Cervaro

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 39.19 km² Codice ISTAT: 26
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Descrizione

Cervaro in sintesi.
Centro collinare di antica origine alto-medievale, con un’economia basata sul settore primario, sulla produzione artigianale di mobili e su alcune iniziative imprenditoriali di più ampio respiro.
La comunità dei cervaresi, che presenta un indice di vecchiaia nella media, si concentra principalmente nel capoluogo comunale, pur risiedendo anche in un discreto numero di altre località, in aggregati urbani minori e in case sparse; l’abitato, ubicato in posizione elevata, è esposto assai frequentemente a raffiche di vento.
Le oscillazioni altimetriche del territorio comunale sono piuttosto accentuate: si passa, infatti, da una zona montuosa, coperta da boschi di latifoglie, a un’area pianeggiante, solcata da numerosi corsi d’acqua e occupata da seminativi, oliveti e ordinati filari di vite.
Sullo sfondo azzurro dello stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un cervo d’oro su una verde pianura, accompagnato da una stella d’argento a sei raggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cervaro.
Alle pendici del monte Maio, alla sinistra del fiume Gari, affluente del fiume Liri, si trova ad appena 3 km dalla strada statale n.
6 Casilina, che collega Roma a Capua (CE), in Campania, passando per Frosinone e Cassino; è servita, in aggiunta, dalla linea ferroviaria Roma-Cassino-Caserta, che offre uno scalo a 9 km dall’abitato, e dista rispettivamente 14 e 11 km dai caselli di Cassino, per il nord, e di San Vittore, per il sud, dell’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli).
L’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” è si trova a 159 km e il porto commerciale e turistico di Formia (LT), dal quale partono i collegamenti per le Isole Ponziane, a 48; per i traffici marittimi ci si serve anche del porto commerciale di Napoli, il più importante del basso Tirreno, distante 93 km.
Inserita nella Comunità montana Valle del Liri, si rivolge a Roma, Frosinone e Cassino per le esigenze di carattere burocratico-amministrativo; le ultime due, con Napoli, rappresentano poli di attrazione anche per ciò che riguarda i consumi.

Storia

Cenni storici su Cervaro.
Si sviluppò in epoca alto-medievale intorno a uno dei tanti castelli fatti erigere dagli abati di Montecassino per difendere la popolazione locale dai saraceni –la zona, comunque, era stata in precedenza frequentata da sanniti e romani–.
Spesso subì le devastazioni dei nemici dell’abbazia; nel 1130 e nel 1137, approfittando della guerra che opponeva gli abati a Ruggero II, cercò di conquistare l’autonomia, ma non vi riuscì; nel 1142, però, ottenne una “Carta delle libertà”, con la quale le vennero riconosciuti numerosi diritti.
Provò ancora a svincolarsi dall’abbazia nel 1421, mentre questa era impegnata nella guerra tra gli Angioini e i Durazzeschi, ma il tentativo fallì nuovamente; rimase quindi sotto la giurisdizione cassinate fino al 1806, anno in cui entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie.
Più volte distrutta da terremoti (particolarmente disastrosi furono quelli degli anni 1231 e 1349), venne colpita da un’epidemia di peste nel 1576; in occasione dello scontro di Cassino del 1943-1944, subì notevolissimi danni e venne ricostruita secondo moderni criteri urbanistici.
Il toponimo deriva dallo zoonimo “cervo”, animale un tempo molto diffuso nelle zone appenniniche e preappenniniche.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del comprensorio cervarese spicca la chiesa di Santa Maria de’ Piternis, costruita nel XIII secolo su una piccola cappella del IX secolo –quest’ultima, a sua volta, sorse nel luogo in cui la Vergine apparve a una pastorella, come è documentato anche negli archivi di Montecassino–.
Si segnalano, in aggiunta, i ruderi di Trocchio, un insediamento che nel 1601 fu aggregato al Comune: sono ancora visibili i resti del castello, di una chiesa e di una cisterna.

Economia

Struttura economica di Cervaro.
Le attività agricole, incentrate sulla produzione di cereali, uva –assai pregiata è la produzione enologica locale, che annovera vini famosi, quali la Malvasia, il Barletta e il Ciliegiuolo–, olive, ortaggi e frutta, occupano ormai una minima parte della comunità, la quale, pur continuando a sentire profondamente i legami con la tradizione, si dedica con impegno sempre crescente al potenziamento dell’apparato industriale, al momento comunque non ancora in grado di soddisfare la domanda interna di lavoro: tra i comparti presenti quelli metallurgico, automobilistico ed edile.
Il commercio, invece, non appare particolarmente sviluppato mentre il comparto dei servizi annovera sportelli bancari.
Il Comune dispone di una stazione dei carabinieri, delle scuole dell’obbligo e di una biblioteca comunale; la centrale operativa di guardia medica di Cassino, un punto di vaccinazione e la farmacia provvedono all’assistenza sanitaria; l’apparato ricettivo nel suo complesso appare inadeguato, vista la totale mancanza di strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cervaro.
Ospedale a CassinoUsl di FrosinoneGuardia di finanza a CassinoVigili del fuoco a CassinoPretura a CassinoTribunale a CassinoCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a CassinoUfficio del Registro a CassinoConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Formia (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cervaro.
Costituisce un buon punto di partenza per escursioni sui monti della Meta e sulla catena delle Mainarde.
Operatori economici e visitatori in genere sono richiamati dalle fiere del bestiame che si tengono il 25 gennaio, il primo luglio, il 31 ottobre e il 20 novembre.
Tra le altre manifestazioni locali figurano la rappresentazione vivente della Via Crucis (Venerdì Santo), la suggestiva Infiorata del Corpus Domini, con la processione che transita su disegni di ispirazione religiosa ricoperti di fiori, un concorso enologico (luglio) e la degustazione della “fetta unta” (agosto).
La festa dei Patroni Santo Stefano e Maria Santissima de’ Piternis si svolge l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 39.19 km²
  • Codice ISTAT 26

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