Cenni storici su Ferentino.
Fondata dagli ernici e occupata in seguito dai volsci, dopo la sconfitta di questi ultimi ad opera dei romani ottenne la cittadinanza SINE SUFFRAGIO e conobbe in epoca imperiale un periodo di grande prosperità.
Sede episcopale fin dai tempi apostolici, fu sempre sottoposta al dominio della Chiesa; i pontefici la scelsero come luogo di soggiorno e dal Duecento al Cinquecento fu capoluogo della provincia di Campagna e Marittima.
Il toponimo richiama FERENTINUM, antico insediamento dell’Etruria, e presenta una base preromana FRENT, che significa ‘cervo’.
Conserva un ricco patrimonio storico-architettonico: al periodo preromano risale la cerchia muraria, con dodici porte (come: Porta Sanguinara, Porta Maggiore o Archi di Casamari, Porta Montana, Porta del Borgo o di Sant’Agata) ancora in buono stato (è tra le più lunghe e meglio conservate, in Italia), mentre tra i resti romani figurano l’acropoli (I secolo a.
C.
), l’antico mercato coperto (I secolo a.
C.
) e il teatro, nel quale si svolse il processo a Sant’Ambrogio.
Rarissimo monumento epigrafico romano è il “Testamento di Aulo Quintilio”, scolpito nella viva roccia, risalente all’epoca di Traiano (52-117 d.
C.
).
Numerosi sono gli edifici religiosi, tra i quali spiccano: la cattedrale, edificata sulla sommità della Acropoli, notevole esempio di architettura romanica del IX secolo (custodisce pregevoli opere dei Cosmati: pavimento, amboni, candelabro e seggio vescovile; il ciborio è opera del marmoraro romano Drudus de Trivio); la chiesa di Santa Maria Maggiore, bellissimo esempio, per eleganza di forme, di gotico ogivale (edificata nel XIII secolo ad opera di monaci cistercensi); la chiesa di San Francesco, in stile romanico; la chiesa di Santa Lucia, risalente addirittura al VII secolo.
Notevoli sono anche il duecentesco palazzo vescovile, rimaneggiato nel Seicento e nel Settecento, il palazzo consolare, il palazzo De Andreis e quello dei Cavalieri Gaudenti.