Cenni storici su Piglio.
Fu fondata intorno all’anno mille in un sito sicuramente popolato in epoca antica da ernici e romani.
si trova in posizione strategica tra le valli dei fiumi Sacco e Aniene, appartenne inizialmente alla diocesi di Anagni e in seguito fu feudo dei De Pileo e dei De Antiochia, ai quali pervenne verso la metà del Trecento.
Nel 1347 fu occupata dalle truppe di Cola di Rienzo e nel Quattrocento passò ai Colonna, che la tennero fino al 1816, salvo brevi periodi in cui fu loro confiscata dai pontefici.
I Colonna, tra l’altro, la coinvolsero nella guerra di Campagna contro la Santa Sede.
Alcuni documenti storici ci hanno tramandato la memoria delle drammatiche conseguenze che la peste del 1656 ebbe sulla comunità.
Per la sua posizione strategica, durante il secondo conflitto mondiale fu occupata dai tedeschi e subì pesanti bombardamenti da parte degli alleati.
Il toponimo deriva probabilmente da PILEUS o PILEUM, ‘berretto di feltro a forma conica o semiovale’, nel significato di ‘rialto tra due monti’, oppure dall’antroponimo PILIUS.
Conserva un interessante e ricco patrimonio storico-architettonico, comprendente, tra l’altro, il cosiddetto Castello Alto, sito sulla sommità del colle su cui si sviluppa l’abitato, il Castello Basso, noto anche come palazzo Colonna e adibito ad abitazione privata, la collegiata di Santa Maria Assunta, eretta nel XII secolo in stile romanico e successivamente arricchita di due campanili, e la chiesa intitolata alla Madonna delle Rose, al cui miracoloso intervento i pigliesi attribuiscono la fine dell’epidemia di peste del XVIII secolo.
Fuori dell’abitato si trova il convento di San Lorenzo, fondato in epoca medievale dal frate Andrea Conti –le cui spoglie sono qui custodite– ma rimaneggiato nel XVIII secolo in stile barocco.