Bìccari

Puglia - Foggia (FG)

Superficie: 106.3 km² Codice ISTAT: 6
Ricerca posizione...

Descrizione

Biccari in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I biccaresi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale e, in minor misura, in numerosissime case sparse e nelle località di Berardinone, Sant’Antonio e Tertiveri.
Il territorio disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate che vanno da un minimo di 181 metri sul livello del mare a un massimo di 1.
151 metri del monte Cornacchia, e offre un panorama collinare molto suggestivo, con pascoli estesi, vasti vigneti e oliveti e i rilievi ricoperti di vegetazione boschiva.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Biccari.
Attraversata dal torrente Vulgano, si estende a ovest di Foggia, sui monti della Daunia, tra i comuni di Alberona, Lucera, Troia, Catelluccio Valmaggiore, Celle San Vito, Faeto e Roseto Valfortore.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
160 di Lucera, che corre a 11 km dall’abitato, e dall’autostrada A14 Bologna-Taranto, cui si accede dal casello di Foggia, che dista 44 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo le linee Bari-Bologna, Foggia-Benevento, Foggia-Lucera, Foggia-Manfredonia e Foggia-Potenza, si trova a 38 km.
L’aeroporto di riferimento è a 156 km mentre quello di Napoli/Capodichino è a 129 km; il porto commerciale e turistico è si trova a 74 km (quello di Bari a 166 km).
Fa parte della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Settentrionale”.
La popolazione si rivolge prevalentemente al capoluogo di provincia e a Lucera per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Biccari.
Citata in un documento della prima metà del IX secolo, deriva probabilmente il toponimo, che localmente assume anche la forma di Bicchere o Vicchere (con lo scambio b-v, ricorrente nei dialetti pugliesi), dal latino VICUS, usato al diminutivo VICULUS o VICORA.
La sua storia, nella quale mancano eventi di particolare rilievo, non si discosta da quella del resto della provincia di Foggia che, anticamente abitata dai dauni, fu poi colonizzata dai romani e in seguito sottoposta a un susseguirsi di dominazioni: dopo i bizantini, i longobardi e i normanni fu la volta degli svevi, sotto i quali –in particolare modo durante il regno di Federico II– anche i comuni del Sub-Appennino, come quelli del Tavoliere, registrarono un periodo di particolare splendore e furono dotati di varie fortificazioni.
Con la caduta degli svevi fu assoggettata agli angioini, agli aragonesi e agli spagnoli, cui subentrarono gli austriaci e i Borboni.
Nel patrimonio storico-architettonico degni di nota sono la torre bizantina, il centro storico e il convento di Sant’Antonio.

Economia

Struttura economica di Biccari.
La principale risorsa economica continua a essere costituita dall’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, foraggi, ortaggi, frutta, olive e uva; è praticato anche l’allevamento di bovini, bufali, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare (compreso quello della lavorazione e conservazione della frutta e degli ortaggi), edile, dell’estrazione di petrolio greggio e gas naturale, della plastica e della produzione e distribuzione di gas.
Il terziario si compone della rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo.
Nelle scuole del posto è impartita l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno (c’è anche la Pro Loco) mentre quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Biccari.
Ospedale a LuceraUsl n.
3 di FoggiaGuardia di finanza a LuceraVigili del fuoco a FoggiaPretura a LuceraTribunale a LuceraCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a LuceraUfficio del Registro a LuceraConservatoria dei Registri Immobiliari a LuceraStazione ferroviaria a FoggiaAeroporto a Napoli/Capodichino e a Bari/PalesePorto a Manfredonia e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Biccari.
Meta di un significativo movimento turistico, è abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive che consentono un buon assorbimento di manodopera.
Tipico prodotto locale è il vino rosso “cacc’ e mitte”, (schiaccia e metti), prodotto con la tecnica del “pestimbotte”, cioè passato in botte senza vinaccia, subito dopo la premitura.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con gli altri comuni della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Settentrionale” e in genere con quelli vicini –ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto– si intensificano in occasione di vari eventi ricorrenti.
Tra questi vanno segnalati: il tradizionale mercato del martedì; i fuochi di Sant’Antonio, del 17 gennaio; il carnevale, con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati; la mostra mercato di prodotti tipici e gastronomici locali, che si svolge il 10 e l’11 maggio; la rassegna “Agosto biccarese” di gastronomia, pittura, fotografia e altro; la fiera di bestiame di Santa Maria delle Grazie, del 22 agosto, seguita dalla sagra della pizza a “furn apert”, che ha luogo il 23 agosto; la sagra dell’olio, del 7 dicembre, con la “fest du cadiell”, durante la quale, sulla brace di un grande falò, viene abbrustolito del pane, condito con olio extra-vergine di annata, e si degustano altri piatti tipici.
Degna di nota è anche la rappresentazione del presepe vivente.
La festa del Patrono, San Donato, si celebra il 7 agosto con l’omonima fiera e con quella denominata “Viviamo il centro storico”.

Dati Statistici

  • Superficie 106.3 km²
  • Codice ISTAT 6

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente