Cenni storici su Candela.
Fondata presumibilmente tra il decimo e l’undicesimo secolo, ai tempi della dominazione normanna, seguì le vicende dei territori circostanti che, assoggettati agli svevi dalla fine del XII secolo alla metà del successivo, registrarono un periodo di particolare splendore durante il regno di Federico II, che fece costruire nuove fortificazioni e rafforzare quelle già esistenti, per difendere i borghi da saccheggi e distruzioni causati dalle lotte che imperversarono nella zona nel corso del Medioevo.
Con la caduta degli svevi passò agli angioini, quindi agli aragonesi, agli spagnoli, agli austriaci e ai borboni.
Una parte rilevante della sua storia ruota attorno alla transumanza, ossia a quel grande e antico fenomeno migratorio che ogni anno, attraverso i tratturi, conduceva migliaia di capi di bestiame, in particolare modo pecore, dai monti dell’Abruzzo ai pascoli pugliesi.
Dall’inizio del ventesimo secolo, con tutta la provincia di Foggia, è stata interessata da una vasta opera di bonifica del territorio, cui è seguito un intenso sviluppo agricolo.
Nel patrimonio storico-architettonico degni di nota sono la chiesa parrocchiale, dell’inizio del XVII secolo, e palazzo Vitagliani.