Settefrati

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 50.55 km² Codice ISTAT: 72
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Descrizione

Settefrati in sintesi.
Comune montano di antica origine medievale, con un'economia basata sulle tradizionali attività rurali, in attesa di una maggiore valorizzazione delle notevoli attrattive naturalistiche locali.
La stragrande maggioranza dei settefratesi, con un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si divide tra il capoluogo comunale, le località di Le Caselle e Pietrafitta oltre a svariate case sparse; una piccola parte della comunità risiede anche in alcuni aggregati urbani minori.
Dall'abitato, si trova sulla cima di un cocuzzolo, si gode di uno splendido panorama sui campi coltivati e sugli oliveti che dilagano nelle zone meno acclivi della vallata sottostante.
Alle quote più elevate lo scenario è dominato dai secolari boschi di faggi che coprono le pendici dei rilievi del Parco nazionale d'Abruzzo, rivestendoli, a seconda delle stagioni, di un mantello ora verde ora rosso e dorato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Settefrati.
si trova alle pendici meridionali del monte Cicciuto, nella valle di Comino, non è a diretto contatto con le grandi reti di traffico: la strada statale n.
627 della Vandra, che con tracciato tortuoso collega Sora a Isernia, nel Molise, corre a 11 chilometri e bisogna percorrere rispettivamente 36 e 30 chilometri per raggiungere il casello di Cassino dell'autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli) e lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Roma-Cassino-Caserta.
L'aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” dista 182 chilometri e il porto commerciale e turistico di Formia (LT), dal quale partono i collegamenti per le Isole Ponziane, 71; per i traffici marittimi ci si serve anche del porto commerciale di Napoli, il più importante del basso Tirreno, si trova a 127 chilometri.
Inserita nella Comunità montana Valle di Comino e in parte nel Parco nazionale d'Abruzzo, dipende prevalentemente da Roma, Frosinone, Cassino e Sora per le necessità burocratico-amministrative, per il commercio e per l'occupazione; una parte dei locali flussi di consumo sono assorbiti anche da Napoli.

Storia

Cenni storici su Settefrati.
Sorse nell'alto Medioevo in un sito frequentato sicuramente fin dalla remota antichità.
Inserita inizialmente nei possedimenti dell'abbazia di Montecassino, seguì successivamente le sorti della vicina Alvito; tra le numerose famiglie che la governarono nel corso dei secoli figurano i D'Aquino, i Cantelmo, i Navarro e i Gallio –questi ultimi la tennero fino alla fine del Settecento–.
In seguito fece parte del regno borbonico e, dopo l'unità d'Italia, venne duramente colpita dal fenomeno del brigantaggio.
Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum (1150-1168), è un composto del numero sette, al quale viene attribuito un valore magico.
Il patrimonio storico-architettonico, pesantemente danneggiato dai terremoti del 1915 e del 1984 oltre a dai bombardamenti subiti nel corso del secondo conflitto mondiale, annovera: il santuario della Madonna del Canneto, nel Parco nazionale d'Abruzzo, eretto nell'XI secolo da monaci benedettini; la chiesetta dedicata a Santa Felicita (località Acquasanta); la chiesa della Madonna delle Grazie, con un bel soffitto a cassettoni e interessanti affreschi raffiguranti le visioni dell'aldilà avute dal mistico frate Alberico.
Nel centro storico, in aggiunta, sono visibili parti dell'antica cinta muraria.
Interessanti ritrovamenti archeologici risalenti a epoca preromana e romana sono stati effettuati nella valle di Canneto: spiccano i resti del tempio dedicato alla dea Mefiti, si trova presso le sorgenti del fiume Melfa (IV-III secolo a.
C.
).

Economia

Struttura economica di Settefrati.
Benché interessata da un vivace movimento turistico, la comunità settefratese si presenta saldamente ancorata alla tradizione e continua a condurre una vita molto tranquilla.
Buona parte della popolazione attiva si dedica ancora alla produzione di cereali, uva e olive, all'allevamento di bovini e ovini e alla silvicoltura; quasi del tutto assenti sono le attività industriali e poco sviluppato il terziario: il commercio, infatti, è rivolto soprattutto alla distribuzione dei beni di prima necessità e tra i servizi mancano sia il credito sia le assicurazioni.
Nel Comune, dotato unicamente degli ordinari uffici municipali e postali, si trovano scuole materne ed elementari; la centrale operativa di guardia medica di Frosinone provvede all'assistenza sanitaria –sul posto si trova solo la farmacia– e, per quanto attiene alla sfera della ricettività, si segnala la penuria di strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Settefrati.
Ospedale ad AtinaUsl di FrosinoneCarabinieri a San Donato Val di CominoGuardia di finanza a SoraVigili del fuoco a SoraPretura a CassinoTribunale a CassinoCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a SoraUfficio del Registro a SoraConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneStazione ferroviaria a CassinoAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Formia (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Settefrati.
La natura splendida e incontaminata del Parco nazionale d'Abruzzo costituisce la sua più grande attrattiva insieme alla festa della Madonna del Canneto (21 e 22 agosto), in occasione della quale si registra un notevole afflusso di visitatori provenienti anche dall'Abruzzo e dal Molise: il nutrito calendario dei festeggiamenti in onore della Vergine include, tra l'altro, una solenne processione notturna tra il santuario e le sorgenti del fiume Melfa, la “Sagra delle quattro regioni e dei cento paesi”, quella delle “sagne” e fagioli oltre a il premio di pittura intitolato a Libero de Libero.
Affollatissima è anche la sagra della polenta, che ha luogo in gennaio in località Pietrafitta.
La festa del Patrono Santo Stefano si celebra il 26 dicembre.
Ha dato i natali a frate Alberico, mistico vissuto nel XII secolo: secondo alcuni studiosi le sue visioni sull'inferno, il purgatorio e il paradiso, trascritte nel 1127 su pergamena, fornirono a Dante Alighieri lo spunto per la Divina Commedia.

Dati Statistici

  • Superficie 50.55 km²
  • Codice ISTAT 72

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