Cenni storici su Piateda.
Certamente il nucleo abitato più vecchio è quello di Piateda Alta, potendosi farlo risalire all'epoca romana; questa origine è attestata dal ritrovamento, nel 1897, di una macina per cereali.
Il toponimo deriva dal sostantivo latino PLATEA, nel significato di ׳pianoro׳.
Le prime notizie storiche sono della prima metà del '600, quando nei pressi del borgo si accampò il duca di Rohan in procinto di scontrarsi con le truppe spagnole.
In questo periodo vennero distrutti anche i due castelli presenti, il vecchio ed il nuovo, proprietà della famiglia Ambria.
In seguito il borgo passò ai Bonfaldini ma vi ebbero influenza anche i Visconti e gli Sforza, proprietari di numerose miniere.
Il nucleo abitato di Boffetto perse l'autonomia nell'anno 1867 e fu annesso all'attuale territorio comunale.
Il toponimo deriva probabilmente da "bufèt " nel significato di ׳mantice׳ e quindi di ׳officina di fabbro׳.
Fu fiorente durante il Medioevo ed il Rinascimento ed ebbe propri statuti, gli "Ordini della Magnifica Comunità del Boffetto", un insieme di norme, man mano rivedute, di regolamentazione della vita socio-economica locale.
Tra i monumenti sono da segnalare le chiese presenti nei vari centri: la chiesa parrocchiale di Piateda Alta, dedicata a Sant'Antonio, che conserva un'opera pregevole di Angelo Ligari raffigurante la "Vergine con Bambino e due Santi"; la parrocchiale del capoluogo comunale, dedicata al SS.
Crocifisso, contenente una raffigurazione di S.
Vittore il Moro, opera di Pietro Ligari; la parrocchiale di Boffetto, dedicata a Santa Caterina, in splendide linee barocche.