Bagnolo di Po

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 21.42 km² Codice ISTAT: 5
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Descrizione

Bagnolo di Po in sintesi.
Comune di pianura, dalle antiche origini, con un’economia fondamentalmente agricola.
I bagnolesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuiscono in più nuclei abitati, dei quali, oltre al capoluogo comunale, i più popolosi sono: Curà, Runzi e Fornace Maule.
Il territorio presenta un profilo geometrico del tutto regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, e di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che, privo del fenomeno dell’espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta, su sfondo azzurro, una croce latina trifogliata, d’argento, raggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bagnolo di Po.
Attraversata a nord dal fiume Tartaro, si trova nella parte occidentale della provincia al confine con Salara, Trecenta, Canda, Castelguglielmo, Stienta, Gaiba e Ficarolo.
Posta ad 11 km dal casello di Occhiobello dell’autostrada A13 Bologna-Padova, si raggiunge facilmente anche percorrendo la strada statale n.
434 Transpolesana che corre a 6 km.
La più vicina stazione ferroviaria, sulla linea Rovigo-Isola della Scala, si trova a 15 km.
L’aeroporto di riferimento più vicino è a 73 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, si trova a 260 km di distanza.
Il porto commerciale si trova a 86 km, mentre quello turistico di Porto Tolle dista 80 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo mancanti sul posto fa capo a Venezia e Trecenta.

Storia

Cenni storici su Bagnolo di Po.
Fondata dagli Estensi nella località che, sul finire del X secolo, faceva parte dei possedimenti del vescovo di Ferrara, restò sotto la Casa d'Este, appartenendo alla transpadana ferrarese, fino al 1597, quando fu annessa allo Stato Pontificio.
Grazie alle opere di bonifica intraprese dai ferraresi, e in particolare modo dal marchese Enzo Bentivoglio, la zona registrò una crescita economica e demografica, che ben presto però venne vanificata dalle rotte dei fiumi nel XVII e XVIII secolo.
Dopo l’invasione francese e l’annessione alla Repubblica Cisalpina, fu occupata dagli austriaci, entrando a far parte dopo il 1815 della provincia di Rovigo.
La storia più recente ne vede l’annessione al Regno d’Italia e il coinvolgimento nei due conflitti mondiali, dai quali uscì duramente provata.
L’alluvione del Po del 1951 aggravò ulteriormente le già precarie condizioni di vita della popolazione, spingendo molti a emigrare verso terre più progredite.
Il patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco: degne di nota sono “La Barchetta” –una villa appartenuta alla famiglia Ariosto– e la chiesa parrocchiale dedicata alla Natività di Maria.

Economia

Struttura economica di Bagnolo di Po.
Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
è, però, sede della Pro Loco.
Il sindaco riveste, all’occorrenza, anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza, data l’assenza sul posto di una stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, riveste un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini, equini e avicoli.
L’industria, che contribuisce a elevare il reddito pro capite, è rappresentata dalle fabbriche meccaniche e dell’abbigliamento, affiancate da alcuni mobilifici e imprese edili.
Il terziario si compone della rete distributiva, di dimensioni non rilevanti ma sufficienti a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, e dell’insieme dei servizi; tra questi ultimi è presente quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare soltanto le scuole dell’obbligo, mentre mancano quelle culturali, come biblioteche o musei.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non consentono il soggiorno; quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bagnolo di Po.
Ospedale a TrecentaUsl n.
18 di RovigoCarabinieri a CastelguglielmoGuardia di finanza a OcchiobelloVigili del fuoco a RovigoPretura di Rovigo sez.
LendinaraTribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Badia PolesineUfficio del Registro a Badia PolesineConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoStazione ferroviaria a Badia PolesineAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bagnolo di Po.
Meta non molto frequentata per turismo, fa registrare un buon numero di presenze esterne nel mondo del lavoro, soprattutto grazie allo sviluppo dell’agricoltura.
Al saldo negativo determinato dal movimento naturale tra il censimento del 1981 e quello del 1991 si è aggiunto un’emigrazione altrettanto forte, tale da determinare una variazione demografica negativa nel decennio.
I suoi rapporti con i centri vicini solitamente non sono rilevanti, non si segnalano, infatti, eventi ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che normalmente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti dei comuni vicini.
Il Patrono, San Gottardo, si festeggia il 5 maggio con una solenne processione e una fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 21.42 km²
  • Codice ISTAT 5

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