Cenni storici su Arqua Polesine.
Ai primi insediamenti nella zona, risalenti all’età del bronzo, subentrarono in seguito stanziamenti romani, dei quali sono stati rinvenuti numerosi resti archeologici.
Nel corso del Medioevo assunse l’aspetto di un centro fortificato, come si evince dal castello costruito nel XII secolo da Guglielmo Marchesella e poi ricostruito dagli Estensi.
Passata, sul finire del XIV secolo, sotto il dominio veneziano, registrò una crescita economica, grazie anche all’inizio dei lavori di bonifica delle terre.
Dopo il declino della Serenissima, ai mali delle occupazioni francese e austriaca si aggiunsero i danni provocati dalle alluvioni del Po e dell’Adige e, nonostante la costituzione del Comune, avvenuta in seguito all’annessione al Regno d’Italia, la popolazione continuò a versare in pessime condizioni di vita.
Bisognerà attendere infatti la fine dell’ultimo conflitto mondiale per registrare la rinascita.
Nella sua storia più recente non si segnalano eventi di particolare rilievo, seguendo le vicende dell’intera regione.
Il patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
sul piano monumentale, oltre al già citato castello medioevale, degni di nota sono la parrocchiale di Sant’Andrea, l’oratorio di Sant’Antonio, il Casino di caccia estense, la Cà Marchesa e la cappella cimiteriale Sichirolo.