Villabassa / Niederdorf

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 17.85 km² Codice ISTAT: 113
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Descrizione

Villabassa in sintesi.
Comune montano a maggioranza demografica tedesca, di antica origine alto-medievale; la sua economia, un tempo esclusivamente rurale, ha conosciuto un notevole sviluppo delle attività legate al turismo e uno più contenuto di quelle industriali.
La comunità dei villabassini o Niederdorfer, il cui indice di vecchiaia è compreso nei valori medi, si concentra quasi per intero nel capoluogo comunale; un’esigua fetta della popolazione risiede nei masi sparsi sul territorio.
Quest’ultimo include l’area speciale Monte Serla, montagna disabitata, e presenta un profilo geometrico alquanto movimentato, con escursioni altimetriche che vanno da un minimo di 1.
115 metri sul livello del mare a un massimo di 2.
378.
L’abitato, pittorescamente disteso su un assolato pianoro delimitato da meravigliose abetaie e solcato dal fiume Rienza-Rienz, è in forte espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villabassa.
Ubicata sulle sponde del fiume Rienza-Rienz, nell’Alta Val Pusteria-Hochpustertal, nella zona nord-orientale del territorio provinciale, confina con Valle di Casies-Gsies, Dobbiaco-Toblach, Braies-Prags, Monguelfo-Welsberg.
È attraversata dal tracciato della statale n.
49 della Pusteria e servita dalla linea ferroviaria Fortezza-Prato alla Drava, ma dista ben 51 km dal casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena.
Ancora più rilevanti risultano le distanze dall’aeroporto internazionale di riferimento, in territorio austriaco, e dall’aerostazione intercontinentale di Milano/Malpensa, che si trovano rispettivamente a 121 e a 406 km, oltre a dallo scalo aereo di Venezia/Tessera e dal porto turistico e commerciale, a 182 e a 191.
Appartiene alla Comunità comprensoriale “Val Pusteria” e gravita per le incombenze burocratico-amministrative soprattutto su Bolzano-Bozen e Bressanone-Brixen, ma anche su Monguelfo-Welsberg e Brunico-Bruneck; quest’ultima, insieme a San Candido-Innichen, rappresenta anche un polo di attrazione per il commercio.

Storia

Cenni storici su Villabassa.
Il toponimo tedesco è un composto di “nieder”, ‘basso’, e “Dorf”, ‘villaggio’, la cui traduzione italiana utilizza un latino “villa” con il significato di ‘villaggio’, appunto, Comune a quasi tutti i dialetti alpini.
La prima menzione ufficiale del borgo si trova in una fonte scritta del 994, allorché il vescovo di Freising cedette un terreno sito in località “Nidrindorf”.
Nella forma attuale il toponimo è documentato nel 1163.
Fu fondata, probabilmente, dai baiuvari tra il IX e il X secolo, in strategica posizione lungo la strada che collegava AQUILEJA ad AUGUSTA VINDELICUM; l’importanza del sito per i flussi di traffico che attraversavano la Pusteria nell’antichità romana è confermata da una pietra miliare dell’epoca dell’imperatore Decio (249-251), rinvenuta a metà anni Cinquanta del Novecento nella campagna villabassina e ora conservata in un parco pubblico del Comune.
Il borgo restò sotto il dominio del vescovado di Freising fino al 1328, quando fu annesso, sembra, ai domini dei conti di Gorizia.
Dal XVI secolo fino all’alba del secondo conflitto mondiale è stato attivo uno stabilimento idrotermale di acque ferruginose, presso cui si vuole che si sia curato lo stesso imperatore Massimiliano I.
Del suo lontano passato sono giunti fino a noi diverse e importanti testimonianze architettoniche: la neoclassica parrocchiale di Santo Stefano, della fine del XVIII secolo; la cappella di Sant’Anna al cimitero (XVI secolo); “Casa bianca” e casa Wassermann, edificate, rispettivamente, verso la metà del XVIII secolo e nella seconda metà del XV secolo; la seconda residenza è stata rimaneggiata nel corso del XVIII secolo ed ha ospitato anche la moglie dell’imperatore Giuseppe II, Isabella di Parma, nel 1760.

Economia

Struttura economica di Villabassa.
Quanto resta della tradizionale economia di tipo rurale si fonda sulla produzione prevalente di cereali, ortaggi, e foraggi oltre a sull’allevamento di bovini, suini, equini e avicoli, non soltanto per consumo familiare.
Sull’artigianato si è impiantata, invece, una struttura piccolo-industriale, articolata nei comparti dell’edilizia, del tessile, del legno e della produzione di mobili, oltre che in quello alimentare.
La rete commerciale è buona, quella degli altri servizi, compreso quello bancario, è sufficiente.
Nell’ambito culturale e della pubblica istruzione si registra la presenza della scuola materna e delle elementari, della biblioteca, del Museo del turismo dell’Alta Pusteria.
Turismo che, coadiuvato anche dalla locale associazione turistica, si basa su un’ormai consolidata tradizione alberghiera, in grado di garantire un’ampia possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A potenziare l’offerta c’è tutta una serie di infrastrutture e strutture per lo sport: campi di ghiaccio per pattinaggio, piste da fondo di difficoltà da facile a media, piste per gare da fondo, aperte solo per le gare (difficoltà da facile a media), campi da tennis all’aperto, campi da bocce.
Sul posto mancano, invece, strutture sanitarie.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villabassa.
Ospedale a San CandidoFarmacia a DobbiacoUsl n.
4 Est BrunicoGuardia di finanza a San CandidoPretura di Bolzano sez.
BrunicoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BrunicoUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a MonguelfoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villabassa.
Meta turistica assai nota e apprezzata fin dalla seconda metà dell’Ottocento, riesce a sfruttare bene la sua favorevole posizione tra il Parco naturale Fanes-Sennes-Braies e il Parco naturale Dolomiti di Sesto.
Allo scopo si organizzano eventi ricorrenti in grado di esercitare una forte attrattiva, come la Dolomiti Superbike, a luglio, e l’esposizione dell’artigianato artistico, ad agosto.
Nel capoluogo comunale si tiene un mercato di mercerie nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre.
Il Patrono, Santo Stefano, si festeggia il 26 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 17.85 km²
  • Codice ISTAT 113

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