Àscoli Satriano

Puglia - Foggia (FG)

Superficie: 334.56 km² Codice ISTAT: 5
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Descrizione

Ascoli Satriano in sintesi.
Centro collinare, di antichissime origini, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
Gli ascolani, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale e, in minor misura, in numerosissime case sparse e nella località San Carlo d’Ascoli.
Il territorio, che include anche l’isola amministrativa di Varcaturo, disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche che vanno da un minimo di 108 metri sul livello del mare a un massimo di 506 metri, e offre un panorama basso-collinare di indiscutibile fascino, con pascoli e vigneti estesi e boschi rigogliosi.
L’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ascoli Satriano.
Inserita nella Capitanata (che include quelle terre che durante la dominazione bizantina erano amministrate da un catapano per conto di Costantinopoli), si estende a sud del capoluogo di provincia, a confine con la lucana provincia di Potenza, tra i comuni di Candela, Deliceto, Castelluccio dei Sauri, Foggia, Ordona, Orta Nova, Stornarella, Cerignola, Melfi (PZ) e Lavello (PZ).
si trova ad appena 13 km dal casello di Candela dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
655 Bradanica, che si snoda soltanto a 5 km dall’abitato, e mediante la linea ferroviaria Foggia-Potenza, che ha uno scalo sul posto, che dista 4 km.
L’aeroporto di riferimento è a 134 km mentre quello di Napoli/Capodichino è a 148 km ; il porto commerciale e turistico è si trova a 72 km (quello di Bari a 135 km ).
Nodo stradale al centro di intensi traffici commerciali, fa capo prevalentemente a Foggia per i servizi e gli uffici non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Ascoli Satriano.
Abitata già dai dauni (che per alcuni sarebbero i discendenti di Dauno, figlio di Licaone, che, secondo la leggenda, approdò per primo sulle coste foggiane dall’Arcadia) e per altri degli iapigi, il popolo che anticamente occupò tutta la Puglia, in epoca romana acquistò grande rilievo: fu infatti municipio col nome di AUSCULUM.
L’attuale denominazione risale al 1870, quando, all’originario toponimo, fu aggiunto l’appellativo Satriano, riferibile all’antica città di Satricum, distrutta durante le guerre sannitiche.
Sede vescovile dall’undicesimo secolo, dopo la caduta dell’impero romano fu assoggettata a diverse dominazioni, quali quelle bizantina, longobarda, normanna e sveva.
Al pari dei territori circostanti registrò un nuovo periodo di splendore con Federico II.
Agli svevi subentrarono gli angioini, gli aragonesi, gli spagnoli, gli austriaci e i borbonici che, come i dominatori precedenti, influenzarono profondamente l’arte e la cultura dell’intera Capitanata.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: il parco archeologico, che custodisce numerosi reperti di epoca romana; il palazzo ducale, frutto della trasformazione seicentesca di un castello edificato presumibilmente nel XIII secolo; la cattedrale gotica, che conserva pregevoli opere d’arte; l’arco del municipio; il ponte romano.

Economia

Struttura economica di Ascoli Satriano.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede della Pro Loco e di una stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura, pur registrandosi un calo degli addetti a questo settore, conserva un ruolo importante: si producono cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi, frutta, olive e uva (da quest’ultima si ricavano pregiati vini, quali l’Orta Nova –rosso-rosato– e il rosso Cerignola); è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da numerose aziende che operano nei comparti alimentare (compreso il lattiero-caseario e quello della lavorazione e conservazione della frutta e degli ortaggi), edile, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, della gioielleria e oreficeria e della produzione e distribuzione del gas; a queste si affiancano una centrale elettrica e alcune fabbriche di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura e strumenti ottici e fotografici.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono l’esercizio del credito e dell’intermediazione monetaria.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un liceo classico mentre quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale e dal museo civico archeologico “P.
Rosario”.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno e quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico e le prestazioni fornite dal locale poliambulatorio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ascoli Satriano.
Ospedale a FoggiaUsl n.
3 di FoggiaGuardia di finanza a CerignolaVigili del fuoco a CerignolaPretura a FoggiaTribunale a FoggiaCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a FoggiaUfficio del Registro a FoggiaConservatoria dei Registri Immobiliari a FoggiaAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Manfredonia e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ascoli Satriano.
Polo turistico tra i più celebrati della zona, per il suo ricco patrimonio storico-architettonico e la sua suggestiva cornice paesaggistica, è al centro di intensi rapporti con i comuni vicini, grazie alle sue attività produttive (che consentono di assorbire discreti flussi di manodopera) e alla presenza dell’istituto d’istruzione secondaria di secondo grado.
Tra gli eventi ricorrenti, oltre al tradizionale mercato quindicinale del sabato, vanno segnalate le feste in onore della Madonna della Misericordia, che si svolgono il primo maggio e il 15 agosto, e le fiere di bestiame e merci varie di San Giacomo e Santa Lucia, che hanno luogo rispettivamente il 12 maggio e il 13 dicembre.
Il Patrono è San Potito Martire, festeggiato il 20 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 334.56 km²
  • Codice ISTAT 5

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