Crevacuore

Piemonte - Biella (BI)

Superficie: 8.34 km² Codice ISTAT: 21
Ricerca posizione...

Descrizione

Crevacuore in sintesi.
Centro collinare, di antica origine alto-medievale, in cui accanto a una fiorente industria si collocano il turismo e il terziario.
I crevacuoresi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente l’isola amministrativa di Alpe Nasercio, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate; laddove le dorsali dei monti, fasciate da un’intensa vegetazione boschiva di faggi, ontano nero, larici e betulle degradano dolcemente a meridione verso le colline, si possono incontrare acacie, olmi, querce, noccioli; qui, nelle rade radure che costeggiano le zone selvose saltellano lepri, tassi, caprioli e conigli selvatici.
L’abitato è contraddistinto dal contrasto tra le graziose case a portici del centro storico e i numerosi complessi industriali della parte più moderna.
Lo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è attraversato da tre bande verdi; l’insegna reca un cuore rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Crevacuore.
si trova nella Val Sessera, sulla sponda sinistra dell’omonimo Sessera, alle pendici sud-occidentali del colle del Castello, nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Vercelli, tra i comuni di Ailoche, Caprile, Pray, Curino, Sostegno, Serravalle Sesia (VC) e Guardabosone (VC).
Dista 7 km dalla strada statale n.
299 di Alagna, mentre ne occorrono 18 per raggiungere il casello di Romagnano Sud-Ghemme che immette sull’autostrada A26 Voltri-Gravellona Toce.
La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Vignale-Romagnano Sesia-Varallo Sesia, è a 6 km.
L’aerostazione intercontinentale di Milano/Malpensa dista 60 km; quella del capoluogo regionale è posta a 96 km.
Il porto dista 182 km.
Fa parte della Comunità montana “Valle Sessera”; gravita su Borgosesia (VC) per i servizi non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Crevacuore.
Il toponimo sarebbe, secondo alcuni, collegato alla leggenda di una principessa morta di crepacuore per la morte del figlio annegato nelle acque del lago, da lei poi prosciugato; deriverebbe quindi dal tardo-latino “Crapacorium”, ossia ‘crepacuore’ originato a sua volta dal verbo latino CREPARE e dall’evoluzione del sostantivo COR-CORDIS; secondo altri potrebbe invece essere collegato alla presenza di un lago nel bacino in cui si sviluppa l’abitato, e quindi al significato di ‘spacca crosta’, con allusione alle crepe dei fondi paludosi essiccati.
Di probabili origini medievali, fu in questo periodo il centro di un vasta contrada appartenente al comitato di Palombia.
Inglobata nei territori di Aimone, conte di Vercelli (X secolo), passò in eredità alla famiglia Bulgaro.
Divenuta, per volontà imperiale, proprietà dei vescovi di Vercelli, appartenne in seguito a diversi signori locali, tra cui i Fieschi.
Saccheggiata nel XVI-XVII secolo dalle milizie francesi, spagnole e sabaude, venne occupata dalle truppe naziste nel 1944.
La parrocchiale di Santa Maria Assunta, di epoca cinquecentesca, conserva, nelle tre navate, pregiati affreschi raffiguranti la vita della Vergine attribuiti al Peraccino (1783), oltre a un dipinto della scuola del Ferrari, con la Madonna contornata da numerosi santi.
Meta di frequenti pellegrinaggi è il santuario della Madonna della Fontana, che conserva un’immagine della Vergine dipinta su un sasso.
Meritano una visita anche i numerosi oratori presenti sul territorio, tra cui quello di San Sebastiano (XV secolo) e quello di San Giorgio (XIII secolo), con due campate, volte a crociera e decorazioni floreali.
Da visitare il vecchio nucleo urbano ricco di numerose chiese e oratori che ancora oggi custodiscono notevoli opere d’arte e simboleggiano la nobiltà dell’intera valle.

Economia

Struttura economica di Crevacuore.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’economia locale trae in gran parte sostentamento dall’industria, che, legata ai tradizionali comparti del tessile, della lavorazione della carta, metallurgico e meccanico, costituisce una importante fonte di occupazione.
Anche il terziario va assumendo una certa consistenza, con servizi più qualificati, come quelli bancario e assicurativo, e un commercio stimolato dalla presenza del turismo estivo e invernale.
Il settore primario è presente con l’allevamento di pochi capi bovini e avicoli.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente una biblioteca comunale.
Le strutture sociali annoverano una casa di riposo; quelle ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’assistenza sanitaria è assicurata dalla farmacia locale.
Per lo sport si può disporre di campi da tennis.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Crevacuore.
Ospedale a Borgosesia (VC)Usl n.
11 di VercelliGuardia di finanza a Borgosesia (VC)Vigili del fuoco a Varallo (VC)Pretura di Vercelli sez.
VaralloTribunale a VercelliCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Borgosesia (VC)Ufficio del Registro a Borgosesia (VC)Conservatoria dei Registri Immobiliari a BiellaStazione ferroviaria a Borgosesia (VC)Aeroporto a Milano/Malpensa e a Torino/CasellePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Crevacuore.
Meta di un significativo richiamo turistico, grazie alle sue notevoli attrattive naturalistiche.
Agli amanti dell’escursionismo offre la possibilità di percorrere numerosi sentieri che portano a caratteristiche località, tra cui il monte Barone, punto d’appoggio per tutti gli itinerari della Val Sessera.
A richiamare visitatori contribuiscono anche alcune specialità gastronomiche locali, quali i “canestrej” (canestrelli), cialde al cioccolato; dolci di antica origine (risalgono infatti al Seicento) riconosciuti come Prodotto Tradizionale del Piemonte e inseriti nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari.
Tra gli appuntamenti si segnalano: la fiera del bestiame, il 25 maggio e la “motobirrata” (binomio fra raduno di centauri e festa della birra), nell’ultimo fine settimana di giugno.
La festa patronale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, si celebra l’8 settembre con la manifestazione “Soffitta in piazza”, che si tiene lungo le vie del centro storico e rievoca i mestieri di una volta.

Dati Statistici

  • Superficie 8.34 km²
  • Codice ISTAT 21

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente