Villandro / Villanders

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 43.85 km² Codice ISTAT: 114
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Descrizione

Villandro in sintesi.
Comune di montagna di antica origine medievale ma con radici che risalgono alla preistoria.
L’economia locale è sostenuta prevalentemente da agricoltura, industria e turismo mentre il commercio riveste tuttora un ruolo minore.
La comunità dei villandresi o Villanderer, a maggioranza demografica tedesca, lascia registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media ed è variamente distribuita sul territorio: un terzo della popolazione risiede nel capoluogo comunale mentre la maggioranza occupa case sparse.
La restante parte si trova fra la località di San Maurizio-Sauders e altri piccoli agglomerati.
Vi sono segnali di una forte espansione edilizia, legata anche allo sviluppo del turismo, in grado di apportare sensibili variazioni in questo assetto.
Il territorio comunale include alcuni rilievi (come l’Alpe di Villandro, che raggiunge i 2.
509 metri sul livello del mare) e possiede di conseguenza un profilo geometrico contraddistinto da variazioni altimetriche molto accentuate (oltre 2.
000 metri di dislivello).
L’abitato si trova su un lieve pendio, circondato da boschi, campi, prati e frutteti, in uno splendido panorama alpino, e mostra quindi un profilo meno irregolare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villandro.
È si trova a nord-est di Bolzano-Bozen, nella Valle Media dell’Isarco, e confina con Chiusa-Klausen, Laion-Lajen, Barbiano-Barbian, Renon-Ritten e Sarentino-Sarntal.
È a 3 km dalla strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero, che la collega verso sud a Bolzano e a Trento, Verona, Modena e Lucca, arrivando fino a Pisa, in Toscana, e verso nord al passo del Brennero.
L’autostrada A22 Brennero-Modena è accessibile dal casello di Chiusa-Valgardena, distante 5 km.
La più vicina stazione ferroviaria è a 3 km e appartiene alla linea Verona-Brennero.
L’aeroporto internazionale di riferimento è a 92 km, quello di Milano/Malpensa, per i voli di linea intercontinentali, a 347 km e quello di Verona/Villafranca a 188 km.
Fa riferimento al sistema portuale del capoluogo regionale veneto, a 298 km di distanza.
Appartiene alla Comunità comprensoriale “Val d’Isarco” e gravita prevalentemente su Bressanone-Brixen e Chiusa-Klausen.

Storia

Cenni storici su Villandro.
L’ipotesi attualmente più accreditata circa l’etimologia del toponimo fa riferimento a un’origine preromana con base “Vel-”.
Le altre ipotesi avevano come presunto etimo VILLANORUM, VALLES ANTRI e VILLANDRES.
La prima attestazione, del 1039, è “Filandres”.
I primi insediamenti umani risalgono all’età della pietra, come hanno dimostrato i ritrovamenti archeologici; iniziarono a prendere forma di comunità durante l’età romana prima e nel medioevo, poi, definitivamente.
Grande importanza ha avuto in questo processo la presenza della miniera, sfruttata già dalla preistoria.
Furono poi i canopi, minatori tedeschi, a perfezionare le tecniche di scavo e a dare nuovo impulso all’economica locale.
Nel 1793 venne invasa dalle truppe francesi.
Fra i reperti più importanti si ricordano attrezzi e utensili del mesolitico.
La chiesa “Am Toten” è stata eretta forse proprio dai minatori.
La chiesa dei Ss.
Stefano e Lorenzo, sede di parrocchia, è un antico edificio il cui attuale aspetto risale alla ricostruzione del 1521.
La costruzione primitiva sorgeva poco più in là, dove ora si trova il cimitero, e ciò che ne rimane è il campanile.
Conserva al proprio interno gli altari, il maggiore e i laterali, e altre opere d’arte di un certo rilievo.
Un’altra chiesa, attestata dal ‘300, si trova fuori dell’abitato.
La chiesa della località San Maurizio-Sauders è attestata dal 1406; in realtà l’edificio pare essere più antico.
Subì numerosi danni durante l’invasione francese, come molti altri edifici.

Economia

Struttura economica di Villandro.
Il settore primario è tuttora molto importante nell’economia locale, sebbene non rivesta lo stesso ruolo di qualche decennio fa, quando era la principale fonte di reddito.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle cerealicole, del frumento, del foraggio, della vite e dei frutteti; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini, avicoli.
Il settore industriale si è reso soggetto di un notevole sviluppo e i comparti attualmente più produttivi sono quelli alimentare, del legno, metallurgico, del mobile ed edile.
La rete commerciale è di buon livello mentre quella dei servizi è di livello sufficiente, anche per quanto concerne il servizio bancario.
Mancano le principali strutture sociali e sanitarie.
Sono presenti, invece, strutture culturali, come la biblioteca.
per quanto concerne le strutture scolastiche, sono presenti le materne e le elementari: Numerose sono le strutture ricettive, con una netta preponderanza di quelle alberghiere; c’è un’associazione turistica.
Fra le strutture sportive si segnala la presenza di piste per lo sci di fondo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villandro.
Ospedale a BressanoneFarmacia a ChiusaUsl n.
3 Nord BressanoneCarabinieri a ChiusaGuardia di finanza a BressanonePretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoUfficio Tavolare a ChiusaStazione ferroviaria a ChiusaAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villandro.
Il movimento turistico è legato principalmente allo splendido paesaggio e alla presenza di adeguate ed efficienti strutture.
Durante la stagione invernale è possibile praticare lo sci e gli altri sport invernali sulla neve, mentre nella stagione calda il paesaggio si trasforma in una splendida distesa verde in cui fare passeggiate ed escursioni, sia a piedi che in mountain bike.
Ogni momento dell’anno è invece giusto per scoprire le tradizioni enogastronomiche della zona, soprattutto i vini, i canederli, lo speck, il gulasch, lo strudel di mele e altre specialità culinarie.
È poi possibile visitare, da maggio a ottobre, l’antica miniera.
Il Patrono Santo Stefano si festeggia il 26 dicembre.
È gemellata con la città di Dachau (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 43.85 km²
  • Codice ISTAT 114

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