangolare appartenente all’antico castello costruito nel 1253; la parrocchiale di San Giovanni Battista, dalla forme barocche, (il cui campanile è però in stile romano-gotico), ospitante un gruppo marmoreo dello scultore Giulio Monteverde; il Santuario della Pieve.