Montagnareale

Sicilia - Messina (ME)

Superficie: 16.23 km² Codice ISTAT: 56
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Descrizione

Montagnareale in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.
I montagnesi, con un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località San Niconella, nei nuclei urbani minori di Bonavita, Caristia, Chianitto, Fiumara e Fiumara Serro, Laurello, Morera, San Giuseppe e Zappuneri, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, fertile e produttivo, contraddistinto da rigogliosa vegetazione, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, che si sviluppa ai piedi di un dolce declivio, nei pressi di un corso d’acqua, non mostra segni di espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico inclinato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montagnareale.
È si trova nella parte centro-settentrionale della provincia, alle pendici del monte Fossa della Neve, tra i comuni di Gioiosa Marea, Patti, Librizzi e Sant’Angelo di Brolo.
È raggiungibile dalla strada statale n.
113 Settentrionale Sicula, che dista 6 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A20 Messina-Palermo, tramite il casello di Patti, distante 8 km.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla linea Messina-Palermo, che ha uno scalo a 4 km.
A 175 km, l’aerostazione di riferimento assicura i voli nazionali e internazionali ma più vicino, a Reggio di Calabria, si trova l’”Aeroporto dello Stretto”, distante 99 km; sul continente, il “Leonardo da Vinci” di Roma/Fiumicino mette a disposizione linee intercontinentali dirette.
Il porto di riferimento dista 72 km; quello di Milazzo, con servizi di linea per le Isole Eolie e per Napoli, oltre che per Messina, è a 49 km.
Gravita su Patti e Messina per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Montagnareale.
Deve il suo nome, con molta probabilità, al titolo di ducato conferitole in passato.
Le attestazioni medievali riportano le forme “Montanea regalis” e “Montanea regia”.
Nel Medioevo risulta essere possedimento del più grande e limitrofo casale di Patti, con il quale condivise tutte le vicende storiche che lo caratterizzarono.
Sia della costituzione del primo nucleo abitativo nella zona, sia del periodo in cui l’antico borgo era sottoposto alla giurisdizione dei feudatari di Patti mancano attestazioni documentate certe che, laddove esistono, sono limitate e prive di avvenimenti memorabili.
Nel XVII secolo, ovvero nell’anno 1642, l’amministrazione del feudo, passò nelle mani del genovese Giovanni Ambrogio Scribano, che l’aveva ottenuto per atto di compravendita.
Successivamente la gestione del borgo fu esercitata da Ascanio Ansatone, che rivestiva la carica di supremo reggente d’Italia a Madrid.
L’ultima famiglia che ebbe giurisdizione sul feudo fu quella di Filippo Vianisi.
Gli eventi successivi furono quelli comuni all’intera provincia.
Il suo patrimonio artistico non è molto ricco di testimonianze storico-architettoniche che attestino l’evoluzione della cultura dei secoli passati; tra le cose più importante da vedere figura la chiesa madre, al cui interno sono custodite pregevoli opere d’arte e notevoli dipinti.

Economia

Struttura economica di Montagnareale.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali e, per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
Il settore primario, che riveste un ruolo importante nell’ambito dell’economia locale, è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, viti, oliveti, agrumeti e altri frutteti oltre a con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano prevalentemente nei comparti: alimentare, del vetro, della raccolta, depurazione e distribuzione dell’acqua e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti sul posto permettono di frequentare le classi dell’obbligo mentre per l’istruzione secondaria di secondo grado è necessario rivolgersi ai centri vicini.
L’arricchimento culturale è favorito dalla biblioteca civica.
Alla diffusione dell’informazione e della cultura provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive, che comprendono un agriturismo, offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montagnareale.
Ospedale a PattiUsl n.
5 di MessinaCarabinieri a PattiGuardia di finanza a PattiVigili del fuoco a Sant'Agata di MilitelloPretura a PattiTribunale a PattiCorte d'Appello a MessinaUfficio Imposte Dirette a PattiUfficio del Registro a PattiConservatoria dei Registri Immobiliari a MessinaStazione ferroviaria a PattiAeroporto a Catania/Fontanarossa e a Roma/FiumicinoPorto a Messina

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montagnareale.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, si trova, tuttavia, in una favorevole posizione che permette di raggiungere facilmente alcuni siti archeologici e famose località balneari nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: oltre che per motivi di studio, i montagnesi vi si rivolgono, più che altro, per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni folcloristiche all’insegna della tradizione, che allietano la comunità locale, e gli eventi ricorrenti, in grado di attirare anche visitatori dai dintorni, si segnalano: i riti della Settimana Santa; la festa di San Basilio, a luglio; la fiera generale e la festa di Maria delle Grazie, ad agosto; la festa di San Sebastiano, a settembre; la sagra della castagna, a ottobre.
Il Patrono, Sant’Antonio Abate, si festeggia il 17 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 16.23 km²
  • Codice ISTAT 56

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