Motta Camastra

Sicilia - Messina (ME)

Superficie: 25.29 km² Codice ISTAT: 58
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Descrizione

Motta Camastra in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, con un’economia essenzialmente agricola.
I mottesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Fondaco Motta e San Cataldo, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive e spettacolari bellezze naturali, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, che si sviluppa in una posizione imponente e maestosa con le case addossate le une alle altre, spesso affacciandosi a strapiombo sul costone roccioso, è interessato da forte espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico movimentato.
Lo stemma comunale, interzato in palo, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Lo sfondo argenteo del primo palo è attraversato da una banda nera, racchiusa da una bordatura azzurra recante sette torri d’argento; sullo sfondo dorato del capo spiccano quattro gigli neri.
Il secondo palo è interzato in fascia: la fascia superiore, partita, riporta una torre d’argento in campo azzurro e una sezione inquartata in decusse –il primo e quarto campo sono costituiti da quattro pali, verdi e dorati, il secondo e terzo sono smaltati di rosso–; la fascia mediana, smaltata di rosso, rappresenta tre gigli dorati; in quella inferiore, a sfondo azzurro, figurano cinque gigli d’argento.
Lungo l’orlatura del terzo palo, argenteo, campeggiano, infine, sei palle rosse.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Motta Camastra.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, a confine con quella di Catania, alle pendici del monte Grande, nella valle del fiume Alcantara, tra i comuni di Antillo, Graniti, Castiglione di Sicilia (CT) e Francavilla di Sicilia.
È raggiungibile dalla strada statale n.
185 di Sella Mandrazzi, che dista 3 km dall’abitato, e dall’autostrada A18 Messina-Catania, tramite il casello di Giardini Naxos, distante 19 km.
La linea ferroviaria Taormina/Giardini-Randazzo è dotata di uno scalo sul posto.
A 70 km, l’aerostazione di riferimento assicura i voli nazionali e internazionali; sul continente, il “Leonardo da Vinci” di Roma/Fiumicino mette a disposizione linee intercontinentali dirette.
Il porto di riferimento è a 67 km.
Gravita su Taormina e Messina per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Motta Camastra.
Il toponimo è composto da un determinato e da un determinante: il primo, di probabili origini preromane, deriva da “motta”, inteso come ‘elevazione’ e dunque affine a TUMULUS, forse portato dal settentrione dai gallo-italici; il secondo, dal possibile significato di ‘catena del focolare’, va ricondotto al greco “cremástra”, da accostare al latino CAMINUM, ‘camino’.
Le prime attestazioni documentate sono in latino medievale e riportano “Motha”, “Motella”.
L’origine antica dell’insediamento è testimoniata, tra l’altro, dai reperti archeologici, che comproverebbero la presenza dei fenici nella zona, ma le attestazioni documentate certe a tal proposito sono inesistenti.
Si sa, comunque, che il paese fu conquistato e abitato dai romani, dagli arabi e dai normanni.
Tra i primi feudatari figura Guglielmo I, che governò dal 1154 al 1166.
Durante il periodo della dominazione angioina, il borgo fu sottoposto alla giurisdizione della famiglia dei Gioieni; poi seguirono i Sardo, i Romeo, i Marziani, e i Branciforte.
Tra le testimonianze storico-architettoniche dei secoli passati si segnalano: la chiesa dell’Annunziata, che fu edificata nel XIV secolo; la chiesa madre, dedicata a San Michele Arcangelo, eretta nell’Ottocento, al cui interno è custodita una pregevole opera del Gagini; il palazzo La Rosa, del XIX secolo; Villa Savoia, anch’essa dell’Ottocento; i ruderi del castello medievale, del quale è rimasta solo una torre.

Economia

Struttura economica di Motta Camastra.
È sede di Pro Loco.
Le principali coltivazioni sono quelle di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti, oliveti, agrumeti e altri frutteti; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Esigua è la presenza dell’industria, per altro limitata al solo comparto dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui esso si compone, assicura solo il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Le strutture scolastiche presenti sul posto permettono di frequentare le sole classi dell’obbligo, mentre per accedere agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado è necessario raggiungere i centri vicini.
L’arricchimento culturale è agevolato dalla biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Motta Camastra.
Ospedale a TaorminaUsl n.
5 di MessinaCarabinieri a Francavilla di SiciliaGuardia di finanza a TaorminaVigili del fuoco a TaorminaPretura di Messina sez.
Francavilla di SiciliaTribunale a MessinaCorte d'Appello a MessinaUfficio Imposte Dirette a TaorminaUfficio del Registro a TaorminaConservatoria dei Registri Immobiliari a MessinaAeroporto a Catania/Fontanarossa e a Roma/FiumicinoPorto a Messina

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Motta Camastra.
La carenza di strutture ricettive non permette una piena valorizzazione delle potenzialità turistiche del comprensorio comunale, che, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, offre invece la possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni: affascinante, per esempio, è la gita alle Gole di Alcantara, monumento naturale in roccia basaltica, che fu generato migliaia di anni fa dall’eruzione del Monte Moio, allora vulcano attivo.
Vanto della gastronomia locale è l’olio d’oliva.
Tra gli eventi ricorrenti si ricordano: la sagra dei prodotti tipici locali, a gennaio; la festa della Madonna di Montalto, ad agosto; le fiere di gennaio, marzo, agosto e dicembre.
La festa del Patrono, San Michele Arcangelo, si celebra il terzo lunedì di agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 25.29 km²
  • Codice ISTAT 58

Informazioni Utili

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