Cenni storici su Belmonte Castello.
Fondata secondo la tradizione dai sanniti, divenne particolarmente fiorente in epoca romana.
Attorno all'anno mille entrò a far parte del ducato di Capua; in seguito appartenne a varie e illustri casate nobiliari, tra cui i D'Aquino, i Cantelmo (1350), i Carafa (1464), i Borgia (1496), Pietro Navarro (1507), Raimondo di Cardona (1515) e i Gallio, che l'amministrarono fino al decreto di Giuseppe Bonaparte sull'abolizione dei feudi.
Il primo elemento del toponimo, che è stato semplicemente Belmonte fino al 1862, è di chiara etimologia; la specificazione che lo accompagna deriva da un torrione posto nella parte alta dell'abitato.
Accanto all'affascinante centro storico, dal tipico aspetto medievale, sopravvivono suggestive testimonianze di epoca romana, come i resti dell'acquedotto risalente al I secolo a.
C.
, scavato nella roccia, e ponte Lagnaro, si trova nei pressi dell'abitato; di grande interesse sono anche i ruderi del castello, del quale rimane solamente una torre quadrata diroccata, e la chiesa dedicata a San Nicola, costruita probabilmente nel XII secolo ma rimaneggiata nel Settecento –all'interno conserva pregevoli affreschi del Trecento–.