Bergantino

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 18.18 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Bergantino in sintesi.
Comune di pianura, dalle antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale, basato prevalentemente sul tessile.
I bergantinesi, che presentano un indice di vecchiaia molto superiore alla media, sono per lo più concentrati nel capoluogo comunale.
Tra le altre località le più popolose sono: San Giovanni, Prateria e Cà Poltronieri.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, e di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che, privo di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, raffigura, in campo azzurro, un brigantino pericolante su un mare con flutti argentati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bergantino.
Si estende sulla sponda sinistra del fiume Po, nella parte occidentale della provincia, a confine con quella lombarda di Mantova e quella di Verona, tra i comuni di Melara, Cerea (VR), Legnago (VR), Castelnovo Bariano, Carbonara di Po (MN) e Borgofranco sul Po (MN).
A 35 km dal casello di Mantova Sud dell’autostrada A22 Brennero-Verona-Modena, si raggiunge anche percorrendo la strada statale n.
482 Alto Polesana.
La più vicina stazione ferroviaria, sulla linea Verona-Bologna, si trova a 10 km.
L’aeroporto di riferimento dista 54 km mentre l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, si trova a 246 km; il porto commerciale è distante 110 km, quello turistico di Porto Tolle è posto a 104 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo fa capo a Rovigo e Castelmassa.

Storia

Cenni storici su Bergantino.
I primi insediamenti nella zona sono di epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento di numerose tombe.
Quanto al toponimo, alcuni studiosi lo fanno derivare da un certo “Julio Briganto”, accampatosi in questi luoghi con il suo esercito.
Le notizie relative al Medioevo vedono il territorio al centro di contese ed eventi bellici tra Ferrara, Verona e Mantova e tra gli stessi Estensi per il dominio su Ferrara.
Le guerre non finirono neppure quando, nella seconda metà del XV secolo, il feudo passò da Borso d’Este a Giovanni Romei.
Dopo essere stata per quasi tre secoli proprietà della famiglia Romei, venne invasa nel 1797 dai francesi che, togliendola alla provincia di Ferrara, la aggregarono al dipartimento del Mincio.
Entrò a far parte della provincia di Rovigo nel 1815 con l’inizio dell’occupazione austriaca, contraddistinta da gravi carestie ed epidemie.
La situazione non migliorò con l’annessione al Regno d’Italia.
La sua storia successiva non mostra avvenimenti di rilievo.
Le conseguenze dei conflitti mondiali aggravarono le condizioni della popolazione, spingendo molti all’emigrazione.
Il patrimonio storico-architettonico non si mostra molto ricco: degni di nota sono palazzo Strozzi, del XVIII secolo; la chiesa arcipretale, dedicata a San Giorgio, e il castello Diani.

Economia

Struttura economica di Bergantino.
Esclusi gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
è sede della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
L’economia locale non ha abbandonato l’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L’industria è rappresentata da aziende tessili, lattiero-casearie, metalmeccaniche, meccaniche, del legno e del vetro; a queste si affiancano alcuni mobilifici e imprese edili.
Il terziario si compone della rete distributiva e dell’insieme dei servizi tali da riuscire a soddisfare le esigenze della popolazione.
è presente il servizio bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo, mentre sono assenti quelle culturali, come biblioteche o musei.
Le strutture ricettive consentono la ristorazione e il soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bergantino.
Ospedale a CastelmassaUsl n.
18 di RovigoGuardia di finanza a CastelmassaVigili del fuoco a RovigoPretura di Rovigo sez.
FicaroloTribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a CastelmassaUfficio del Registro a CastelmassaConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoStazione ferroviaria a Ostiglia (MN)Aeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bergantino.
Noto come paese dei giostrari, non fa registrare grandi afflussi turistici, pur offrendo come attrattive la caccia alla selvaggina stanziale e la pesca nel Po.
è abbastanza frequentata per lavoro.
Non si segnalano eventi ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti dei comuni vicini, ad eccezione della manifestazione la “Giocabriga”, ossia il gioco delle contrade, che si svolge tra l’ultima settimana di giugno e la prima settimana di luglio, e la fiera d’autunno.
La festa del Patrono, S.
Giorgio, ricorre il 23 aprile.
Ha dato i natali al musicista Stefano Gobatti.

Dati Statistici

  • Superficie 18.18 km²
  • Codice ISTAT 6

Informazioni Utili

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