Pico

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 32.65 km² Codice ISTAT: 51
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Descrizione

Pico in sintesi.
Centro collinare di antica origine medievale, la cui economia, essenzialmente agricola, è sorretta anche da attività industriali.
I picani, che fanno registrare un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, tendono a distribuirsi in maniera uniforme sul territorio comunale, punteggiato da un elevatissimo numero di case sparse; solo una piccola parte della comunità risiede nel capoluogo comunale e in alcuni aggregati urbani minori (Capocroce, Colle Ponte, Cupone e Ponte Odioso).
L'abitato, si trova su uno sperone di roccia, guarda dall'alto la valle del fiume Liri, su cui degradano dolcemente le propaggini collinari di due catene montuose.
Il paesaggio è contraddistinto dai colori degli oliveti e delle ampie estensioni votate alla cerealicoltura; più in alto prati e pascoli si alternano ai toni più scuri delle leccete e delle quercete.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un castello rosso, merlato “alla guelfa” e munito di tre torri; su quella centrale, più grande e alta delle altre, è raffigurata una pica nell'atto di spiccare il volo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pico.
Ideale anello di congiunzione tra la catena montuosa degli Aurunci e quella degli Ausoni, si sviluppa alle pendici nord-occidentali del monte Pola e occupa una posizione abbastanza favorevole per quanto concerne le comunicazioni: è ubicata infatti all'incrocio tra la strada statale n.
628 Leuciana e la n.
82 della valle del Liri, che si snoda tra la piana del Fucino, in Abruzzo, e il basso Lazio.
La stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Roma-Cassino-Caserta si trova a 10 chilometri mentre i caselli di Ceprano, per il nord, e Pontecorvo, per il sud, dell'autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli) distano rispettivamente 16 e 15 chilometri.
L'aeroporto si trova a 135 km e il porto a 38; per i traffici marittimi ci si serve anche del porto commerciale di Napoli, si trova a 124 chilometri.
Inserita nella Comunità montana Monti Ausoni, dipende da Roma, Frosinone e Cassino; per i consumi fa riferimento anche a Fondi (LT).

Storia

Cenni storici su Pico.
Sorta verso la metà dell'XI secolo attorno al castello costruito lungo il tracciato viario che attraversava i monti Ausoni, appartenne durante il Medioevo ai D'Aquino, ai Dell'Aquila, conti di Fondi, all'abbazia di Montecassino, agli Angioini (1266) e agli Spinelli (1331).
Nel XV secolo pervenne ai Della Rovere e, con l'avvento della dominazione spagnola, fu amministrata dai governatori del regno di Napoli, per passare poi ai Farnese nel 1542.
Dal 1734 dipese direttamente dalla corte del regno di Napoli e seguì le sorti di quest'ultimo fino all'unità d'Italia.
Il toponimo non ha una chiara etimologia: potrebbe derivare da un antroponimo latino o medievale PICUS, oppure dalla parola latina PICUS, che significa ‘picchio'.
L'abitato, il cui centro storico conserva un aspetto tipicamente medievale, è dominato dai resti dell'imponente castello, eretto in età medievale ma rimaneggiato nel Cinquecento.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera in aggiunta alcune interessanti chiese: la parrocchiale di Sant'Antonino, risalente al XVIII-XIX secolo, la chiesa di San Rocco e quella, molto antica, dedicata a Santa Marina, in stile romanico.

Economia

Struttura economica di Pico.
Le tradizionali attività rurali, incentrate sulla produzione di cereali, foraggi, olive, ortaggi e frutta oltre a su un diffuso allevamento di bovini e ovini, sono affiancate da un settore industriale piuttosto vivace, anche se non ancora in grado di assorbire tutta la manodopera locale; tra i diversi comparti presenti si segnalano quelli dei materiali da costruzione e dell'elettronica.
Il commercio appare piuttosto vivace e il comparto dei servizi include il credito e le assicurazioni.
L'insieme delle infrastrutture di pubblica utilità, pur non essendo particolarmente articolato, appare commisurato alle esigenze basilari della comunità: nel Comune si trovano gli ordinari uffici municipali e postali, una stazione dei carabinieri, la biblioteca comunale e scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado; la centrale operativa di guardia medica di Cassino, la farmacia e un punto di vaccinazione provvedono all'assistenza sanitaria; l'apparato ricettivo, comprendente alcuni ristoranti ma completamente privo di strutture per il soggiorno, appare decisamente da potenziare.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pico.
Ospedale a PontecorvoUsl di FrosinoneGuardia di finanza a SoraVigili del fuoco a FrosinonePretura di Cassino sez.
PontecorvoTribunale a CassinoCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a CassinoUfficio del Registro a CassinoConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneStazione ferroviaria ad Arce: loc.
IsolettaAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Formia (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pico.
Costituisce un'ottima base di partenza per effettuare escursioni sulle montagne circostanti e rappresenta una meta ideale per coloro che amano trascorrere riposanti vacanze a contatto con la natura.
A breve distanza dall'abitato si trova in aggiunta il colle di San Leucio, dalla singolare forma conica, sulla cui cima si sviluppa l'omonimo santuario, rinomato luogo di culto.
Alcune interessanti manifestazioni all'insegna delle tradizioni, della cultura e dello sport contribuiscono a richiamare visitatori: tra queste spiccano il “Rally di Pico”, la fiera di San Biagio (3 febbraio) e la festa degli anziani (agosto-settembre); il periodo estivo è animato in aggiunta dagli eventi compresi nell'”Estate picana”.
Festa del Patrono Sant'Antonino: 2 settembre.
Diede i natali nel 1908 a Tommaso Landolfi (morto a Ronciglione nel 1979), uno dei più grandi autori del Novecento (Premio Campiello nel 1974 e Strega nel 1975).
Familiare con l'ambiente fiorentino e con gruppi legati alle riviste degli anni Trenta, anzitutto con i poeti e i critici dell'ermetismo, Tommaso Landolfi nel dopoguerra divise il suo tempo tra Firenze, Roma e Pico, quando non fu all'estero.

Dati Statistici

  • Superficie 32.65 km²
  • Codice ISTAT 51

Informazioni Utili

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