Pìglio

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 35.17 km² Codice ISTAT: 53
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Descrizione

Piglio in sintesi.
Centro montano, sorto nel Medioevo in un territorio popolato fin dall’antichità; la sua economia si basa sul settore primario, in particolare modo sulla vitivinicoltura, il cui prodotto ha avuto il riconoscimento del marchio Doc.
I pigliesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono concentrati prevalentemente nel capoluogo comunale; il resto della comunità si divide tra la località di Altipiani di Arcinazzo, alcuni aggregati urbani minori e numerose case sparse.
L’abitato, dalla pianta allungata, si sviluppa su uno sperone di roccia da cui domina la valle del fiume Sacco.
Il profilo geometrico del territorio comunale è molto vario e si impenna in corrispondenza della mole del monte Scalambra, che, con la sua vetta brulla e le pendici ricoperte da scure formazioni di lecci, conferisce un’impronta peculiare al paesaggio; ai suoi piedi si dispiega una serie di verdeggianti rilievi collinari, dominio indiscusso di viti e olivi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Piglio.
si trova alle falde occidentali del monte Adavito, appartenente alla catena dei monti Ernici, dista 9 km dalla strada statale n.
155 raccordo, che collega Fiuggi ad Anagni, 18 km dal casello di Anagni-Fiuggi Terme dell’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli), 20 dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Roma-Cassino-Caserta e 89 dall’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci”; per i traffici marittimi ci si serve dell’importante scalo commerciale di Civitavecchia (RM), distante 142 km, e del porto commerciale, turistico e peschereccio di Anzio (RM), a 86 km.
Inserita nella Comunità montana Monti Ernici, dipende principalmente da Roma e da Frosinone per i rapporti con la pubblica amministrazione e i consumi; per questi ultimi fa riferimento anche a Fiuggi.

Storia

Cenni storici su Piglio.
Fu fondata intorno all’anno mille in un sito sicuramente popolato in epoca antica da ernici e romani.
si trova in posizione strategica tra le valli dei fiumi Sacco e Aniene, appartenne inizialmente alla diocesi di Anagni e in seguito fu feudo dei De Pileo e dei De Antiochia, ai quali pervenne verso la metà del Trecento.
Nel 1347 fu occupata dalle truppe di Cola di Rienzo e nel Quattrocento passò ai Colonna, che la tennero fino al 1816, salvo brevi periodi in cui fu loro confiscata dai pontefici.
I Colonna, tra l’altro, la coinvolsero nella guerra di Campagna contro la Santa Sede.
Alcuni documenti storici ci hanno tramandato la memoria delle drammatiche conseguenze che la peste del 1656 ebbe sulla comunità.
Per la sua posizione strategica, durante il secondo conflitto mondiale fu occupata dai tedeschi e subì pesanti bombardamenti da parte degli alleati.
Il toponimo deriva probabilmente da PILEUS o PILEUM, ‘berretto di feltro a forma conica o semiovale’, nel significato di ‘rialto tra due monti’, oppure dall’antroponimo PILIUS.
Conserva un interessante e ricco patrimonio storico-architettonico, comprendente, tra l’altro, il cosiddetto Castello Alto, sito sulla sommità del colle su cui si sviluppa l’abitato, il Castello Basso, noto anche come palazzo Colonna e adibito ad abitazione privata, la collegiata di Santa Maria Assunta, eretta nel XII secolo in stile romanico e successivamente arricchita di due campanili, e la chiesa intitolata alla Madonna delle Rose, al cui miracoloso intervento i pigliesi attribuiscono la fine dell’epidemia di peste del XVIII secolo.
Fuori dell’abitato si trova il convento di San Lorenzo, fondato in epoca medievale dal frate Andrea Conti –le cui spoglie sono qui custodite– ma rimaneggiato nel XVIII secolo in stile barocco.

Economia

Struttura economica di Piglio.
La comunità conduce una vita tranquilla ma non per questo si mostra poco aperta agli stimoli del progresso.
Il settore primario costituisce ancora una fondamentale risorsa economica: la mitezza del clima favorisce la coltivazione di cereali, foraggi, olive e in particolare modo uva, che alimenta varie aziende enologiche specializzate nella produzione dell’ottimo vino Cesanese.
Il settore secondario è poco rilevante e non è in grado di assorbire tutta la manodopera locale; la rete distributiva, invece, appare commisurata alle esigenze della comunità e tra i servizi figurano il credito e le assicurazioni.
Nel Comune si trovano gli ordinari uffici municipali e postali, una stazione dei carabinieri, le scuole materne, elementari e medie e due biblioteche, quella comunale e quella del convento di San Lorenzo, specializzata in scienze ecclesiastiche; la centrale operativa di guardia medica di Frosinone e la locale farmacia provvedono all’assistenza sanitaria; adeguato è l’apparato ricettivo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Piglio.
Ospedale ad AnagniUsl di FrosinoneGuardia di finanza ad AnagniVigili del fuoco a FrosinonePretura di Frosinone sez.
AnagniTribunale a FrosinoneCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a FrosinoneUfficio del Registro a FrosinoneConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneStazione ferroviaria ad AnagniAeroporto a Roma/FiumicinoPorto ad Anzio (RM) e a Civitavecchia (RM)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Piglio.
Rappresenta un buon punto di partenza per escursioni sugli altopiani di Arcinazzo, una grande conca di antica origine carsica contraddistinta da una natura rigogliosa e ancora incontaminata.
Numerosi visitatori, in aggiunta, affluiscono in occasione della sagra dell’uva (prima domenica di ottobre), durante la quale è possibile degustare gli ottimi vini locali e assistere alla sfilata di carri allegorici oltre a alla festa delle contrade.
Tra le altre manifestazioni che si succedono nel corso dell’anno spiccano la fiera della Madonna delle Rose (maggio), quella della Pentecoste e la gara nazionale di ski-roll (luglio); il mese di agosto è animato dagli interessanti eventi che compongono il calendario dell’”Agosto pigliese”.
La festa del Patrono San Lorenzo si celebra il 10 agosto; il giorno successivo si svolge anche una grande fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 35.17 km²
  • Codice ISTAT 53

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