Tubre / Taufers im Münstertal

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 45.93 km² Codice ISTAT: 103
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Descrizione

Tubre in sintesi.
Comune di montagna di antica origine medievale, luogo di transito e di soggiorno estivo in crescente sviluppo turistico, la cui economia spazia comunque in tutti e tre i settori.
La comunità dei tubresi o Tauferer, a maggioranza demografica tedesca, che presenta un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede per la maggior parte nel capoluogo comunale, per oltre un quarto in località minori e il resto in case sparse.
Il territorio, tutto montuoso, disegna un profilo geometrico alquanto accidentato, nel quale, tra prati e boschi di conifere, si incastona su un pendio l’abitato ben curato, steso ai due lati della strada.
Nonostante le molte costruzioni nuove, ha conservato l’aria primitiva che continua a ritrovarsi nelle numerose case antiche con il piano superiore in legno.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Tubre.
Si trova in Val Monastero, all’estremità occidentale del territorio provinciale, a confine con l`Engadina (Canton Grigioni, in Svizzera), Malles Venosta-Mals, Glorenza-Glurns, Prato allo Stelvio-Prad am Stilfser Joch, Stelvio-Stilfs.
È servita direttamente dalla strada statale n.
41 di Val Monastero mentre dista ben 92 km dal casello di Bolzano Sud sull’autostrada A22 Brennero-Modena; quasi altrettanto lontana è la stazione ferroviaria sulla linea Bolzano-Merano, che dista 64 km, e ancora più lontano è l’aeroporto di riferimento, a 147 km in territorio austriaco; gli aeroporti di Milano/Linate e, per i voli di linea intercontinentali, Milano/Malpensa si trovano rispettivamente a 233 e a 262 km.
Il sistema portuale a cui ci si rivolge è quello del capoluogo regionale veneto, a 351 km.
Fa registrare considerevoli volumi di traffico, non soltanto per turismo.
È inserita nella Comunità comprensoriale “Val Venosta”.
Gravita su Silandro-Schlanders e Merano-Meran.

Storia

Cenni storici su Tubre.
Per il toponimo verrebbe spontaneo ipotizzare una derivazione da TUBER ‘tubero’, che però secondo il dizionario di toponomastica dell’Utet è da scartare; secondo tale tesi l’origine sarebbe, invece, prelatina, ricollegabile probabilmente al termine *tob- ‘burrone’ o al fitonimo TUBERES>TUBERNUS ‘pinastro’.
La forma italiana ricalca le antiche attestazioni: “monasterium Tuberis” dell’881, “in Tubris” del 1160, “mon.
Tuveris vel Tubris“ del 1163, “Tubris” del 1193 e 1301, “Tufers” del 1322.
La lingua che vi si parlava era quella ladina occidentale engadinese, almeno fino al secolo XIII e oltre.
Del resto nel medioevo era valle di passaggio appunto per la Svizzera, attraverso il Passo Umbrail-Wormser Joch, come testimoniano ancora vecchie case signorili, e la sua importanza era tale che lo stesso Carlo Magno vi aveva fondato un monastero: probabilmente quello di Monastero-Müstair, che oggi si trova immediatamente al di là del confine con la Confederazione Elvetica (ma secondo molti studiosi potrebbe anche trattarsi della chiesetta di S.
Giovanni).
Il 22 maggio 1499, trovatasi al centro della battaglia di Calva tra le truppe imperiali e gli svizzeri dei Grigioni, fu da questi incendiata insieme a molti paesi della valle.
Numerose e di pregio sono le testimonianze architettoniche del passato, come la parrocchiale di S.
Biagio, di antica origine gotica, ricostruita nel 1660-65, con il campanile del 1511 e un bell’altare ligneo del 1674.
Nella vicina chiesetta di S.
Martino, ricostruita nel 1493, si conservano affreschi gotici dell’epoca; affreschi gotici si trovano anche a S.
Nicolò.
Romanica, ma restaurata nel 1955, è la chiesa dell’ospizio dei gerosolimitani S.
Giovanni a Tubre, con un ricco portale e timpano affrescato.
Costruita nel XII secolo, successivamente fu ampliata e nel Duecento fu adattata a ospizio.
Il suo elemento di maggior pregio è rappresentato dagli affreschi del XIII secolo, tra i più antichi della regione.

Economia

Struttura economica di Tubre.
Quella che vi si respira è un’atmosfera che stimola rigenerazione totale: senza rumori innaturali o comunque molesti, tra attività dalla tipica impronta rurale.
La produzione di cereali, frumento e foraggio alimenta anche il bestiame da allevamento: bovini, suini, ovini, caprini, equini, avicoli.
I boschi forniscono, in parte, la materia prima per fabbricare mobili e per impieghi nel comparto edilizio oltre che per l’industria del legno in generale.
La rete commerciale è buona e quella dei servizi, compreso quello bancario, è sufficiente a soddisfare le esigenze dei residenti e dei turisti.
Più deboli sono le strutture culturali, che mettono a disposizione solo le scuole materna ed elementare e la biblioteca.
Meglio attrezzata è l’industria del forestiero, che si avvale anche di un’associazione turistica oltre che di strutture ricettive in grado di assicurare sia la ristorazione che il soggiorno.
Molta attenzione è stata dedicata allo sport, con piste da sci, percorso ginnico, campo da tennis e un parco giochi per bambini, completo anche di campo da volley e basket.
Sul posto mancano strutture sanitarie.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Tubre.
Ospedale a SilandroFarmacia a Malles Venosta Usl n.
2 Ovest MeranoPretura di Bolzano sez.
SilandroTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a SilandroStazione ferroviaria a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Tubre.
A perenne contatto diretto con la natura, fatta di sole, montagne, boschi, malghe e prati, il turista non ha che l’imbarazzo della scelta: la Val Monastero e la vicina Svizzera, con il suo Parco nazionale, il massiccio dell’Ortles con i suoi ghiacciai, il Passo dello Stelvio dove si scia in piena estate.
D’inverno: sci di fondo, slittino, sci alpinismo, con un innevamento naturale garantito; d’estate le infinite possibili escursioni, per esempio lungo i Waalwege, in bucolico contatto con i Waale, sui pendii della Val Venosta.
Tra gli eventi ricorrenti si annovera il mercato di mercerie e fiori, a ottobre.
La festa del Patrono S.
Biagio si celebra il 3 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 45.93 km²
  • Codice ISTAT 103

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