Cenni storici su Bovino.
Citata in un documento della seconda metà del X secolo, ha origini ben più antiche: i romani infatti ne fecero una loro colonia, chiamandola VIBIDUM, e nel 217 a.
C.
vi si accampò il cartaginese Annibale.
Le notizie relative all’alto Medioevo fanno riferimento a imponenti fortificazioni, di cui fu dotata per controllare la valle che collega la Puglia a Benevento.
Fu al centro di aspre contese tra greci e bizantini e teatro di eventi bellici, con ripetuti assalti da parte di saraceni e longobardi beneventani sul finire del X secolo, quando fu incendiata dall’imperatore Ottone I, che riuscì ad avere la meglio sui difensori bizantini.
Durante la dominazione normanna il conte di Puglia Drogone vi fece costruire, sui resti di una rocca romana, un castello poi ampliato da Federico II.
Infeudata a diversi signori, tra cui i Loretello, i De Reale, i Cantelmo, i De Andreis, i Boffa, gli Estendardo, i Rama, i De Spes, i Di Loffredo e i De Guevara, seguì le vicende dei territori circostanti che, dopo la caduta degli svevi, intorno alla metà del XIII secolo, furono assoggettati a più dominazioni, quali l’angioina, l’aragonese, la spagnola, l’austriaca e la borbonica.
Gravi furono i danni del terremoto che sconvolse la zona nel 1930.
Tra le testimonianze storico-architettoniche, oltre ai numerosi reperti di epoca romana (tra cui figurano anche i resti di un acquedotto), degni di nota sono: il palazzo ducale, frutto della trasformazione del castello normanno; il santuario di Santa Maria di Valleverde; la cattedrale di Santa Maria Assunta (duomo), edificata presumibilmente verso la fine del X secolo, con facciata in stile gotico, del XIII secolo; la chiesa di San Pietro, del XII secolo.