Ripi

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 31.44 km² Codice ISTAT: 58
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Descrizione

Ripi in sintesi.
Centro collinare, fondato nel Medioevo in un sito popolato fin dall’antichità; la sua economia è sostenuta dalle tradizionali attività rurali e, in misura minore, dall’industria e dal terziario.
La comunità dei ripani, che fa registrare un indice di vecchiaia superiore alla media, tende alla dispersione più che all’accentramento: risiede, infatti, nel capoluogo comunale, interessato da una significativa espansione edilizia, nelle località di Colle Castagno, Galoppino e San Giovanni, in un elevato numero di aggregati urbani minori e in moltissime case sparse nello spazio rurale del comprensorio ripano.
Quest’ultimo presenta un profilo geometrico dolce, tipicamente collinare; l’armonia del paesaggio, modellato dall’uomo, è data dalla regolare alternanza di filari di viti, argentei oliveti e appezzamenti coltivati, biondeggianti di messi nella stagione estiva; quasi completamente scomparso è il verde mantello boschivo che copriva l’agro comunale fino al secolo scorso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ripi.
si trova a sud-est di Frosinone, occupa una buona posizione nell’ambito del sistema provinciale dei collegamenti, pur non essendo posta a diretto contatto con le grandi reti di traffico: a soli 3 chilometri corre la strada statale n.
6 Casilina, che collega Roma a Capua (CE), in Campania, passando per Frosinone e Cassino; lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Roma-Cassino-Caserta si trova a 10 chilometri e i caselli di Frosinone, per il nord, e Ceprano, per il sud, dell’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli) distano rispettivamente 14 e 16 chilometri.
L’aeroporto si trova a 114 chilometri e il porto a 67; lo scalo marittimo di Napoli dista 135 chilometri.
Roma e Frosinone costituiscono i suoi punti di riferimento.

Storia

Cenni storici su Ripi.
L’origine del toponimo è incerta: potrebbe derivare dalla riva (“ripa”) del torrente Meringo, che scorre in pianura e da cui, quindi, il castello di Ripi era poco distante.
Le prime notizie storiche risalgono alla prima metà dell’ottavo secolo: nel Sinodo Romano celebrato da papa Zaccaria (santo), il cui pontificato durò dal 741 al 752, si registra la presenza del vescovo di Veroli, Martino, la cui diocesi comprendeva diversi castelli, fra i quali anche quello di Ripi.
Era l’anno 743.
Numerose e gravi traversie la colpirono nei secoli.
Nella “Historia Verularum”del monsignor Vittorio Giavardi, al foglio 1.
092 del volume IV manoscritto è documentato che il “Castrum Ripae” fu incendiato nell’anno 1129.
Subì la stessa sorte nell’anno 1165 per mano dei normanni di Guglielmo I re di Sicilia.
Il paese arse anche nell’anno 1170; nel 1198 fu saccheggiato per tre settimane dalle truppe di Diopoldo, capitano tedesco.
Nei pressi del paese probabilmente sorgeva un “Monasterium canonicorum”.
Nelle bolle di Urbano II (1098), di Onorio II (1125), di Pasquale II e di Anastasio IV si confermavano al vescovo di Veroli anche i beni del Monastero di S.
Silvestro.
Nel 1330, il 20 dicembre, il castello di Ripi fu venduto da Francesco “de Conastabulo” a Gagliardo Gramato; nel 1331, il 7 aprile, il rettore e l’università del castello di Ripi stabilirono d’accordo lo statuto.
Appartenne: per buona parte del XIV sec.
ai Caetani, dal 1410 ai Colonna, per tornare nel 1460 ai Caetani di Fondi e, infine, ai Colonna (1523), che la conservarono fino al 6 luglio 1816, tranne brevi periodi di confisca da parte dei papi.
Alla fine del Settecento fu coinvolta dagli eventi seguiti all’invasione francese.
Partecipò, infine, al Risorgimento.
Al centro del paese è la chiesa arcipretale di S.
Salvatore, sorta nel 1743 al posto di quella intitolata a Santa Maria, contigua al campanile dove oggi è il municipio.
Oltre porta Sant’Angelo (o “del Boia”) è la chiesa di S.
Rocco (anticamente, di Sant’Angelo).

Economia

Struttura economica di Ripi.
Le tradizionali attività rurali, incentrate sulla produzione di cereali, frutta, olive e uva, costituiscono ancora una significativa fonte di reddito e occupazione per una discreta parte della comunità ripana.
Il settore primario, comunque, è stato affiancato da un apparato industriale piuttosto vivace, anche se non ancora in grado di soddisfare pienamente la domanda interna di lavoro: tra i diversi comparti presenti spiccano quelli alimentare, delle confezioni e della metallurgia.
per quanto concerne il terziario, sia la rete distributiva sia il comparto dei servizi, comprendente il credito e le assicurazioni, appaiono commisurati alle esigenze della comunità.
Adeguata è anche la dotazione di strutture di pubblica utilità: il centro, provvisto degli ordinari uffici municipali e postali oltre a di una stazione dei carabinieri, possiede le scuole dell’obbligo e la biblioteca comunale; per l’assistenza sanitaria fa riferimento ai servizi dell’Azienda Sanitaria di Frosinone, mentre sul posto sono attivi un centro CUP e prelievi (di riferimento anche per i comuni limitrofi) e una farmacia; l’apparato ricettivo appare nel complesso soddisfacente.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ripi.
Ospedale a FrosinoneUsl di FrosinoneGuardia di finanza a FrosinoneVigili del fuoco a FrosinonePretura a FrosinoneTribunale a FrosinoneCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a FrosinoneUfficio del Registro a FrosinoneConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneStazione ferroviaria a FrosinoneAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Terracina (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ripi.
si trova in splendida posizione panoramica, offre un’ampia e straordinaria vista sulla catena montuosa degli Ernici, sui monti Lepini e sulla verde e fertile campagna ciociara: costituisce perciò una meta ideale per soggiorni all’insegna della tranquillità e del riposo.
Grande affluenza di pubblico si registra in occasione della fiera intitolata “Madonna succurre miseris”, che si svolge il Lunedì dell’Angelo.
Gli interessanti eventi compresi nel calendario delle rassegne “Insieme estate” e “Natale insieme” animano rispettivamente il periodo estivo e quello natalizio.
La festa del Patrono San Giorgio si celebra il 23 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 31.44 km²
  • Codice ISTAT 58

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