Cagnano Varano

Puglia - Foggia (FG)

Superficie: 158.83 km² Codice ISTAT: 8
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Descrizione

Cagnano Varano in sintesi.
Centro rivierasco, ubicato in collina e di antica origine, con un’economia basata essenzialmente sull’agricoltura, affiancata da attività industriali.
I cagnanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, che include anche il nucleo di Capoiale-Isola Varano e parte del lago di Varano (diviso con i comuni di Carpino e Ischitella,) disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama collinare molto suggestivo.
L’abitato, adagiato su un’altura ricca di ulivi, è interessato da una forte espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cagnano Varano.
Si estende a nord di Foggia, sulle sponde del lago di Varano, sul promontorio del Gargano, tra il lago stesso e i comuni di Carpino, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Sannicandro Garganico.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla statale n.
89 Garganica, che ne attraversa il territorio, e dall’autostrada A14 Bologna-Taranto, cui si accede dal casello di Poggio-Imperiale, che dista 43 km.
Agevole è anche il collegamento con la rete ferroviaria: la linea San Severo-Peschici ha infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento è a 204 km mentre quello di Napoli/Capodichino è a 270 km; il porto commerciale e turistico è si trova a 51 km (quello di Bari a 212 km); fa capo in aggiunta al proprio porto turistico della località Capoiale, a 18 km dal centro abitato e a quello di Rodi Garganico, che dista 20 km.
Fa parte della Comunità montana “Gargano”.
Interessata dai traffici commerciali che gravitano intorno alla strada statale n.
89 e inserita nel circuito turistico del Gargano, fa capo prevalentemente a Lucera e a San Severo per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Cagnano Varano.
Citata già in un documento della metà del XII secolo, deriva la prima parte del toponimo dal personale latino CANIUS, con l’aggiunta del prediale aggettivale –anus; la seconda seconda fu aggiunta nel 1862.
È probabile che lungo la costa sorgesse l’antica città di Uria che, fondata dai cretesi –e in seguito divenuta colonia romana, secondo la tradizione fu sommersa dalle acque.
La sua storia, nella quale mancano eventi di particolare rilievo, non si discosta da quella dei territori circostanti che, dopo la colonizzazione dei romani, furono sottoposti a un susseguirsi di dominazioni: occupata dai bizantini, fu successivamente assoggettata ai longobardi, ai normanni e agli svevi e fu dotati di fortificazioni, per difendersi dalle continue lotte che imperversarono nella zona nel corso del Medioevo.
Sottoposta con la caduta degli svevi (il cui dominio si protrasse dalla fine del XII secolo alla metà del successivo) alle occupazioni angioina, aragonese, spagnola, austriaca e borbonica, nella seconda metà del XVIII secolo fu interessata da una vasta opera di bonifica che, promossa da Ferdinando IV e ripresa all’inizio del Novecento, ne ha reso fertile il territorio, fino ad allora piuttosto brullo e malarico.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano il palazzo baronale e la chiesa di San Nicola, d’impianto medievale.

Economia

Struttura economica di Cagnano Varano.
sul piano burocratico non si registra la presenza di strutture particolarmente significative fatta eccezione per la stazione dei carabinieri e gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali.
La principale fonte di reddito per la popolazione continua a essere costituita dall’agricoltura, basata sulla produzione di cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi, olive e frutta, soprattutto agrumi; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è rappresentato da più aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metalmeccanico, elettrico, del vetro e della plastica; a queste si affiancano una centrale elettrica, gioiellerie e oreficerie.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono l’esercizio del credito e dell’intermediazione monetaria.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un istituto magistrale, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca civica.
Buona è la dotazione di strutture ricettive, tra cui alcuni camping e villaggi turistici.
Le strutture sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cagnano Varano.
Ospedale a San Giovanni RotondoUsl n.
1 di San SeveroGuardia di finanza a Sannicandro GarganicoVigili del fuoco a ManfredoniaPretura di Lucera sez.
Rodi GarganicoTribunale a LuceraCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a San SeveroUfficio del Registro a San SeveroConservatoria dei Registri Immobiliari a LuceraAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Manfredonia e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cagnano Varano.
Polo turistico tra i più celebrati della zona, è al centro di rapporti molto intensi con i comuni vicini –soprattutto con quelli appartenenti alla Comunità montana “Gargano”–, grazie alle sue attività produttive e allo sviluppo dell’indotto turistico (che consentono di assorbire discreti di manodopera) e alla presenza dell’istituto d’istruzione secondaria di secondo grado.
Tipici prodotti della gastronomia locale sono i piatti a base di selvaggina acquatica e anguille.
Tra gli appuntamenti consueti che solitamente richiamano numerosi visitatori, oltre al mercato del mercoledì, che si svolge ogni 15 giorni, va segnalata la fiera di bestiame della Madonna delle Grazie, che ha luogo l’8 settembre.
La festa del Patrono, S.
Cataldo, si celebra il 10 maggio con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 158.83 km²
  • Codice ISTAT 8

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