Mòjo Alcàntara

Sicilia - Messina (ME)

Superficie: 8.39 km² Codice ISTAT: 53
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Descrizione

Mojo Alcantara in sintesi.
Comune montano, di antica origine medievale; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.
È nota per la produzione delle pesche.
I mojesi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuito in pochissime case sparse.
Il territorio, contraddistinto da folta vegetazione boschiva intervallata da ampi pascoli, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate: si raggiungono i 1.
162 metri di quota.
L’abitato, che si sviluppa su un declivio, in una pianura alluvionale, è interessato da espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico ondulato.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
La parte superiore, partita, riproduce un leone d’argento in campo azzurro –il capo, d’argento, reca una torre azzurra– e una sezione inquartata in decusse –nel primo e quarto riquadro spiccano due pali d’oro su sfondo rosso, il secondo e terzo quarto sono argentati–.
Nella parte inferiore, a sfondo nero e dorato, campeggiano, rispettivamente, tre gigli d’oro e tre gigli neri.
Il tutto è accompagnato, ai lati, da due pali: il primo di essi, troncato, racchiude tre gigli dorati su sfondo rosso e sei torri rosse su sfondo argentato; lungo il secondo palo, aureo, spiccano sei palle: quella in capo, più grande, è azzurra, le restanti sono rosse.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mojo Alcantara.
Si trova nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Catania, alle pendici del monte Moio nell’omonima valle, tra i comuni di Malvagna, Castiglione di Sicilia (CT) e Roccella Valdemone.
È raggiungibile dalla strada statale n.
120 dell’Etna e delle Madonie, che dista 5 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A18 Messina-Catania, tramite il casello di Giardini Naxos, distante 29 km.
La linea ferroviaria Taormina/Giardini-Randazzo è dotata di uno scalo sul posto.
A 72 km, l’aerostazione di riferimento assicura i voli nazionali e internazionali; sul continente, il “Leonardo da Vinci” di Roma/Fiumicino mette a disposizione linee intercontinentali dirette.
Il porto di riferimento dista 77 km; quello di Milazzo, con servizi di linea per le Isole Eolie e per Napoli, oltre che per Messina, è a 63 km.
Gravita su Taormina e Messina per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo.

Storia

Cenni storici su Mojo Alcantara.
Fino al 1862 si è chiamata semplicemente Mojo, denominazione da ricondurre al latino MODIUM, ‘moggio, staio’.
Il determinante viene invece dall’arabo “al-qantara”, ‘ponte’, che è nome di fiume e di gola.
Nel latino medievale è “Mojus”.
Secondo qualche studioso, sono valide anche le attestazioni di derivazione araba, come “al-midd” e “al ‘umari hisn al mudd”, con il significato di ‘la rocca del moio’.
Che il primo nucleo urbano sia di antica origine medievale è più testimoniano da reperti archeologici e altre emergenze architettoniche che attestato da documenti; del resto, sono scarne le notizie sulla sua storia più lontana, contraddistinta essenzialmente dalla presenza incombente del vulcano Etna, che si sviluppa a breve distanza.
Nel periodo medievale il feudo risulta sottoposto alla giurisdizione del nobile feudatario Tommaso Tortori.
Successivamente l’amministrazione del borgo passò nelle mani della famiglia dei Lancia.
Nel 1928 il paese venne unito alla vicina Malvagna ma nel 1947 ottenne di nuovo l’autonomia amministrativa come Comune.
Tra le testimonianze storico-architettoniche dei secoli passati si segnalano: la chiesa parrocchiale di Maria Santissima delle Grazie, al cui interno è custodito un crocifisso del XVII secolo, di fra’ Umile da Petralia; i ruderi del palazzo della famiglia dei Lancia, edificato nel XVI secolo.

Economia

Struttura economica di Mojo Alcantara.
Ospita unicamente i consueti uffici municipali e postali.
Il settore primario, molto favorito dalla fertilità del terreno, è presente con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva, olive, agrumi e altra frutta (soprattutto pesche) e con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore industriale è costituito da aziende di piccole dimensioni, che operano esclusivamente nei comparti: della lavorazione del legno e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti in paese permettono di frequentare le sole classi dell’obbligo; per accedere, invece, agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado è necessario raggiungere i centri vicini che ne sono provvisti.
L’arricchimento culturale è agevolato dalla biblioteca civica e dal museo della civiltà contadina.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mojo Alcantara.
Ospedale a RandazzoUsl n.
5 di MessinaCarabinieri a MalvagnaGuardia di finanza a TaorminaVigili del fuoco a TaorminaPretura di Messina sez.
Francavilla di SiciliaTribunale a MessinaCorte d'Appello a MessinaUfficio Imposte Dirette a TaorminaUfficio del Registro a TaorminaConservatoria dei Registri Immobiliari a MessinaAeroporto a Catania/Fontanarossa e a Roma/FiumicinoPorto a Messina

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mojo Alcantara.
Circondata dalla splendida cornice della valle Alcantara, una delle zone più verdi e rigogliose della Sicilia, offre la possibilità di effettuare piacevoli soggiorni all’insegna della quiete, di gustare i piatti tipici della cucina locale e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Tra le manifestazioni all’insegna della tradizione e gli altri eventi ricorrenti in grado di attirare visitatori dai dintorni si segnalano: l’importantissima sagra delle pesche, ad agosto; la fiera del bestiame, la “Fera o Moju” e la festa del Santissimo Crocifisso, a settembre.
La festa del Patrono, San Giuseppe, si celebra l’ultimo lunedì di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 8.39 km²
  • Codice ISTAT 53

Informazioni Utili

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