Bovino

Puglia - Foggia (FG)

Superficie: 84.14 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Bovino in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale.
I bovinesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, sono quasi esclusivamente concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche che vanno da un minimo di 201 metri sul livello del mare a un massimo di 931 metri, e offre un panorama collinare di indiscutibile fascino.
L’abitato, che mostra segni evidenti di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bovino.
Attraversata dal torrente Cervaro, si estende a sud-ovest del territorio provinciale, sui primi rilievi ai margini meridionali del Tavoliere, tra i comuni di Orsara di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Deliceto, Accadia e Panni.
si trova a 33 km dal casello di Vallata dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
161 di Ortanova, che corre ad appena 4 km dall’abitato, e mediante la linea ferroviaria Foggia-Benevento, che ha uno scalo sul posto, distante 8 km.
L’aeroporto di riferimento è a 141 km mentre quello di Napoli/Capodichino è a 140 km; il porto commerciale e turistico è si trova a 79 km (quello di Bari a 150 km).
Fa parte della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Meridionale” ed è polo di gravitazione per gli altri comuni che vi appartengono.
Per il commercio, i servizi e gli uffici non disponibili sul posto fa capo a Foggia.

Storia

Cenni storici su Bovino.
Citata in un documento della seconda metà del X secolo, ha origini ben più antiche: i romani infatti ne fecero una loro colonia, chiamandola VIBIDUM, e nel 217 a.
C.
vi si accampò il cartaginese Annibale.
Le notizie relative all’alto Medioevo fanno riferimento a imponenti fortificazioni, di cui fu dotata per controllare la valle che collega la Puglia a Benevento.
Fu al centro di aspre contese tra greci e bizantini e teatro di eventi bellici, con ripetuti assalti da parte di saraceni e longobardi beneventani sul finire del X secolo, quando fu incendiata dall’imperatore Ottone I, che riuscì ad avere la meglio sui difensori bizantini.
Durante la dominazione normanna il conte di Puglia Drogone vi fece costruire, sui resti di una rocca romana, un castello poi ampliato da Federico II.
Infeudata a diversi signori, tra cui i Loretello, i De Reale, i Cantelmo, i De Andreis, i Boffa, gli Estendardo, i Rama, i De Spes, i Di Loffredo e i De Guevara, seguì le vicende dei territori circostanti che, dopo la caduta degli svevi, intorno alla metà del XIII secolo, furono assoggettati a più dominazioni, quali l’angioina, l’aragonese, la spagnola, l’austriaca e la borbonica.
Gravi furono i danni del terremoto che sconvolse la zona nel 1930.
Tra le testimonianze storico-architettoniche, oltre ai numerosi reperti di epoca romana (tra cui figurano anche i resti di un acquedotto), degni di nota sono: il palazzo ducale, frutto della trasformazione del castello normanno; il santuario di Santa Maria di Valleverde; la cattedrale di Santa Maria Assunta (duomo), edificata presumibilmente verso la fine del X secolo, con facciata in stile gotico, del XIII secolo; la chiesa di San Pietro, del XII secolo.

Economia

Struttura economica di Bovino.
È sede della Comunità montana e della Pro Loco.
La principale risorsa economica continua a essere l’agricoltura, pur registrandosi un sensibile calo degli addetti a questo settore: si producono cereali, foraggi, ortaggi, frutta, olive e uva; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (lattiero-caseario), edile, tessile, dell’abbigliamento e della produzione e distribuzione del gas, affiancate da una centrale elettrica.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un istituto professionale industriale, un istituto tecnico commerciale, un liceo classico e una scuola magistrale, mentre quelle culturali sono rappresentate dalle biblioteche comunale e vescovile e dal museo civico “C.
G.
Micastro”.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno e quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico e le prestazioni fornite dal locale poliambulatorio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bovino.
Ospedale a FoggiaUsl n.
3 di FoggiaGuardia di finanza a FoggiaVigili del fuoco a FoggiaPretura a FoggiaTribunale a FoggiaCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a FoggiaUfficio del Registro a FoggiaConservatoria dei Registri Immobiliari a FoggiaAeroporto a Napoli/Capodichino e a Bari/PalesePorto a Manfredonia e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bovino.
Meta di un significativo movimento turistico, per il suo ricco patrimonio storico-artistico e la suggestiva cornice paesaggistica, assume un ruolo attivo nei rapporti con gli altri comuni della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Meridionale”, grazie alle sue attività produttive, che consentono un buon assorbimento di manodopera, e alla presenza degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado.
Tipici prodotti locali sono le ciliegie bianche e i salumi, in particolare modo salsicce e prosciutti.
Tra gli appuntamenti consueti, oltre al mercato del sabato, vanno segnalate: la fiera di Sant’Antonio, del 13 giugno; le sagre del torcinello e della bruschetta, ad agosto; la sagra della castagna e la fiera di San Celestino, a ottobre; la festa di San Marco di Ecana, il 7 ottobre.
La festa patronale, in onore di Maria Santissima di Valleverde, si celebra il 29 agosto con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 84.14 km²
  • Codice ISTAT 7

Informazioni Utili

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