Cenni storici su Sgurgola.
Con molta probabilità le sue origini risalgono all’oscura età delle invasioni barbariche, allorché gli abitanti di Ferentino e Anagni cercarono rifugio in luoghi più sicuri; tuttavia, resti di insediamenti risalenti addirittura al periodo eneolitico oltre a di ville rustiche romane attestano l’esistenza di insediamenti umani in epoca molto remota.
Nel 1253 era possesso dei conti di Ceccano, dai quali fu venduta ai Torelli, che nel 1319 la cedettero ai Caetani; nel XV secolo entrò a far parte dei possedimenti della potente famiglia Colonna, che la tenne fino al 1818.
Il toponimo, menzionato per la prima volta nell’anno 1154, riprende la voce latino-medievale SCULCA, con il significato di ‘pattuglia di esplorazione’, ‘posto di vedetta’.
Nonostante il processo di ammodernamento edilizio subito nel corso dell’Ottocento, l’interessante centro storico conserva ancora bei portali con archi ogivali, ripide scalinate, tratti di mura medievali e spuntoni di roccia calcarea che fuoriescono alla base delle abitazioni.
Il patrimonio storico-architettonico locale include in aggiunta: la settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta, rifatta nel 1966, con un bel soffitto affrescato; l’ottocentesca torre dell’orologio, che poggia, con i suoi tre piani, su un arco che immette nella parte alta dell’abitato; la chiesa di San Giovanni Battista, edificata in stile semi-gotico ma rimaneggiata nel Settecento secondo il gusto barocco; la chiesa di Santa Maria di Viano, del XIII secolo, annessa a un monastero benedettino; una rettangolare torre medievale, posta nei pressi del fiume Sacco; i ruderi della chiesa di San Nicola, ubicati nei pressi di una grotta carsica da cui sgorga l’omonima sorgente; la chiesa dedicata a San Leonardo.