Struttura economica di Valle Aurina.
Agricoltura e zootecnia assicurano la produzione di cereali, frumento, ortaggi e foraggi oltre a l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Col passar degli anni, però, il settore primario ha ceduto sempre più il passo all’artigianato e all’industria, da un lato, oltre a al terziario, dall’altro.
Per l’artigianato un posto preminente è quello assegnato all’arte dell’intaglio del legno, anche con l’istituzione di una scuola per intagliatori.
I comparti industriali di maggiore incidenza sono: l’elettrico, l’alimentare, la lavorazione del legno, la fabbricazione di mobili, la stampa, la metallurgia, la metalmeccanica e l’edilizia.
Ne scaturisce un quadro economico abbastanza solido, che giustifica una buona rete commerciale e una sufficiente rete di servizi, compreso quello bancario.
Le strutture scolastiche mettono a disposizione tutte le classi dell’obbligo e una biblioteca presso la scuola media; la dimensione culturale è ampliata anche del Museo mineralogico Kirchler e dal Museo commemorativo dei fratelli Oberkofler.
C’è una casa di riposo.
Il significativo sviluppo del turismo, che si avvale di un sufficiente numero di ristoranti e alberghi e di varie associazioni turistiche, si fonda anche sull’attenzione riservata alle strutture sportive, specialmente a quelle messe a disposizione degli sport invernali: impianti di risalita (cabinovia da Capodipietra ai campi di sci di Klaustal), campi di ghiaccio per pattinaggio, piste da fondo, piste per slittini, oltre a una piscina coperta e a numerosi campi da tennis all’aperto.
La dotazione sanitaria sul posto è carente.