Varna / Vahrn

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 70.12 km² Codice ISTAT: 111
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Descrizione

Varna in sintesi.
Centro di montagna le cui radici si perdono nella preistoria.
L’economia locale si fonda prevalentemente sui settori primario e secondario; il turismo è in forte espansione mentre il commercio è meno sviluppato.
La comunità dei varnesi o Vahrner, a maggioranza demografica tedesca, lascia registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media e risiede per circa la metà nel capoluogo comunale; un quinto dei residenti occupa case sparse e la restante parte si trova nelle località di Leone-Santa Elisabetta / Löwenviertel-Elisabethsiedlung (contigua alla località Bressanone-Brixen del Comune omonimo), Novacella-Neustift e Scaleres-Schalders, oltre a in altri piccoli aggregati urbani.
Vi sono segnali di una forte espansione edilizia, legata allo sviluppo economico industriale e turistico: nuove zone artigianali e produttive sono sorte, per esempio, a ridosso di Bressanone-Brixen.
Oltre al Rio Scaleres, al Lago di Varna, al Lago Nero e a laghi minori, il territorio comunale include numerosi rilievi, che determinano variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, praticamente pianeggiante, è impreziosito da diverse residenze gentilizie.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Varna.
È si trova nella parte centrale del territorio provinciale, all’imbocco della Val di Scaleres-Schalderer Tal, poco a nord di Bressanone-Brixen, con cui confina.
Altri comuni confinanti sono: Fortezza-Franzensfeste, Naz-Sciàves / Natz-Schabs, Velturno-Feldthurns, Chiusa-Klausen e Sarentino-Sarntal.
Molto ben collegata, è attraversata dalla strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero che la collega in direzione sud a Bolzano-Bozen e verso nord al passo del Brennero.
L’autostrada A22 Brennero-Modena è accessibile dal casello di Bressanone a soli 3 km.
La locale stazione ferroviaria appartiene alla linea Verona-Brennero.
L’aeroporto internazionale di riferimento è a 79 km, quello di Milano/Malpensa, per i voli di linea intercontinentali, a 364 km e quello di Verona/Villafranca a 205 km.
Fa riferimento al porto del capoluogo regionale veneto, distante 309 km.
Appartiene alla Comunità comprensoriale “Val d’Isarco” e gravita su Bressanone-Brixen.

Storia

Cenni storici su Varna.
Il toponimo potrebbe derivare da un prelatino oppure dal tedesco “farn”, ‘falce’.
La prima attestazione, del 1050, è già “Varna”.
I primi insediamenti umani risalgono alla preistoria e più precisamente al principio dell’età del bronzo, come dimostrano i ritrovamenti.
Era ed è si trova in una posizione strategica, che spiega gli antichi insediamenti e l’importanza acquisita durante il medioevo.
In questo periodo ebbe come referente politico, giurisdizionale e religioso il principato vescovile di Bressanone.
La grande spinta economica iniziò nella seconda metà dell’800 con lo sviluppo del turismo, favorito dall’apertura della linea ferroviaria del Brennero, con fermata sul posto (1867).
Oltre i resti del castello costruito nel XIII secolo dal vescovo Bruno, testimoniano il passato: la chiesa di S.
Volfango, edificio gotico del ‘400, ristrutturata nel ‘600; la chiesa di S.
Giorgio, antico edificio attestato dal 1325, il cui attuale aspetto barocco è da ricondurre ai lavori effettuati nel XVIII secolo.
Il più importante monumento religioso resta, però, l’abbazia di Novacella-Neustift, “basilica minore” dal 1956, particolarmente notevole all’interno: l’altare maggiore, gli affreschi, stucchi e dipinti, la struttura architettonica e la magnifica fattura di tutte le opere conservate contribuiscono a rendere l’edificio religioso uno dei più belli della zona, oltre che tra i più importanti della regione da un punto di vista storico.

Economia

Struttura economica di Varna.
Il settore primario è ancora molto produttivo e praticato, grazie alla predisposizione territoriale e al clima mite.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle cerealicole, orticole e del foraggio ma principalmente quella intensiva di vigneti e frutteti; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini, avicoli.
Il settore industriale ha raggiunto un notevole grado di sviluppo ed è molto variegato; i comparti più produttivi sono quelli lattiero-caseario, alimentare, del legno, della stampa, della plastica, del vetro, metallurgico, della fabbricazione di macchinari per l’agricoltura, elettrico, del mobile, della costruzione di giochi e giocattoli ed edile.
Tanto la rete commerciale quanto quella dei servizi (che include quello bancario) possono essere definite di buon livello.
Mancano le strutture sociali di sorta mentre per quelle culturali si segnalano la biblioteca, che conserva più di 80.
000 titoli, la scuola di musica, il centro biblico e il centro di ecologia, tutti siti presso l’Abbazia.
In relazione alle strutture scolastiche si segnala la presenza delle sole materne ed elementari.
Numerose sono invece le strutture ricettive, tanto alberghiere che per la ristorazione, affiancate da un campeggio e dall’associazione turistica.
Fra le strutture sportive si annoverano campi da tennis; quelle sanitarie, invece, sul posto mancano.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Varna.
Ospedale a BressanoneFarmacia a BressanoneUsl n.
3 Nord BressanoneCarabinieri a BressanoneGuardia di finanza a BressanoneVigili del fuoco a BressanonePretura di Bolzano sez.
BressanoneTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BressanoneUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a BressanoneAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Varna.
si trova su una delle più importanti direttrici stradali della regione, è attraversata da un costante flusso di persone e merci.
È in aggiunta una frequentata località di soggiorno, soprattutto nel periodo estivo, durante il quale il lago di Varna diventa una zona balneare.
Sempre nelle stagioni dal clima più mite è possibile effettuare escursioni e passeggiate o esplorare le campagne in mountain bike.
Di grande interesse è poi l’Abbazia, nelle cui cantine si produce tra l’altro vino di ottima qualità.
Il Patrono S.
Giorgio si festeggia il 23 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 70.12 km²
  • Codice ISTAT 111

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