Falvaterra

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 12.78 km² Codice ISTAT: 32
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Descrizione

Falvaterra in sintesi.
Comune collinare, sorto nel Medioevo in un sito popolato già nell’antichità; la sua economia è basata sulle attività agricole e zootecniche.
I falvaterrani o falvaterni, che fanno registrare un indice di vecchiaia molto elevato, si dividono tra il capoluogo comunale, alcuni aggregati urbani minori (Campo, Colle Mancino, Colle Manno, Colle Sellegrino, Cupa, Guado Piccione, Orta e Pescara) e diverse case sparse.
L’abitato è si trova su uno sperone di roccia, in posizione panoramica, e si affaccia su una valle solcata da imponenti corsi d’acqua; dai suoi belvedere lo sguardo spazia su un’ampia estensione pianeggiante, intensamente coltivata, e su una cerchia di basse colline, coperte di oliveti e frutteti.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Falvaterra.
Ubicata alle pendici settentrionali del monte Calvario, nella piana in cui confluiscono i fiumi Sacco e Liri, gode di una posizione abbastanza favorevole nell’ambito del sistema provinciale dei collegamenti: la strada statale n.
82 della valle del Liri, che si snoda tra la piana del Fucino, in Abruzzo, e il basso Lazio, corre a 5 km; alla stessa distanza è posto lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Roma-Cassino-Caserta mentre il casello di Ceprano, che permette l’accesso all’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli), è ubicato a 9 km.
L’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” e il porto commerciale e turistico di Formia (LT), dal quale partono i collegamenti per le Isole Ponziane, distano rispettivamente 128 e 47 km; punto di riferimento per i traffici marittimi è anche il porto commerciale di Napoli, il più importante del basso Tirreno, distante 128 km.
Inserita nella Comunità montana Monti Ausoni, dipende prevalentemente da Roma e Frosinone per i rapporti con le istituzioni, per i consumi e per la ricerca di lavoro; per il commercio si rivolge anche alla vicina Fondi (LT).

Storia

Cenni storici su Falvaterra.
Sorse nelle vicinanze dell’insediamento romano di FABRATERIA NOVA, distrutto durante le invasioni barbariche; con molta probabilità furono proprio i sopravvissuti a edificare l’attuale abitato su un colle nel corso del VI secolo, per sfuggire alle devastazioni dei longobardi.
Dopo l’anno mille fu feudo dei Ceccano e nel 1128 passò alla Chiesa.
Trovandosi ai confini meridionali dei possedimenti papali, fu dotata di fortificazioni e spesso subì assedi e distruzioni.
Nel Trecento pervenne ai Caetani e nel secolo successivo ai Colonna, che ne mantennero il possesso fino all’abolizione del feudalesimo, con l’eccezione di un breve periodo in cui fu loro confiscata dai pontefici Paolo III e Paolo IV.
Il toponimo risale all’antico insediamento romano, citato nella storiografia classica.
L’abitato, dominato dalla mole di un castello del XIII secolo, ben conservato, presenta un interessante centro storico, circondato dai resti delle antiche mura e abbellito da una suggestiva piazzetta medievale; si fregia in aggiunta della parrocchiale di Santa Maria, eretta nel Trecento ma notevolmente modificata nel Settecento.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera anche il convento di San Sosio, rimaneggiato nei secoli XVIII e XIX, la cappella di San Rocco e il monumento a San Paolo della Croce.

Economia

Struttura economica di Falvaterra.
Il frastuono della modernità non è riuscito a intaccare le tranquille abitudini della comunità, scandite dai ritmi pacati della tradizione e dalle cadenze stagionali della vita rurale.
Le attività del settore primario costituiscono ancora una basilare risorsa economica; accanto alla coltivazione di cereali, foraggio, ortaggi, alberi da frutta e olivi, figura un diffuso allevamento di bovini, alla base della produzione artigianale di latticini: ricotte, caciotte e marzoline rappresentano tipici prodotti locali.
Parte della comunità, però, è occupata altrove, dal momento che il settore industriale è praticamente assente e anche il terziario è poco sviluppato: il comparto dei servizi, fra l’altro, non include né il credito né le assicurazioni.
Il Comune possiede soltanto gli ordinari uffici municipali e postali e scuole materne ed elementari; dotato della farmacia, per l’assistenza sanitaria fa riferimento anche alla centrale operativa di guardia medica di Frosinone; tra le strutture culturali si segnala la presenza di una prestigiosa biblioteca, quella del convento di San Sosio Martire, specializzata in teologia, liturgia, ascetica e mistica, mentre l’apparato ricettivo, completamente sprovvisto di strutture per il soggiorno, appare ancora inadeguato.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Falvaterra.
Ospedale a CepranoUsl di FrosinoneCarabinieri a CepranoGuardia di finanza a CepranoVigili del fuoco a FrosinonePretura di Frosinone sez.
CeccanoTribunale a FrosinoneCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a FrosinoneUfficio del Registro a FrosinoneConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneStazione ferroviaria a CepranoAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Formia (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Falvaterra.
La penuria di quelle strutture che rendono confortevole il soggiorno prolungato inibisce notevolmente la capacità di attrazione di flussi turistici, nonostante l’abbondanza di attrattive naturali: si trova in una bella posizione panoramica, l’abitato si sviluppa a breve distanza dalle celebri grotte di Pastena e dal lago di Isoletta o di San Giovanni Incarico, tradizionali mete di escursioni e scampagnate.
Vivaci manifestazioni si succedono nel corso dell’anno, a cominciare dall’allegra festa in maschera del carnevale e dalle feste del papà (19 marzo) e della mamma (seconda domenica di maggio).
L’ultima domenica di luglio si può assistere all’originalissima gara degli spaghetti, che vede i concorrenti divorare montagne di spaghetti piccanti fra giochi popolari, balli ed esibizioni di organetto.
Il mese di agosto è animato dai numerosi eventi che compongono il calendario dell’”Agosto falvaterrano”, tra i quali figurano le sagre delle fettuccine e della bruschetta.
La festa del Patrono San Sosio si celebra il primo sabato di settembre e si protrae anche nel giorno successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 12.78 km²
  • Codice ISTAT 32

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