Badìa Polèsine

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 44.52 km² Codice ISTAT: 4
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Descrizione

Badia Polesine in sintesi.
Cittadina di pianura, di antiche origini romane, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi.
I badiesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si distribuiscono in più nuclei abitati, dei quali, oltre al capoluogo comunale, i più popolosi sono: Barchetta, Crocetta, Salvaterra, Villa d’Adige, Villa Fora e Colombano.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, sono raffigurate, su sfondo azzurro, tre torri merlate, d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Badia Polesine.
si sviluppa nei pressi del fiume Adige, nella parte occidentale della provincia, a confine con quelle di Padova e Verona, tra Masi (PD), Lendinara, Canda, Trecenta, Giacciano con Baruchella, Piacenza d’Adige (PD), Terrazzo (VR), Castagnaro (VR) e Castelbaldo (PD).
A 20 km dal casello di Rovigo dell’autostrada A13 Bologna-Padova, è raggiungibile anche con la strada statale n.
499 e mediante la linea ferroviaria Rovigo-Isola della Scala, che ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento più vicino è a 65 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza quello di Milano/Malpensa, a 252 km.
Il porto commerciale si trova a 87 km, mentre quello turistico di Porto Tolle a 82 km.
All’ampia disponibilità di strutture locali si aggiunge la possibilità di usufruire dei servizi offerti dal capoluogo provinciale.
È polo di gravitazione per i comuni limitrofi.

Storia

Cenni storici su Badia Polesine.
Fondata dai romani, la cittadina si sviluppò attorno al monastero benedettino sorto accanto all’Abbazia di S.
Maria della Vangandizza –da cui deriva anche il nome– fatta costruire, nel X secolo, da Alberico da Mantova e sua moglie.
Dopo essere stata possedimento degli Estensi, passò, nel XV secolo, sotto il governo veneziano, restandovi fino al 1797.
La lunga dominazione veneta favorì la rinascita del centro dopo la sua distruzione nella “guerra del sale”, fra Ferrara e Venezia.
All’occupazione francese seguì quella austriaca, contraddistinta da gravi carestie ed epidemie.
Neppure l’annessione al Regno d’Italia migliorò la situazione della città, ulteriormente provata dalla rotta dell’Adige nel 1882.
Le tristi condizioni di vita della popolazione determinarono, a partire dal 1889, una forte emigrazione conclusasi agli inizi del ‘900.
Tra i monumenti, vanno citati l’Abbazia della Vangandizza, la chiesa di S.
Giovanni, il Museo Civico, l’Oratorio della Madonna della Salute, il Teatro Sociale, la Torre dell’Orologio e i Palazzi Rossi, Bassini-Valentini, Rosini, del Comune, dei Monti di Pietà e degli Estensi.

Economia

Struttura economica di Badia Polesine.
è sede del distretto scolastico n.
57 e della Pro Loco.
L’economia locale non ha abbandonato l’agricoltura: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è rappresentata da aziende alimentari (lattiero-casearie e per la lavorazione e conservazione della frutta e degli ortaggi), metalmeccaniche, meccaniche, tessili e dell’abbigliamento, del legno, di prodotti petroliferi raffinati, di materiali da costruzione, di macchine per l’agricoltura e la silvicultura, di apparecchiature medicali, di motocicli e biciclette e per la fusione di metalli.
A queste si affiancano vari mobilifici, una centrale elettrica, stabilimenti per l’estrazione di petrolio e gas naturale e per la produzione e distribuzione del gas.
Non manca l’industria automobilistica, elettrica, edile e della stampa.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi, tra i quali si segnalano quelli relativi alla consulenza informatica, alle assicurazioni, ai fondi pensione e quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, presenta tra le strutture sociali un asilo nido, una casa di riposo e un orfanotrofio.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un istituto professionale, uno tecnico industriale e uno tecnico femminile, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca, dal Museo Civico.
Le strutture ricettive consentono la ristorazione e in parte anche il soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Badia Polesine.
Usl n.
18 di RovigoGuardia di finanza a LendinaraVigili del fuoco a RovigoPretura di Rovigo sez.
LendinaraTribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a RovigoUfficio del Registro a RovigoConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Badia Polesine.
Alla cospicua affluenza turistica, legata ai numerosi avvenimenti culturali e fieristici e agli interessanti percorsi storico-artistici, fanno riscontro le molte presenze esterne nel mondo del lavoro, grazie al suo ragguardevole sviluppo economico.
Attirano visitatori anche vari appuntamenti folcloristici fra i quali vanno segnalati il tradizionale mercato di mercoledì; la sagra nazionale degli aquiloni e la festa di S.
Giorgio ad aprile; “Giò Madonnari” e la Mongolfiera, il 25 maggio; “cinema sotto le stelle”, a luglio; il festival dei popoli, dal 1˚ al 10 agosto e il ferragosto badiese, dal 9 al 18 agosto.
La festa del Patrono, San Teobaldo, si celebra il 1˚ luglio.
Dal 1992 è gemellata con Estepa (Spagna).
Ha dato i natali allo storico Gerolamo Baruffaldi.

Dati Statistici

  • Superficie 44.52 km²
  • Codice ISTAT 4

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