Pentone

Calabria - Catanzaro (CZ)

Superficie: 12.29 km² Codice ISTAT: 92
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Descrizione

Pentone in sintesi.
Comune di montagna, di antiche origini medievali, con un’economia basata sull’agricoltura, cui si affiancano modeste attività industriali.
I pentonesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e le località Sant’Elia-Scoppolise, Malaventura e Visconte.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine piuttosto accentuate: si raggiungono i 954 metri di quota massima sul livello del mare.
L’abitato, circondato da folti boschi di castagni, mostra segni di espansione edilizia, giustificati anche dall’esiguo numero di stanze non occupate, sia in valore assoluto, sia in rapporto alla popolazione; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia l’immagine di San Nicola, che impugna, con una mano, un pastorale d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pentone.
Si estende nella parte settentrionale della provincia, sul versante meridionale dell’altopiano della Sila Piccola, fra due affluenti della fiumara Alli, nei pressi del bacino del fiume Melito, tra Catanzaro, Sellìa, Albi, Fossato Serralta e Gimigliano.
A 46 km dal casello di Lamezia Terme-Catanzaro, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo le strade statali n.
109 e n.
109 bis della Piccola Sila, i cui tracciati si snodano rispettivamente soltanto a 3 e a 2 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo le linee Lamezia Terme-Catanzaro Lido e Cosenza-Catanzaro, si trova a 13 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 46 km; l’aeroporto di Napoli/Capodichino è a 421 km.
Il porto mercantile è si trova a 76 km, quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni (RC) distano rispettivamente 169 e 157 km.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Della Presila Catanzarese”, ha nel capoluogo di provincia il principale polo di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pentone.
Sorta, intorno al XII secolo, come casale di Taverna, deriva il toponimo dalla base prelatina “penta”, avente il significato di ‘sasso, pietra.
’ Seguendo le vicende del feudo tavernese, fu assoggettata alla signoria del nobile casato dei Ruffo di Catanzaro fino alla seconda metà del Quattrocento, quando passò al regio demanio.
Spesso danneggiata dallo straripamento dei torrenti che la costeggiano, nel corso del XVI secolo assistente al diffondersi nella zona del culto di San Nicola di Bari, introdotto dai monaci basiliani, venuti dalla Puglia.
Interessata, all’inizio dell’Ottocento, dalle riforme amministrative attuate dai francesi, che ne fecero dapprima un’università nel cosiddetto governo di Taverna e poi una semplice località di Fossato Serralta, acquistò l’autonomia amministrativa nel 1816, sotto il restaurato dominio borbonico.
Già distintasi nella lotta per la conquista dell’indipendenza durante l’occupazione napoleonica, partecipò attivamente anche ai moti risorgimentali.
La storia post-unitaria non si discosta da quella del resto della regione.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari e il santuario della Madonna di Termine, contenente la cappella costruita a ricordo dell’apparizione della Vergine a una contadinella del posto, che sarebbe avvenuta a metà del XVIII secolo.

Economia

Struttura economica di Pentone.
Oltre che degli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, è sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si basa sulla produzione di foraggi, ortaggi, olivo e frutta, in particolare modo uva; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di avicoli.
Sviluppata è la silvicoltura.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: edile, meccanico e dei materiali da costruzione.
Anche se non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una rete distributiva, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, si aggiunge ai vari servizi che costituiscono il panorama del terziario.
Non si segnala la presenza di strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; si può usufruire della biblioteca comunale per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pentone.
Ospedale a CatanzaroUsl n.
7 di CatanzaroGuardia di finanza a CatanzaroVigili del fuoco a CatanzaroPretura di Catanzaro sez.
TavernaTribunale a CatanzaroCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette a CatanzaroUfficio del Registro a CatanzaroConservatoria dei Registri Immobiliari a CatanzaroStazione ferroviaria a CatanzaroAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pentone.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere di una suggestiva cornice paesaggistica, gustare i semplici ma genuini prodotti locali ed effettuare escursioni nei dintorni.
Abbastanza frequentata per lavoro, grazie alle sue attività produttive, che consentono un buon assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti comunque non molto intensi con i comuni del circondario, ai quali la popolazione si rivolge per i servizi non forniti sul posto, oltre che per motivi di studio.
Tra le manifestazioni tradizionali merita di essere citata la festa della Madonna di Termine, che si svolge la seconda domenica di settembre con una processione.
La festa del Patrono, San Nicola di Bari, viene celebrata la seconda domenica di luglio; il giorno di astensione dal lavoro è il 6 dicembre, in occasione della nascita del Santo.

Dati Statistici

  • Superficie 12.29 km²
  • Codice ISTAT 92

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