Bosaro

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 6.02 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Bosaro in sintesi.
Comune di pianura, di antiche origini medioevali, che ha unito un modesto sviluppo industriale alle tradizionali attività agricole.
La comunità dei bosaresi, che presenta un indice di vecchiaia chiaramente superiore alla media, si distribuisce in più nuclei abitati, dei quali, oltre al capoluogo comunale, i più popolosi sono: Bosco del Monaco, Chiaviche Roncagalle e Pessa.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, e di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da una “gemella” azzurra, accompagnata da una spiga di grano e da una fiamma rossa; la seconda fascia reca un pesce d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bosaro.
Compresa tra il fiume Canalbianco a nord e il Collettore Padano a sud, nella parte centrale della provincia, confina con Rovigo, Pontecchio Polesine, Guarda Veneta, Polesella e Arquà Polesine.
Ad 11 chilometri dal casello di Rovigo dell’autostrada A13 Bologna-Padova, si può raggiungere anche percorrendo la strada statale n.
16 Adriatica, che ne attraversa il territorio.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, sulla linea Padova-Bologna, si trova infatti ad appena 3 km.
Il terminale del traffico aereo dista 94 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 280 km.
Il porto è a 63 km, mentre quello turistico di Porto Tolle si trova a 53 km.
Per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative fa capo al capoluogo di provincia.

Storia

Cenni storici su Bosaro.
Non si hanno notizie sui primi insediamenti nella zona, che in tempi antichi fu molto ricca, oltre che di acqua, anche di boschi, tanto che si chiamò probabilmente “Boscaro”, da cui deriva il nome attuale.
Il centro abitato, come nucleo in muratura, venne costruito dalla famiglia Turolla, la quale, verso la fine del XV secolo, lo dotò anche di una chiesa, separandolo così dalla pievania di Adria.
La sua storia, in cui mancano eventi di particolare rilievo, è stata strettamente legata a quella della vicina Polesella.
Dopo essere stata possedimenro della signoria estense, venne annessa, agli inizi del XV secolo, ai domini della repubblica di Venezia, restandovi fino al 1797, data del declino della Serenissima.
Fu duramente provata dalle occupazioni francese e austriaca e, in seguito, dai conflitti mondiali.
Fu quasi completamente distrutta dall’alluvione del Po del 1951, dopo la quale, nonostante la rapida ricostruzione, gran parte della popolazione preferì emigrare verso zone più sicure.
Nel patrimonio storico-architettonico degne di nota sono la Ca’ Torelli –oggi villa Santi– e la chiesa parrocchiale dedicata a San Sebastiano Martire.

Economia

Struttura economica di Bosaro.
Esclusi gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
Il sindaco riveste, all’occorrenza, anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza, data l’assenza sul posto di una stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, riveste ancora un ruolo importante per il reddito pro capite di residenti.
Si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti.
L’industria è rappresentata da fabbriche tessili, del legno e per la produzione di motocicli e biciclette; a queste si affiancano alcuni mobilifici e imprese edili.
Il terziario si compone della rete distributiva di dimensioni non rilevanti, ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione.
Manca il servizio bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, non presenta strutture sociali di rilievo, quali asili nido e case di riposoo.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare soltanto le scuole materne ed elementari.
Mancano strutture culturali quali biblioteche o musei.
Quelle ricettive consentono la ristorazione e, in misura minore, il soggiorno.
è priva di strutture sanitarie.
Non si segnalano strutture sportive di particolare rilievo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bosaro.
Ospedale a RovigoUsl n.
18 di RovigoCarabinieri a PolesellaGuardia di finanza a RovigoVigili del fuoco a RovigoPretura a RovigoTribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a RovigoUfficio del Registro a RovigoConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoStazione ferroviaria ad Arquà PolesineAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bosaro.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, pur offrendo come attrattive le gare nazionali e internazionali di canoa e di canottaggio, fa registrare molte presenze esterne nel mondo del lavoro, soprattutto nei settori agricolo e industriale, che consentono un buon assorbimento di manodopera dai dintorni.
I suoi rapporti, di solito non rilevanti, con i centri vicini si intensificano in occasione di alcuni tradizionali appuntamenti folcloristici e religiosi.
Tra questi vanno citate la sagra annuale di San Luigi, la fiera locale del 15 giugno durante la quale vengono allestiti un parco divertimenti, varie mostre e rappresentazioni teatrali.
La festa del Patrono, San Sebastiano, si celebra il 20 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 6.02 km²
  • Codice ISTAT 7

Informazioni Utili

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