Arquà Polèsine

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 20.02 km² Codice ISTAT: 3
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Descrizione

Arqua Polesine in sintesi.
Comune di pianura, di antichissime origini, con un’economia soprattutto agricola.
Gli arquatesi, che presentano un elevato indice di vecchiaia, si distribuiscono in più nuclei abitati, dei quali, oltre al capoluogo comunale, i più popolosi sono: Corné, Granze, Valmolin Inferiore e Cà Brancalion.
Il territorio, nel quale non si ha memoria storica di fenomeni tellurici da farlo classificare sismico, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, e di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Arqua Polesine.
Delimitata a sud dal fiume Canalbianco, si trova nella parte centrale della provincia, a confine con Villamarzana, Costa di Rovigo, Rovigo, Bosaro, Polesella e Frassinelle Polesine.
Posta a 13 km dal casello di Rovigo che immette nell’autostrada A13 Bologna-Padova, si raggiunge facilmente percorrendo la strada statale n.
16 Adriatica, che corre ad appena 2 km dall’abitato.
La linea ferroviaria Padova-Bologna ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento più vicino è a 67 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa posta a 274 km.
Il porto commerciale si trova a 53 km, mentre quello turistico di Porto Tolle è si trova a 70 km.
Per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative fa capo al capoluogo di provincia.

Storia

Cenni storici su Arqua Polesine.
Ai primi insediamenti nella zona, risalenti all’età del bronzo, subentrarono in seguito stanziamenti romani, dei quali sono stati rinvenuti numerosi resti archeologici.
Nel corso del Medioevo assunse l’aspetto di un centro fortificato, come si evince dal castello costruito nel XII secolo da Guglielmo Marchesella e poi ricostruito dagli Estensi.
Passata, sul finire del XIV secolo, sotto il dominio veneziano, registrò una crescita economica, grazie anche all’inizio dei lavori di bonifica delle terre.
Dopo il declino della Serenissima, ai mali delle occupazioni francese e austriaca si aggiunsero i danni provocati dalle alluvioni del Po e dell’Adige e, nonostante la costituzione del Comune, avvenuta in seguito all’annessione al Regno d’Italia, la popolazione continuò a versare in pessime condizioni di vita.
Bisognerà attendere infatti la fine dell’ultimo conflitto mondiale per registrare la rinascita.
Nella sua storia più recente non si segnalano eventi di particolare rilievo, seguendo le vicende dell’intera regione.
Il patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
sul piano monumentale, oltre al già citato castello medioevale, degni di nota sono la parrocchiale di Sant’Andrea, l’oratorio di Sant’Antonio, il Casino di caccia estense, la Cà Marchesa e la cappella cimiteriale Sichirolo.

Economia

Struttura economica di Arqua Polesine.
Fatta eccezione per gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
è presente la stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura riveste ancora un ruolo importante: in particolare modo, si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e frutteti; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini, equini e avicoli.
L’industria, che contribuisce ad elevare il reddito pro capite della popolazione, è rappresentata da fabbriche tessili, metalmeccaniche, meccaniche e del legno.
A queste si affiancano mobilifici, imprese edili e forniture di software.
Il terziario si compone della rete distributiva e dell’insieme dei servizi, tra i quali è presente quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, non presenta strutture sociali di rilievo; nelle scuole del posto si impartisce solo l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, mancano le strutture culturali, come biblioteche o musei.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non consentono il soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico: per le altre prestazioni occorre rivolgersi ai centri limitrofi.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Arqua Polesine.
Ospedale a RovigoUsl n.
18 di RovigoGuardia di finanza a RovigoVigili del fuoco a RovigoPretura a RovigoTribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a RovigoUfficio del Registro a RovigoConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Arqua Polesine.
Oltre ad essere molto frequentata dai turisti, ai quali offre un interessante percorso storico-artistico, fa registrare numerose presenze esterne nel mondo del lavoro, grazie allo sviluppo dell’agricoltura e dell’industria.
Tuttavia, al saldo negativo determinato dal movimento naturale tra il censimento del 1981 e quello del 1991 si è aggiunto un’emigrazione altrettanto forte, tale da determinare una variazione demografica negativa nel decennio.
I suoi rapporti con i centri vicini, di solito non rilevanti, si intensificano in occasione di alcuni tradizionali appuntamenti folcloristici.
Tra questi merita di essere citato il “Maggio Arquatese”, che include una rassegna di poesia dialettale, una mostra di pittura, una gara ciclistica e la rievocazione storico-culturale del “Cantar Maggio” e del “Palio”.
La festa del Patrono, Sant’Andrea, si celebra il 30 novembre.
Ha dato i natali a Mons.
Giacomo Sichirolo.

Dati Statistici

  • Superficie 20.02 km²
  • Codice ISTAT 3

Informazioni Utili

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