Trebisacce

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 26.65 km² Codice ISTAT: 150
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Descrizione

Trebisacce in sintesi.
Centro rivierasco, ubicato in pianura e di antiche origini, la cui economia si basa su attività agricole, industriali e terziarie, oltre che sul turismo.
Una piccolissima percentuale dei trebisaccesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, si distribuisce tra numerose case sparse e la località Roveto.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 774 metri del monte Mostarico.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, è diviso in due parti: l’antica, si trova su un’altura e articolata attorno a viuzze, che portano nomi suggestivi, e la moderna, sviluppatasi in basso; immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta un mare azzurro con flutti d’argento, accompagnato, in capo, da un sole rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Trebisacce.
si trova a nord-est della provincia, sulla costa ionica, fra le foci delle fiumare Saraceno e Pagliara, a nord della piana di Sibari, confina con Villapiana, Plataci e Albidona.
A 33 km dal casello di Castrovillari-Frascineto, che immette sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
106 Jonica, il cui tracciato si snoda a 2 km.
La linea ferroviaria Taranto-Reggio di Calabria ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto si trova a 160 km; quello di Napoli/Capodichino è posto a 286 km.
Il porto di riferimento dista 112 km; quello di Crotone 129.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Alto Ionio”.
Polo di gravitazione per i comuni vicini, fa capo prevalentemente a Castrovillari e ad Amendolara per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Trebisacce.
La zona fu abitata fin da epoca preistorica, come testimoniano i reperti archeologici, del XII secolo a.
C.
, rinvenuti in località Broglio, sede di uno dei primi villaggi protostorici della Calabria.
Identificata da alcuni con l’antica Vicenumo, deriva il toponimo dal greco “trapezakion”, ‘piccola tavola, tavoliere’, riferito all’altura, a forma di ripiano, su cui è sorto il centro.
Compresa nella contea di Chiaromonte, appartenne ai Sanseverino, ai Castrocucco, ai di Somma e ai Giannini.
Nella seconda metà del Cinquecento, fu assalita dai turchi.
Assegnata di nuovo ai Castrocucco, nel XVII secolo, passò successivamente ai Campora, i quali ne tornarono in possesso dopo un breve periodo di reggenza da parte dei Gaetani.
Concessa in seguito ai Petagna, che la tennero col titolo di principi, sul finire del Settecento pervenne ai Correr.
Ultimi feudatari furono i Pucci.
Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu dapprima inclusa, quale università, nel cosiddetto governo di San Lorenzo Bellizzi e poi trasferita nel circondario di Amendolara.
La storia post-unitaria si confonde con quella del resto della penisola.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: la chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira, di antiche origini bizantine, con l’interno rimaneggiato più volte e la cupola ricoperta di cerchi concentrici di coppi; la cappella di San Giuseppe, antica chiesa rupestre, alle pendici del monte Mostarico; i resti della cinta muraria, del XV secolo, che racchiudeva il centro storico, e una torre di difesa costiera.

Economia

Struttura economica di Trebisacce.
È sede, tra l’altro, di Pro Loco, del distretto scolastico n.
29 e della Comunità montana.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive e frutta, in particolare modo uva e agrumi; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti edile, della pesca e piscicoltura, della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, dei materiali da costruzione, del vetro, della produzione e distribuzione di gas; a queste si affiancano una centrale elettrica e fabbriche di mobili, oltre che di apparecchi medicali.
È presente il servizio bancario; una buona rete distributiva, attività di consulenza informatica, assicurazioni e fondi pensione arricchiscono il panorama del terziario.
Non si segnalano strutture sociali degne di nota.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; alla diffusione della cultura e dell’informazione provvedono anche i periodici e le emittenti radiotelevisive del posto.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Trebisacce.
Usl n.
3 di RossanoVigili del fuoco a CastrovillariPretura di Castrovillari sez.
TrebisacceTribunale a CastrovillariCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette ad AmendolaraUfficio del Registro ad AmendolaraConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Crotone e a Taranto

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Trebisacce.
Stazione balneare, inserita negli itinerari dell’agriturismo cosentino, registra un consistente movimento di visitatori, cui offre la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, gustando i genuini prodotti del luogo e godendo delle bellezze dell’ambiente naturale, arricchito dalla presenza di estesi aranceti.
Molto frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono un notevole assorbimento di manodopera, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini, grazie anche ai servizi e al presidio ospedaliero.
Tra gli eventi ricorrenti meritano di essere citati: il mercatino del giovedì; il grande mercato, che si svolge l’ultima domenica di ogni mese; la festa di Sant’Antonio abate, con benedizione degli animali, il 17 gennaio; quella di San Giuseppe, con pellegrinaggio all’omonima cappella, il 19 marzo; la fiera di agosto e la festa di San Rocco, con processione e giro della statua del Santo in mare, in mezzo a numerose barche, il 16 agosto.
La festa del Patrono, San Leonardo, viene celebrata il 6 novembre con una fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 26.65 km²
  • Codice ISTAT 150

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