Cenni storici su Anzano di Puglia.
Le sue origini risalgono indietro nel tempo, come testimoniato dal rinvenimento di numerosi reperti archeologici (tra cui una lapide che reca l’epigrafe ANXANUM, capoluogo dei frentani) e dal toponimo, che deriva dal personale latino ANTIUS, con l’aggiunta del suffisso prediale -anus.
Denominata nel corso dei secoli anche Ansano, nel 1862 assunse la denominazione di Anzano degli Irpini, per passare a quella attuale nel 1931.
Nel corso del Medioevo, dopo essere appartenuta al vescovo di Trevico, entrò a far parte del feudo di Accadia, di cui seguì le vicende: fu sottoposta a più dominazioni, tra cui quelle sveva, angioina, aragonese, spagnola, austriaca e borbonica, successive all’arrivo dei bizantini, dei longobardi e dei normanni.
Nel 1921 fu annessa alla provincia di Foggia.
Nel patrimonio storico-architettonico, oltre al monumento ai caduti, va segnalata la chiesa di Santa Maria in Silice, meta di pellegrinaggi.