Arpino

Lazio - Frosinone (FR)

Superficie: 55.96 km² Codice ISTAT: 10
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Descrizione

Arpino in sintesi.
Centro collinare di antica origine molto antica, cui è stato concesso il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica; ha un'economia basata sulle attività rurali e su un vivace settore industriale.
La comunità degli arpinati ha un indice di vecchiaia superiore alla media.
Il nucleo centrale dell'abitato si sviluppa sul crinale che congiunge le due cime di un colle: quella a ovest è occupata dalla parte moderna mentre quella a est in epoca antica accoglieva l'acropoli.
Il fiume Liri si insinua tra ampie distese coltivate e ridenti filari di viti e olivi, che ammantano colline ondulate e mai aspre; il territorio comunale raggiunge la massima altezza con il monte Montecoccioli, che supera gli 800 metri e sovrasta l'abitato, offrendo un superbo panorama dei colli ciociari fino alle montagne del Parco nazionale d'Abruzzo.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggiano due torri rosse, fondate su una verde campagna su cui scorre un fiume; ai merli delle due costruzioni è appoggiata un'aquila nera, sormontata da un listello rosso svolazzante con la scritta HINC AD IMPERIUM.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Arpino.
Ubicata nella media valle del fiume Liri, è servita dalla linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca, che corre a 5 km dall'abitato, e dista 7 km dalla superstrada Fondovalle del Liri, concepita come una sezione della più ampia dorsale appenninica di collegamento interno tra Perugia, in Umbria, e Benevento, in Campania; ben 26 km la separano invece dal casello di Ceprano dell'autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli).
L'aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” e il porto commerciale di Napoli, il più importante del basso Tirreno, distano rispettivamente 145 e 131 km; più vicino, a 77 km, si trova il porto turistico e commerciale di Formia (LT), dal quale partono i collegamenti per le Isole Ponziane.
Inserita nella Comunità montana Valle del Liri, gravita su Roma, Frosinone, Cassino e Sora.

Storia

Cenni storici su Arpino.
Fondata secondo la leggenda dal dio Saturno, fu un importante insediamento fortificato dei volsci.
Alla caduta dell'impero romano venne conquistata dal longobardo Gisulfo, duca di Benevento (VII secolo), e successivamente subì le invasioni dei saraceni e degli ungari; nel XIII secolo, in aggiunta, fu devastata dall'imperatore Federico II di Svevia.
In epoca angioina fu feudo di alcune nobili famiglie, tra cui i Cantelmo; passata sotto il dominio degli Aragonesi, venne venduta ai D'Avalos e in seguito appartenne ai Boncompagni, che la tennero fino al 1796.
Seguì quindi le vicende del regno borbonico fino all'unità d'Italia.
Il toponimo deriva dal latino ARPINUM ed è probabile un collegamento con il nome di persona ARPIUS.
È possibile ammirare imponenti mura megalitiche, caratterizzate da un'originale porta a sesto acuto, unica del genere in tutta Europa.
Nell'abitato spiccano, tra l'altro, il castello del re Ladislao di Durazzo, la prestigiosa chiesa di San Michele Arcangelo, di matrice gotica ma restaurata nel Settecento, una torre medievale e la rinascimentale fontana dell'Aquila.

Economia

Struttura economica di Arpino.
Rinomata per l'industria della lana fino all'unità d'Italia, è attualmente permeata da un vivace spirito imprenditoriale.
La comunità arpinate si dedica alla coltivazione di cereali, olive, uva e frutta e ad alcune attività industriali, in particolare modo alla produzione di carta e alla metallurgia.
Il Comune è provvisto di alcuni istituti d'istruzione secondaria di secondo grado (liceo classico e istituti professionale per l'industria e tecnico industriale), di due biblioteche, quella comunale e quella ciceroniana, e di quattro musei (l'antiquarium, il museo della liuteria, quello della fondazione “Umberto Mastroianni” e quello di arte moderna); un quinto, in fase di allestimento, sarà dedicato all'archeologia industriale e alla cultura del lavoro.
Dotato di un ospedale, fa riferimento per l'assistenza sanitaria anche alla centrale operativa di guardia medica di Sora; l'apparato ricettivo, di buon livello, annovera ristoranti e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Arpino.
Usl di FrosinoneGuardia di finanza a CepranoVigili del fuoco a SoraPretura di Cassino sez.
SoraTribunale a CassinoCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a SoraUfficio del Registro a SoraConservatoria dei Registri Immobiliari a FrosinoneAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Formia (LT) e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Arpino.
Il fascino degli antichi monumenti costituisce un'irresistibile attrattiva per chiunque giunga in questa località, rinomata a livello internazionale per il CERTAMEN CICERONIANUS ARPINAS, gara di traduzione dal latino promossa per la prima volta nel 1980; la competizione si svolge a metà maggio e vede la partecipazione di studenti di tutta Europa.
Profondamente connesso al mondo classico è anche il CONVIVIUM ARPINAS –'A cena nell'antica Arpino'–, tra ottobre e novembre.
Di altissimo livello sono le periodiche mostre artistiche organizzate dalla fondazione “Umberto Mastroianni”.
Durante i festeggiamenti per Sant'Antonio Abate (17 gennaio) si procede alla distribuzione del “pappone”, nome locale della polenta: il curioso rituale risale al Seicento, quando il lascito testamentario di un nobile locale stabilì che ogni anno, in quel giorno, la polenta sfamasse i poveri.
La domenica successiva al ferragosto si svolge la festa dei gonfaloni: i rappresentanti delle contrade, vestiti con i costumi tipici, si contendono un drappo dipinto a mano, il gonfalone, gareggiando in vari giochi popolari; nella stessa giornata si svolge anche la sagra dei “maccaroni”.
Il periodo natalizio è allietato invece da un suggestivo presepe vivente.
La Patrona, la Madonna di Loreto, si festeggia il 10 dicembre.
È patria di celeberrimi personaggi dell'antichità classica: Cicerone (106-43 a.
C.
), maestro dell'arte retorica, e Caio Mario (157-86 a.
C.
).

Dati Statistici

  • Superficie 55.96 km²
  • Codice ISTAT 10

Informazioni Utili

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